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La buona scuola

Nasce il coordinamento nazionale della e per la scuola pubblica

Friday 24 April 2015, by Gabriella Casalini

Si è svolta un’assemblea nazionale a cui hanno partecipato: Act, Autoconvocati della scuola, Cisl Scuola, Cobas, Comitato per la LIP, Coordinamento per la Scuola della Repubblica, Coordinamento Studenti Medi Emilia-Romagna, èPossibile, Fiom Cgil, FLC Cgil, Gilda, Legambiente, Libera, Link-Coordinamento Universitario, Movimento 5 Stelle, Rete della Conoscenza, Sbilanciamoci!, Sinistra Ecologia Libertà, vari collettivi studenteschi e gruppi di lavoratori della scuola.


L’ 11 Aprile 2015, si è riunita a Roma una assemblea su convocazione dell’Unione degli Studenti con tutti i soggetti, i sindacati e le associazioni di studenti, genitori, docenti e tutti i cittadini interessati ad organizzare un percorso unitario di iniziativa contro il ddl de "La Buona scuola" del governo Renzi.

I partecipanti hanno determinato precise iniziative di mobilitazione.

A partire dall’assemblea odierna si avvia un percorso unitario finalizzato a coinvolgere tutto il mondo della scuola e non solo, per costruire un percorso di mobilitazione ed iniziativa contro il ddl de la Buona Scuola di Renzi. È costituito il “coordinamento nazionale della e per la scuola pubblica” che intende essere aperto non solo alle componenti della scuola, ma a tutti i soggetti. A nostro avviso il tema dell’istruzione pubblica è fondamentale per il futuro di questo Paese.
In questi mesi di dibattito parlamentare riteniamo necessario intraprendere un percorso di mobilitazione a partire dai territori che possa rivendicare alcuni punti chiave sui quali scegliamo di unirci e convergere. In primo luogo la questione democratica e la critica al Governo che utilizza il tema delle assunzioni come ricatto per l’approvazione del disegno di legge.
Richiediamo lo stralcio della parte riguardante le assunzioni, lo stop del ddl del Governo e l’apertura di una reale discussione democratica nel Paese per costruire dal basso un’idea di scuola alternativa.
Riteniamo necessario costruire una scuola pubblica e di qualità, aperta a tutti e finanziata, che possa tutelare il diritto allo studio, la partecipazione negli organi collegiali, la dignità del corpo docente, la libertà di insegnamento, la necessità di un progetto educativo non subalterno alle logiche del mercato.
Abbiamo individuato la prima metà di maggio come arco temporale all’interno del quale definire la data di una manifestazione nazionale su Roma, auspicando uno sciopero generale unitario. Nei prossimi giorni si vaglierà l’opportunità della giornata del 12 maggio, che intendiamo preparare con un percorso di lavoro comune nelle scuole e sui territori.

Il tema della scuola per noi oggi è un tema generale e non da addetti ai lavori, poiché rappresenta una necessaria battaglia per la democrazia e per la costruzione di una idea diversa di futuro per questo Paese. Auspichiamo quindi l’adesione di quanti più soggetti possibili a questo coordinamento, affinchè si possa costruire una iniziativa quanto più ampia e partecipata, mettendo da parte le differenze e lottando insieme contro lo smantellamento della scuola pubblica.

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