Politica nazionale
Matteo Renzi costantemente alla ribalta, anche se non conta nulla.
venerdì 19 giugno 2026, di
L’ossessione della borghesia italiana non è per i guai della nostra economia, non per capire come l’energia in Spagna costi molto meno che in Italia, non per promuovere soluzioni per migliorare la ricerca ed evitare la fuga dei cervelli, non per una forbice sempre più ampia tra povertà e ricchezza; e no, la borghesia italiana, numeri alla mano, è preoccupatissima della eventualità che un governo di centro sinistra sinistra conquisti la maggioranza alle prossime elezioni politiche. Sono trascorsi decenni dai tempi della Balena Bianca e della esclusione forzata del PCI dal governo del Paese e siamo sempre lì: a lorsignori non interessa che le cose migliorino per il paese, detestano pensare di trovarsi a fare i conti con un governo di sinistra, cioé un governo che potrebbe promuovere la giustizia sociale, l’equità proporzionale della tassazione, la giustizia ambientale, la dignità umana, insomma quel che è scritto con semplicità e chiarezza nell’articolo 41 della Costituzione [1]; per capirci, non stiamo parlando dell’assalto al cielo della Comune di Parigi.
E quindi cosa può rasserenare l’animo dei nostri capitalisti meglio di una spina nel fianco della sinistra? Ecco quindi la necessità di promuovere senza pudore colui che gli elettori italiani hanno più volte rimandato a casa (ma lui non ci torna), il toscano Matteo Renzi, che per l’occasione e già da alcuni mesi si è messo a fare l’uomo di sinistra. Nonostante non occupi più alcun posto nel cuore degli elettori e delle elettrici, è richiestissimo ovunque per dare il suo parere risolutore, soprattutto sulle politiche che deve assumere il prossimo centro sinistra, nella speranza che in molti dimentichino quello che realmente ha combinato al governo del Paese.
Per confermare quanto scriviamo, qui appresso pubblichiamo alcuni screenshot del quotidiano degli Agnelli, repubblica.it, presi in giorni successivi, nei quali il protagonista è sempre lui, M. R.
In un titolo, a proposito dell’evento organizzato da Obama, titola "Lex premier Renzi alla cerimonia, l’ingresso dal palco". Cioè, non è entrato dall’ingresso della platea come un qualsiasi spettatore. Questo titolo indegno di un giornale serio capita, guarda caso, lo stesso giorno in cui scoppia lo scandalo Trump/Meloni, con il presidente USA che accusa la prima ministra italiana di aver mendicato attenzioni.
[1] testo dell’articolo 41:
"L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali".