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	<title>Rione Ventesimo</title>
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	<description>Pubblicazione online e cartacea del Monte dei Cocci e dintorni.</description>
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		<title>Rione Ventesimo</title>
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<item xml:lang="it">
		<title>Le Zone a Traffico Limitato</title>
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		<description>&lt;p&gt;Il circolo di Sinistra Italiana di Testaccio inizia la raccolta di firme per anticipare l'orario della ZTL di Testaccio dalle attuali ore 23 alle 21,30.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1095.png?1730393716' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='98' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;dl class='spip_document_966 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/IMG/pdf/raccoltafirmeztl-volantino.pdf' title='PDF - 131 kio' type=&#034;application/pdf&#034;&gt;&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/plugins-dist/medias/prive/vignettes/pdf.svg?1779187045' width='64' height='64' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:120px;'&gt;&lt;strong&gt;Volantino A4&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;Luoghi e orari della raccolta firme:
&lt;br /&gt;&lt;span class=&#034;spip-puce ltr&#034;&gt;&lt;b&gt;&#8211;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; tutti i venerd&#236; dalle 17 alle 19 a Piazza Testaccio
&lt;br /&gt;&lt;span class=&#034;spip-puce ltr&#034;&gt;&lt;b&gt;&#8211;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; ogni sabato mattina dalle 10:30 alle 12:30 al mercato di Testaccio angolo nord ovest
&lt;br /&gt;&lt;span class=&#034;spip-puce ltr&#034;&gt;&lt;b&gt;&#8211;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; in Via Zabaglia 22: luned&#236; 17/19 - marted&#236; 10/12 - mercoled&#236; 10/12 e 17/19&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il circolo di Sinistra Italiana di Testaccio inizia la raccolta di firme per anticipare l'orario della ZTL di Testaccio dalle attuali ore 23 alle 21,30.&lt;br class='manualbr' /&gt;Le Zone a Traffico Limitato (ZTL) sono aree urbane in cui l'accesso e la circolazione dei veicoli sono limitati o regolamentati per ridurre il traffico, migliorare la qualit&#224; dell'aria e favorire una mobilit&#224; pi&#249; sostenibile. &lt;br class='autobr' /&gt;
Le ZTL sono presenti in molte citt&#224; europee e italiane, e offrono diversi vantaggi sia per l'ambiente sia per la qualit&#224; della vita dei cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quali sono in generale i principali benefici dell'istituzione delle ZTL?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_962 spip_documents spip_documents_right' style='float:right;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/local/cache-vignettes/L200xH350/schermata_2024-10-31_alle_17.49.19-36955.png?1779379306' width='200' height='350' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;Riduzione dell'inquinamento atmosferico&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Minori emissioni di gas serra e inquinanti: Le ZTL limitano il traffico automobilistico, riducendo cos&#236; le emissioni di CO&#8322;, ossidi di azoto (NOx) e particolato (PM10 e PM2.5), principali responsabili dell'inquinamento atmosferico.&lt;br class='autobr' /&gt;
Miglioramento della qualit&#224; dell'aria: Una riduzione delle emissioni comporta un miglioramento della qualit&#224; dell'aria, contribuendo alla salute pubblica e riducendo i problemi respiratori, allergie e altre patologie legate all'inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Diminuzione dell'inquinamento acustico&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Minore rumore causato dal traffico: Con meno veicoli, le ZTL riducono anche il rumore cittadino, migliorando la qualit&#224; della vita dei residenti. Il rumore &#232; un fattore di stress e pu&#242; avere effetti negativi sulla salute mentale e fisica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aumento della sicurezza stradale&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Riduzione degli incidenti: Con un minor numero di veicoli in circolazione, diminuisce il rischio di incidenti stradali. Le ZTL migliorano la sicurezza sia per i pedoni che per i ciclisti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sicurezza per pedoni e ciclisti: La limitazione del traffico favorisce un ambiente pi&#249; sicuro per gli utenti &#034;deboli&#034; della strada, come pedoni, ciclisti e persone con disabilit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Incentivo alla mobilit&#224; sostenibile&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Promozione dell'uso di mezzi alternativi: Le ZTL incentivano l'uso di mezzi di trasporto sostenibili, come biciclette, monopattini elettrici e trasporti pubblici. Inoltre, in molti casi vengono offerte alternative come parcheggi di interscambio e reti di piste ciclabili.&lt;br class='autobr' /&gt;
Incentivi alla mobilit&#224; dolce: Camminare e andare in bicicletta diventano opzioni pi&#249; pratiche e sicure, migliorando la salute e il benessere dei cittadini.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Valorizzazione del patrimonio culturale e storico&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Protezione dei centri storici: Le ZTL aiutano a preservare le aree storiche, spesso caratterizzate da vie strette e monumenti antichi, che potrebbero essere danneggiate dal traffico intenso e dall'inquinamento.&lt;br class='autobr' /&gt;
