Le provocazioni a Roma e Milano
domenica 26 aprile 2026
Pubblichiamo un post di Andrea Masala
Vi dico cosa è successo a Roma e a Milano.
A Roma il solito gruppetto mandato da Azione e +Europa (estremismo di centro) si è prodotto nella consueta provocazione usando le bandiere di un popolo che sta subendo da anni una invasione. Hanno strumentalizzato sia il 25 Aprile che la tragedia ucraina per un po di visibilità e per mettere zizzania.
La provocazione non andava raccolta e invece qualcuno ci è cascato permettendo a questo gruppetto di fare vittimismo meloniano.
È il solito gruppetto coi metodi alla welcome to favelas, scuola di botte etc, gente che da sempre parla di fascismo degli antifascisti e fa di tutto per confermare questa tesi storicamente idiota e politicamente infame. Li avete visti anche all’opera nelle manif contro l’arresto di Maduro o nella difesa di Palavi.
Chi ci è cascato dimostra immaturità politica, ma chi fa le provocazioni fa schifo.
Invece a Milano Fiano dice di aver sentito uno dirgli la frase antisemita che riportano i giornali. Ma in mezzo a migliaia di persone statisticamente un coglione si trova. Sempre sia vero ciò che dice Fiano. Mi permetto di dubitarne perché ne abbiamo viste tante di invenzioni simili negli ultimi anni. Insomma non c’è nessun elemento per montarci un caso. Invece che quello spezzone sia contestato mi pare più che legittimo vista la situazione internazionale. Certo non vanno confuse le politiche israeliane con la storia della brigata ebraica. Ma il punto è proprio chi gioca con questa confusione. Chi la utilizza. È questo che si contesta.
Infatti nella foto vedete i famosi liberali con le bandiere di Trump, Netanyahu e dello Shah di Persia.
Il punto è che questi gruppetti usano il 25 Aprile per provocare gli antifascisti perché dell’antifascismo odiano da sempre il carattere socialista. La linea teorica l’aveva data stamattina Guido Vitiello sul Foglio. I loro nonni liberali flirtarono col fascismo fino all’ultimo mentre socialisti e comunisti morivano in carcere e in esilio. E i loro nipotini vigliacchi usano questa giornata non per attaccare i fascisti ma gli antifascisti. Le loro azioni di oggi fanno schifo esattamente come i festeggiamenti di San Marco e di Salò di Vannacci e La Russa.
