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Sicurezza stradale

Come il tiro al piccione

L’ennesimo mortale episodio che coinvolge un ciclista a Roma

lunedì 9 novembre 2015, di J. Pierluigi Renzi


Il 6 novembre si è costituito a Treviso il 17enne ricercato per avere investito e ucciso un ciclista il giorno precedente a Roma, in via di Fontana Candida. L’uomo investito si chiamava Luciano Zarlenga, benzinaio di 52 anni.

Il ragazzo era già stato individuato attraverso il proprietario dell’auto coinvolta nell’incidente mortale. Fuggito subito dopo l’investimento del ciclista e allontanatosi da Roma, sentendosi braccato ha deciso di costituirsi.

Ma la notizia non è questa. Già il 2 novembre un ciclista era stato ucciso ad Anzio. Il 14 ottobre un altro incidente, in via Cristoforo Colombo a Roma, era costato la vita sempre ad un altro ciclista, investito da una vettura a duecento metri prima dell’incrocio con via Carlo Levi. Di nuovo sulla Cristoforo Colombo era già morta una donna, investita sulla sua bicicletta all’altezza di Mostacciano in direzione Ostia. A giugno, sempre a Roma, un ciclista era stato ucciso sempre sulla Cristoforo Colombo, investito da un autobus di linea Atac. A Maggio un ciclista di 65 anni, di Ciampino, era morto dopo essere stato investito da un furgone in via Appia Nuova.

Questi incidenti negli ultimi mesi. Forse ne dimentichiamo qualcuno e tralasciamo di elencare quelli non mortali. Ci sono troppe automobili. Ci sono troppi automobilisti che violano abitualmente i limiti di velocità, e questo è il motivo per cui la Cristoforo Colombo è così spesso insanguinata. Manca una fitta rete di piste ciclabili, in questa metropoli con la circolazione fuori controllo. Non deve continuare così.

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