Valorizzazione turistica: Un centro cittadino libero dal traffico &#232; pi&#249; attraente per i turisti, che possono visitare monumenti, musei e luoghi di interesse in un ambiente tranquillo e sicuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Stimolo all'economia locale&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Aumento delle attivit&#224; commerciali: Le aree pedonali e le ZTL rendono i centri urbani pi&#249; vivibili e invitanti per lo shopping, stimolando le attivit&#224; commerciali locali, come negozi, ristoranti e caff&#232;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Aumento dell'attrattivit&#224; delle aree residenziali: Le ZTL spesso portano a un aumento del valore degli immobili e dell'attrattivit&#224; delle aree residenziali, poich&#233; i cittadini tendono a preferire vivere in luoghi con minore traffico e inquinamento.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Benefici per la salute e il benessere della popolazione&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Riduzione dei problemi di salute legati all'inquinamento: La riduzione dell'inquinamento atmosferico e acustico porta a benefici concreti per la salute, riducendo i casi di malattie respiratorie, cardiovascolari e stress.&lt;br class='autobr' /&gt;
Incentivo all'attivit&#224; fisica: Promuovendo la mobilit&#224; dolce, come il camminare o l'uso della bicicletta, le ZTL incoraggiano uno stile di vita pi&#249; attivo e sano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Effetto positivo sul cambiamento climatico&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Riduzione dell'impronta di carbonio urbana: Limitare l'accesso dei veicoli a motore riduce le emissioni complessive di CO&#8322; della citt&#224;, contribuendo cos&#236; agli obiettivi di riduzione delle emissioni per contrastare il cambiamento climatico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Gestione e organizzazione migliore del traffico&lt;/strong&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Controllo del traffico urbano: Le ZTL aiutano a gestire il traffico, riducendo il congestionamento nelle aree centrali e ottimizzando il flusso di veicoli nelle aree circostanti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Aumento dell'efficienza del trasporto pubblico: Ridurre il numero di auto private circolanti nelle ZTL pu&#242; migliorare l'efficienza dei mezzi pubblici, che possono operare in condizioni meno congestionate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per semplificare, le ZTL non solo riducono l'inquinamento e migliorano la qualit&#224; della vita, ma promuovono anche una cultura della mobilit&#224; sostenibile e responsabile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tuttavia, per essere efficaci e ben accettate, &#232; importante che le ZTL siano accompagnate da servizi di trasporto pubblico efficienti, parcheggi di interscambio e incentivi per l'uso di mezzi alternativi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>L'utilizzo delle biciclette negli spostamenti urbani</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?L-utilizzo-delle-biciclette-negli-spostamenti-urbani</link>
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		<dc:date>2024-09-24T11:33:08Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>


		<dc:subject>Mobilit&#224; dolce</dc:subject>
		<dc:subject>Mobilit&#224; sostenibile</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Le citt&#224; europee con il maggior utilizzo della bicicletta per gli spostamenti urbani sono generalmente caratterizzate da infrastrutture ciclabili avanzate, una cultura della mobilit&#224; sostenibile e politiche volte a favorire l'uso delle biciclette.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-dolce-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224; dolce&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-sostenibile-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224; sostenibile&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1083.png?1727181012' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='87' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il termine &#034;mobilit&#224; dolce&#034; &#232; uno dei modi utilizzati per definire le forme di mobilit&#224; urbana alternative ai veicoli a motore tradizionali. La mobilit&#224; dolce si riferisce a modalit&#224; di spostamento che hanno un impatto ambientale ridotto o nullo, promuovendo soluzioni sostenibili, ecologiche e rispettose dell'ambiente e della qualit&#224; della vita urbana. Pi&#249; in generale con il termine mobilit&#224; sostenibile, che include la mobilit&#224; dolce, si indicano anche altre forme di trasporto pubblico e privato a basso impatto ambientale, per esempio il carsharing.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le citt&#224; europee con il maggior utilizzo della bicicletta per gli spostamenti urbani sono generalmente caratterizzate da infrastrutture ciclabili avanzate, una cultura della mobilit&#224; sostenibile e politiche volte a favorire l'uso delle biciclette. Ecco alcune delle citt&#224; pi&#249; importanti in Europa per l'uso della bicicletta:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;1. &lt;strong&gt;Copenhagen&lt;/strong&gt;, Danimarca; percentuale di spostamenti in bici: circa il 40%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb1&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;rapporto annuale del Comune di Copenhagen sul traffico ciclabile, 2019&#034; id=&#034;nh1&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Copenhagen &#232; una delle citt&#224; pi&#249; famose al mondo per l'uso della bicicletta. La citt&#224; ha un'ampia rete di piste ciclabili e continua a investire in infrastrutture per migliorare l'esperienza ciclistica, come ponti ciclabili e semafori dedicati ai ciclisti.&lt;br class='autobr' /&gt;
2. &lt;strong&gt;Amsterdam&lt;/strong&gt;, Paesi Bassi; percentuale di spostamenti in bici: circa il 38%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb2&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Amsterdam Bike City, 2019&#034; id=&#034;nh2&#034;&gt;2&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Amsterdam &#232; considerata una delle capitali mondiali della bicicletta, con una percentuale altissima di residenti che usano la bici per spostarsi. La citt&#224; ha sviluppato un sistema molto efficiente di piste ciclabili, parcheggi per bici e una cultura profondamente radicata dell'uso quotidiano della bicicletta.&lt;br class='autobr' /&gt;
3. &lt;strong&gt;Utrecht&lt;/strong&gt;, Paesi Bassi; percentuale di spostamenti in bici: circa il 51%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb3&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;statistiche locali che monitorano l'uso quotidiano della bicicletta nella (&#8230;)&#034; id=&#034;nh3&#034;&gt;3&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Utrecht supera persino Amsterdam in termini di percentuale di utilizzo della bicicletta. La citt&#224;, dhe vanta &lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/?Un-parcheggio-di-bici-in-Olanda' class=&#034;spip_in&#034;&gt;il parcheggio per biciclette pi&#249; grande al mondo&lt;/a&gt;, ha costantemente migliorato le sue infrastrutture ciclabili per rendere la bici il mezzo di trasporto principale.&lt;br class='autobr' /&gt;
4. &lt;strong&gt;Groninga&lt;/strong&gt;, Paesi Bassi; percentuale di spostamenti in bici: circa il 60%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb4&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;dati pubblicati dal governo locale e studi condotti su mobilit&#224; sostenibile, (&#8230;)&#034; id=&#034;nh4&#034;&gt;4&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
In Groninga, una piccola citt&#224; universitaria, la bicicletta &#232; il mezzo di trasporto dominante. La citt&#224; ha attuato politiche restrittive per il traffico automobilistico, favorendo di gran lunga l'uso delle biciclette.&lt;br class='autobr' /&gt;
5. &lt;strong&gt;Anversa&lt;/strong&gt;, Belgio; percentuale di spostamenti in bici: circa il 29%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb5&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;ricerche sul trasporto urbano e studi condotti dall'amministrazione locale, 2020&#034; id=&#034;nh5&#034;&gt;5&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Anversa &#232; una delle citt&#224; belghe pi&#249; attive in termini di ciclismo urbano. La citt&#224; ha investito molto in infrastrutture ciclabili e ha un sistema di bike-sharing molto utilizzato.&lt;br class='autobr' /&gt;
6. &lt;strong&gt;Strasburgo&lt;/strong&gt;, Francia; percentuale di spostamenti in bici: circa il 16%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb6&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;ricerche sul trasporto urbano e studi condotti dall'amministrazione locale, 2019&#034; id=&#034;nh6&#034;&gt;6&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Strasburgo &#232; considerata la capitale della bicicletta in Francia, con una rete ciclabile di oltre 500 km. La citt&#224; &#232; pioniera nell'incentivare l'uso della bici attraverso infrastrutture avanzate.&lt;br class='autobr' /&gt;
7. &lt;strong&gt;Malmo&lt;/strong&gt;, Svezia; percentuale di spostamenti in bici: circa il 30%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb7&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Rapporto Sustainable Urban Mobility Plan, 2020&#034; id=&#034;nh7&#034;&gt;7&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Descrizione: Malmo &#232; una delle citt&#224; svedesi pi&#249; bike-friendly, con percorsi ciclabili ben collegati e politiche a favore della mobilit&#224; sostenibile. La citt&#224; ha anche un ponte ciclabile che collega Svezia e Danimarca.&lt;br class='autobr' /&gt;
8. &lt;strong&gt;Berlino&lt;/strong&gt;, Germania; percentuale di spostamenti in bici: circa il 18%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb8&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Berliner Mobilit&#228;tsgesetz, monitora l'uso dei mezzi di trasporto. 2018&#034; id=&#034;nh8&#034;&gt;8&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Berlino &#232; una citt&#224; con una rete ciclabile in costante espansione. L'uso della bicicletta &#232; favorito da percorsi sicuri e da politiche di mobilit&#224; sostenibile che incoraggiano i ciclisti.&lt;br class='autobr' /&gt;
9. &lt;strong&gt;Freiburg&lt;/strong&gt;, Germania; percentuale di spostamenti in bici: circa il 34%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb9&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Dati derivati dagli studi sul traffico e dalla strategia della citt&#224; per (&#8230;)&#034; id=&#034;nh9&#034;&gt;9&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Freiburg &#232; nota per la sua sostenibilit&#224; e l'uso della bicicletta. Le piste ciclabili ben sviluppate e la cultura ecologica della citt&#224; ne fanno un luogo ideale per gli spostamenti in bici.&lt;br class='autobr' /&gt;
10. &lt;strong&gt;Oxford e Cambridge&lt;/strong&gt;, Regno Unito; percentuale di spostamenti in bici: circa il 25%.&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb10&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Studi condotti dall'Oxford City Council e da universit&#224; locali. 2018&#034; id=&#034;nh10&#034;&gt;10&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
Le citt&#224; universitarie di Oxford e Cambridge hanno una lunga tradizione di uso della bicicletta, favorita anche dalla conformazione della citt&#224; e dal fatto che molti residenti sono studenti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel sito &lt;a href=&#034;https://romamobilita.it/it/muoversiaroma/ciclabilita#la-rete-ciclabile&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;romamobilit&#224;&lt;/a&gt; si possono recuperare informazioni sulla modesta rete ciclabile di Roma.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;hr /&gt;
		&lt;div class='rss_notes'&gt;&lt;div id=&#034;nb1&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh1&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 1&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;rapporto annuale del Comune di Copenhagen sul traffico ciclabile, 2019&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb2&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh2&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 2&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;2&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Amsterdam Bike City, 2019&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb3&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh3&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 3&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;3&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;statistiche locali che monitorano l'uso quotidiano della bicicletta nella citt&#224;, 2019&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb4&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh4&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 4&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;4&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;dati pubblicati dal governo locale e studi condotti su mobilit&#224; sostenibile, 2020&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb5&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh5&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 5&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;5&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;ricerche sul trasporto urbano e studi condotti dall'amministrazione locale, 2020&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb6&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh6&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 6&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;6&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;ricerche sul trasporto urbano e studi condotti dall'amministrazione locale, 2019&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb7&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh7&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 7&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;7&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Rapporto Sustainable Urban Mobility Plan, 2020&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb8&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh8&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 8&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;8&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Berliner Mobilit&#228;tsgesetz, monitora l'uso dei mezzi di trasporto. 2018&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb9&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh9&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 9&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;9&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Dati derivati dagli studi sul traffico e dalla strategia della citt&#224; per promuovere la mobilit&#224; ciclabile, 2018&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb10&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh10&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 10&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;10&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Studi condotti dall'Oxford City Council e da universit&#224; locali. 2018&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Esortazione apostolica &#034;laudate deum&#034;</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Esortazione-apostolica-laudate-deum</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Esortazione-apostolica-laudate-deum</guid>
		<dc:date>2023-10-05T11:53:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;La riflessione e le informazioni che possiamo raccogliere da questi ultimi otto anni ci permettono di specificare e completare ci&#242; che abbiamo affermato qualche tempo fa...&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;dl class='spip_document_807 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/IMG/pdf/laudate-deum.pdf' title='PDF - 174.8 kio' type=&#034;application/pdf&#034;&gt;&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/plugins-dist/medias/prive/vignettes/pdf.svg?1779187045' width='64' height='64' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:120px;'&gt;&lt;strong&gt;Laudate deum&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;1. &#8220;Lodate Dio per tutte le sue creature&#8221;. Questo &#232; stato l'invito che San Francesco d'Assisi ha fatto con la sua vita, i suoi canti, i suoi gesti. In tal modo ha ripreso la proposta dei salmi della Bibbia e ha ripresentato la sensibilit&#224; di Ges&#249; verso le creature del Padre suo: &#171;Osservate come crescono i gigli del campo: non faticano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro&#187; (Mt 6,28-29). &#171;Cinque passeri non si vendono forse per due soldi? Eppure nemmeno uno di essi &#232; dimenticato davanti a Dio&#187; (Lc 12,6). Come non ammirare questa tenerezza di Ges&#249; per tutti coloro che ci accompagnano nel nostro cammino?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;2. Sono passati ormai otto anni dalla pubblicazione della Lettera enciclica &lt;i&gt;Laudato si'&lt;/i&gt;, quando ho voluto condividere con tutti voi, sorelle e fratelli del nostro pianeta sofferente, le mie accorate preoccupazioni per la cura della nostra casa comune. Ma, con il passare del tempo, mi rendo conto che non reagiamo abbastanza, poich&#233; il mondo che ci accoglie si sta sgretolando e forse si sta avvicinando a un punto di rottura. Al di l&#224; di questa possibilit&#224;, non c'&#232; dubbio che l'impatto del cambiamento climatico dannegger&#224; sempre pi&#249; la vita di molte persone e famiglie. Ne sentiremo gli effetti in termini di salute, lavoro, accesso alle risorse, abitazioni, migrazioni forzate e in altri ambiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;3. Si tratta di un problema sociale globale che &#232; intimamente legato alla dignit&#224; della vita umana. I vescovi degli Stati Uniti hanno espresso molto bene il senso sociale della nostra preoccupazione per il cambiamento climatico, che va oltre un approccio meramente ecologico, perch&#233; &#171;la nostra cura per l'altro e la nostra cura per la terra sono intimamente legate. Il cambiamento climatico &#232; una delle principali sfide che la societ&#224; e la comunit&#224; globale devono affrontare. Gli effetti del cambiamento climatico sono subiti dalle persone pi&#249; vulnerabili, sia in patria che nel mondo&#187;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Con poche parole lo hanno detto anche i vescovi presenti al Sinodo per l'Amazzonia: &#171;Gli attacchi alla natura hanno conseguenze sulla vita dei popoli&#187;. E per esprimere con forza che non si tratta pi&#249; di una questione secondaria o ideologica, ma di un dramma che ci danneggia tutti, i vescovi africani hanno dichiarato che il cambiamento climatico evidenzia &#171;un esempio scioccante di peccato strutturale&#187;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;4. La riflessione e le informazioni che possiamo raccogliere da questi ultimi otto anni ci permettono di specificare e completare ci&#242; che abbiamo affermato qualche tempo fa. Per tale motivo, e perch&#233; la situazione sta diventando ancora pi&#249; urgente, ho voluto condividere con voi queste pagine.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;(prosegue nel file PDF allegato)&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Traffico, polveri ultrasottili il vero killer per la popolazione</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Traffico-polveri-ultrasottili-il-vero-killer-per-la-popolazione</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Traffico-polveri-ultrasottili-il-vero-killer-per-la-popolazione</guid>
		<dc:date>2013-07-15T10:26:02Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;Secondo l'Oms tolgono un anno di vita ai romani. Trasporti pubblici ignorati e inefficienti, consumo esasperato del suolo urbano, boschi e prati sacrificati al cemento: ecco come e perch&#233; i tempi della battaglia ecologica di Roma si dilatano all'infinito&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&#034;http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/07/11/news/cianciullo-62799124/&#034; class=&#034;spip_url spip_out auto&#034; rel=&#034;nofollow external&#034;&gt;http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/07/11/news/cianciullo-62799124/&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Dieci buoni motivi per votare SI e fermare la scelta nucleare</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Dieci-buoni-motivi-per-votare-SI-e-fermare-la-scelta-nucleare</link>
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		<dc:date>2011-03-16T17:12:52Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Nucleare</dc:subject>
		<dc:subject>Referendum</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Abbiamo votato si 25 anni f&#224; per impedire la costruzione delle centrali nucleari. Da allora la novit&#224; &#232; che ci sono stati altri due incidenti gravi. Dunque Cernobyl non rappresentava un'eccezione. Drammatico e semplice. La tragedia giapponese riporta il tema del nucleare al centro del dibattito politico. Ecco dieci buoni motivi per essere antinucleari.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Nucleare-+" rel="tag"&gt;Nucleare&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Referendum-+" rel="tag"&gt;Referendum&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Abbiamo votato si 25 anni f&#224; per impedire la costruzione delle centrali nucleari. Da allora la novit&#224; &#232; che ci sono stati altri due incidenti gravi. Dunque Cernobyl non rappresentava un'eccezione. Drammatico e semplice.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La tragedia giapponese riporta il tema del nucleare al centro del dibattito politico. E mentre ci avviciniamo al referendum di giugno, gli italiani cominciano a parlarne. Criticamente. Ecco dieci buoni motivi per essere antinucleari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;1. Il nucleare &#232; molto pericoloso&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;La tragedia di Cernobyl ha dimostrato la pericolosit&#224; di questa fonte di energia. Quell'incidente ha causato e causer&#224; ancora nel futuro centinaia di migliaia di vittime e ancora oggi, a 23 anni di distanza, le ricerche scientifiche mostrano ancora impatti sia sulla flora che sulla fauna. Cresce l'evidenza di leucemie infantili nelle aree vicino alle centrali nucleari.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;2. Il nucleare &#232; la fonte di energia pi&#249; sporca&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Le centrali nucleari generano scorie radioattive. Le scorie a vita media rimangono radioattive da 200 a 300 anni, le scorie a vita lunga anche miliardi di anni e non esiste ancora un sistema per la gestione in sicurezza delle scorie nel lungo periodo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;3. Il nucleare &#232; la fonte di energia che genera meno occupazione&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Gli obiettivi europei per le fonti rinnovabili e l'efficienza energetica al 2020 valgono il triplo del piano nucleare di Enel in termini energetici e creerebbero almeno 200 mila nuovi posti di lavoro &#8220;verdi&#8221; e dunque 10-15 volte l'occupazione indotta dal nucleare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;4. Il nucleare &#232; troppo costoso&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Secondo il Dipartimento USA dell'energia un EPR costa, in euro, 7,5 miliardi, una cifra ben maggiore rispetto a quanto propagandato da Enel e governo (4,5 miliardi). Se poi teniamo conto dello smaltimento delle scorie e dello smantellamento e bonifica degli impianti nucleari, i costi per noi e le future generazioni saranno ancora pi&#249; elevati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;5. Il nucleare non &#232; necessario&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Entro il 2020 le fonti rinnovabili, insieme a misure di efficienza energetica, sono in grado di produrre quasi 150 miliardi di kilowattora, circa tre volte l'obiettivo di Enel sul nucleare, tagliando drasticamente le emissioni di CO2.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;6. Il nucleare &#232; una falsa soluzione per il clima&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Il nucleare &#232; una scelta inutile ai fini climatici, visto che le centrali saranno pronte certamente dopo il 2020 e invece bisogna ridurre oggi le emissioni di gas serra. Investire sul nucleare sottrae risorse alle fonti davveropulite, efficienza energetica e rinnovabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;7. Il nucleare non genera indipendenza energetica&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Se il nucleare dovesse tornare in Italia, continueremo a importare petrolio per i trasporti e diventeremo dipendenti dall'estero per l'Uranio e per la tecnologia, visto che il nuovo reattore EPR &#232; un brevetto francese. E, comunque, la Francia leader del nucleare ha consumi procapite di petrolio superiori a quelli italiani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;8. Il nucleare &#232; una risorsa limitata&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;L'Uranio &#232; una risorsa molto limitata destinata a esaurirsi in poche decine di anni. Nel caso venissero costruiti nuove centrali, l'esaurimento delle risorse di Uranio si accelererebbe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;9. Il nucleare non ha il sostegno dei cittadini&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Gli italiani hanno detto NO al nucleare con un'importante scelta referendaria. Oggi i sondaggi di opinione rivelano che la maggior parte dei cittadini non vuole una centrale nucleare nella propria Regione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;10. Il nucleare: pi&#249; &#232; lontano e minori sono i rischi&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Alcuni sostengono che il rischio nucleare c'&#232; gi&#224;, essendo l'Italia circondata da reattori. &#200; una affermazione scorretta: anche se non &#232; mai nullo, il rischio per le conseguenze di un incidente diminuisce maggiore &#232; la distanza dalla centrale. Le Alpi, come si &#232; visto nel caso di Cernobyl, sono una parziale barriera naturale per l'Italia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>A chi serve il taglio degli incentivi alle fonti rinnovabili?</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?A-chi-serve-il-taglio-degli-incentivi-alle-fonti-rinnovabili</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?A-chi-serve-il-taglio-degli-incentivi-alle-fonti-rinnovabili</guid>
		<dc:date>2011-03-11T09:18:20Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Alfonso Gianni</dc:creator>


		<dc:subject>Energie alternative</dc:subject>

		<description>
&lt;p&gt;Gli interessi di un nuovo tipo di sviluppo del paese, di una industrializzazione diffusa a misura d'uomo e d'ambiente, di una ripresa dell'occupazione, di una profonda innovazione tecnologica al servizio della societ&#224;. Contro il decreto del Governo. &lt;br class='autobr' /&gt; Era da un bel po' che non si vedeva, di primo mattino, un teatro cos&#236; stracolmo da dovere impedire alle persone di entrare, per evidenti ragioni di sicurezza, e per costringere la polizia a bloccare le strade d'accesso in modo da creare uno (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Energie-alternative-+" rel="tag"&gt;Energie alternative&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton281.jpg?1591454635' class='spip_logo spip_logo_right' width='100' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Gli interessi di un nuovo tipo di sviluppo del paese, di una industrializzazione diffusa a misura d'uomo e d'ambiente, di una ripresa dell'occupazione, di una profonda innovazione tecnologica al servizio della societ&#224;. Contro il decreto del Governo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Era da un bel po' che non si vedeva, di primo mattino, un teatro cos&#236; stracolmo da dovere impedire alle persone di entrare, per evidenti ragioni di sicurezza, e per costringere la polizia a bloccare le strade d'accesso in modo da creare uno spazio affinch&#232; chi non era riuscito a prendere posto all'interno almeno potesse sentire dall'esterno. Tutto questo &#232; successo oggi al teatro Quirino nel centro di Roma, per una manifestazione indetta dalle associazioni dei produttori di energia da fonti rinnovabili (Anev, Assosolare, Assoenergie Future, Aper, Gifi, Ises Italia).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Se il ministro Romani un risultato lo ha ottenuto &#232; stato certamente quello di riuscire nella non facile impresa di unire produttori, lavoratori, ambientalisti e consumatori in un unico compatto fronte che in sostanza chiede una revisione cos&#236; radicale del decreto recentemente emanato dal governo sulla drastica limitazione degli incentivi alla produzione di energia da fonti rinnovabili da coincidere di fatto con una richiesta di ritiro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La discussione &#232; stata vivace e non priva di qualche asperit&#224;, come si conviene ad un'assemblea vera. Non sono mancate le presenze politiche, in particolare SeL e Pd, quest'ultimo nella persona del segretario generale Bersani che come si ricorder&#224; era stato il Ministro dello sviluppo economico che aveva dato vita al piano industriale per la produzione di pannelli solari cui si deve grande parte del tardivo ma intenso sviluppo della produzione in questo settore nel nostro paese. Ma i rappresentanti della politica per una volta si sono limitati ad ascoltare.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nei discorsi dei rappresentanti delle associazioni produttrici e del mondo ambientalista le accuse al governo sono state chiare. Chi ha ricordato che il taglio agli incentivi serve alle lobby del nucleare per sostenere la presunta indispensabilit&#224; di quest'ultimo alla vigilia del referendum popolare che si terr&#224; a giugno. Chi ha sottolineato con forza che si vuole mettere in ginocchio un settore che ha marcate caratteristiche antimonopoliste, come quello dei piccoli produttori di energia da fonti rinnovabili molto diffusi sul territorio. Chi non ha dimenticato di dire che l'indipendenza energetica del nostro paese &#8211; quanto mai urgente data la nota situazione internazionale &#8211; pu&#242; essere perseguita solo grazie allo sviluppo della filiera italiana di produzione di energia da fonti rinnovabili. Chi ha ricordato tutte queste cose insieme, condite con la esplicita richiesta delle dimissioni del ministro Romani.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non sono mancati momenti di vivacit&#224;. In particolare nel confronto fra i gruppi di lavoratori, molti dei quali sono potuti entrare nel teatro solo verso la fine della mattinata, e i rappresentanti delle associazioni a cui &#232; stato rimproverato un atteggiamento troppo morbido. Le delegazioni operaie avrebbero preferito recarsi sotto le finestre di palazzo Chigi. Vi sono stati anche spunti polemici verso un ambientalismo eccessivamente rigido che sarebbe talmente preoccupato della difesa del paesaggio e dell'ambiente da non tollerare la messa in opera di pale eoliche o pannelli solari. Spunti critici sono stati rivolti anche alle regioni, compreso quelle pi&#249; virtuose, per le lentezze burocratiche e le macchinosit&#224; autorizzative. Proprio la ricchezza e la variet&#224; dei punti di vista che si sono confrontati, stanno a indicare quanto profonda e diffusa sia la reazione di fronte all'atto governativo e quanto consapevole sia la funzione di innovazione della nostra economia e di creazione di nuova occupazione, in particolare giovane, di questo settore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In sostanza siamo di fronte a un nuovo movimento, o meglio a un movimento di tipo nuovo, ove si trovano assieme lavoratori, imprenditori, tecnici, intellettuali, ambientalisti. Un interclassismo una volta tanto positivo che mette al primo posto gli interessi di un nuovo tipo di sviluppo del paese, di una industrializzazione diffusa a misura d'uomo e d'ambiente, di una ripresa dell'occupazione, di una profonda innovazione tecnologica al servizio della societ&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Non poteva mancare quindi uno scontro esplicito, portato con molta energia &#8211; scusate il banale gioco di parole, ma &#232; quasi inevitabile &#8211; da diversi interventi contro la Confindustria, in particolare nei confronti delle dichiarazioni della presidentessa Marcegaglia. N&#233; &#232; bastata a calmare gli animi la dura intervista contro il decreto governativo, comparsa oggi su la Repubblica, del vicepresidente di Confindustria Samuele Gattegno che comunque testimonia di una profonda spaccatura su questo tema anche nel sindacato padronale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le conclusioni dell'assemblea hanno sollevato qualche scetticismo tra i presenti: mentre uno degli organizzatori definiva l'incontro addirittura come l'inizio di una nuova rivoluzione, altri dal pubblico facevano intendere di fidarsi ben poco sulle possibilit&#224; di modifica del testo governativo che comunque le associazioni porteranno in un probabile futuro incontro con il Ministro Romani. In particolare si &#232; insistito sulla non retroattivit&#224; del provvedimento, sul mantenimento delle incentivazioni agli impianti in costruzione o gi&#224; autorizzati, la definizione di un quadro normativo che tenga conto per tutte le fonti di una previsione di crescita al 2020 in linea con le potenzialit&#224; del settore e il progressivo abbattimento dei costi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sar&#224; lotta dura, quindi, e certamente continuer&#224;. Sar&#224; sempre pi&#249; chiaro la distanza che separa questo nostro governo non solo dal mondo del lavoro e dell'impresa, non solo da quello dei cittadini e della difesa ambientale, ma dalla stessa Commissione europea che in queste ore ha deciso di aumentare, per i paesi membri della Ue, dal 20% al 25% la riduzione delle emissioni di gas-serra entro il 2020.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;(da &lt;a href=&#034;http://www.sinistraecologialiberta.it/articoli/un-nuovo-fronte-di-lotta-contro-il-governo&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;sinistraecologialiberta.it&lt;/a&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Referendum sull'acqua pubblica</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Referendum-sull-acqua-pubblica</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Referendum-sull-acqua-pubblica</guid>
		<dc:date>2011-01-16T23:20:15Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Gabriella Casalini</dc:creator>


		<dc:subject>Acqua</dc:subject>
		<dc:subject>Referendum</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Ammissione dei referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Acqua-+" rel="tag"&gt;Acqua&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Referendum-+" rel="tag"&gt;Referendum&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton236.jpg?1591454634' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='150' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dopo il grande risultato della raccolta delle firme, ora inizia la partita vera, vincere il referendum. Pertanto, sar&#224; necessario coinvolgere migliaia e migliaia di cittadini e convincere a votare SI milioni di persone.&lt;br class='manualbr' /&gt;Nel I Municipio &#232; stato fissato un appuntamento per preparare la costituzione del Comitato per il SI all'acqua pubblica marted&#236; 18 alle ore 19.30 presso la libreria caff&#232; Flexi (Rione Monti) in Via Clementina 9.&lt;br class='manualbr' /&gt;Nel frattempo, il Coordinamento nazionale per l'acqua pubblica ha lanciato una grande campagna di autofinanziamento per contrastare la macchina&lt;br class='autobr' /&gt;
da guerra che metteranno in piedi i privatizzatori.&lt;br class='manualbr' /&gt;Come redazione di Rione XX potremmo organizzare un comitato per il&lt;br class='autobr' /&gt;
SI a Testaccio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La Consulta ha riconosciuto innanzitutto ammissibile il quesito che chiede l'abrogazione delle norme introdotte con il decreto Ronchi-Fitto (legge n. 166 del 20 novembre 2009) sulle modalita' di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica. Ammissibile anche un secondo quesito sulla cancellazione della norme introdotta del governo Prodi con il comma 1, dell'art. 154 del del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, che prevede che le tariffe del servizio idrico integrato vengano modellate tenendo in conto ''l'adeguatezza della remunerazione del capitale investito'' dai soggetti misti pubblico-privati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sono in totale quattro i referendum abrogativi (i due sull'acqua, nucleare, &#034;scudo&#034;) ammessi dalla Corte costituzionale; si celebreranno una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2011 salvo che le elezioni anticipate facciano slittare la consultazione di un anno.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Al bando la plastica</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Al-bando-la-plastica</link>
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		<dc:date>2011-01-12T19:31:17Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Gabriella Casalini</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Addio ai sacchetti di plastica anche se in ritardo di un anno. Infatti dal 2011 sono vietati e sostituiti con quelli biodegradabili. Noi italiani consumiamo 20 miliardi di buste all'anno, un quarto del consumo europeo.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Addio ai sacchetti di plastica anche se in ritardo di un anno. Infatti dal 2011 sono vietati e sostituiti con quelli biodegradabili. Noi italiani consumiamo 20 miliardi di buste all'anno, un quarto del consumo europeo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_112 spip_documents spip_documents_right' style='float:right;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/local/cache-vignettes/L200xH300/sacchetti-rfiuti-IMG_0051-175ff.jpg?1779376794' width='200' height='300' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;Per chi ha a cuore l'ambiente questa &#232; una gran bella notizia! Ora tocca a noi cittadini rispettare e far rispettare questa normativa che altri paesi hanno gi&#224; adottato da tempo. Una misura che eviter&#224; di smaltire 20 miliardi di buste nel nostro paese che, come sappiamo, diventano rifiuti inquinanti in modo permanente, visto che sono necessari almeno 200 anni per decomporli. Sostituendo con 10 sporte riutilizzabili i 300 sacchetti di plastica che ogni italiano consuma all'anno, risparmieremo pi&#249; di 180 mila tonnellate di petrolio e altrettante emissioni di CO2, ma soprattutto evitermo di disperdere nel mare, nei fiumi e nella terra questo materiale&lt;br class='autobr' /&gt;
inquinante e indistruttibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le vecchie buste verranno distribuite gratis fino ad esaurimento delle scorte ma adoperiamoci fin da ora ad usare la vecchia &#034;sporta&#034;. Faremo cosa utile per la salvaguardia dell'ambiente, per noi stessi, per i nostri figli e nipoti.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>L'acqua &#232; preziosa</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?L-acqua-e-preziosa</link>
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		<dc:date>2010-02-08T00:04:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Acqua</dc:subject>

		<description>
&lt;p&gt;C'&#232; tanta tantissima acqua nel mondo. Ma il 97,5% e' salata. Eppure: &lt;br class='autobr' /&gt; Per fare un bagno in vasca si consumano mediamente fra i 120 e i 160 litri di acqua. Per fare una doccia di 5 minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri. Per una doccia di 3 minuti: dai 35 ai 50 litri. Ogni volta che tiriamo lo sciacquone: 16 litri Ogni volta che ci laviamo le mani: 1,4 litri Per lavarsi i denti lasciando scorrere l'acqua: 30 litri Per lavarsi i denti senza (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Acqua-+" rel="tag"&gt;Acqua&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;C'&#232; tanta tantissima acqua nel mondo. Ma il 97,5% e' salata. Eppure:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt; &lt;li&gt;Per fare un bagno in vasca si&lt;br class='autobr' /&gt; consumano mediamente fra i 120 e i 160 litri di acqua.&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per fare una doccia di 5&lt;br class='autobr' /&gt; minuti se ne consumano dai 75 ai 90 litri.&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per una doccia di 3 minuti:&lt;br class='autobr' /&gt; dai 35 ai 50 litri.&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Ogni volta che tiriamo lo&lt;br class='autobr' /&gt; sciacquone: 16 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Ogni volta che ci laviamo le&lt;br class='autobr' /&gt; mani: 1,4 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per lavarsi i denti lasciando&lt;br class='autobr' /&gt; scorrere l'acqua: 30 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per lavarsi i denti senza&lt;br class='autobr' /&gt; lasciar scorrere l'acqua: 2 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per bere e cucinare: circa 6&lt;br class='autobr' /&gt; litri al giorno a persona&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per lavare i piatti a mano: 20&lt;br class='autobr' /&gt; litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per un carico di&lt;br class='autobr' /&gt; lavastoviglie: 40 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per un carico di lavatrice: 80&lt;br class='autobr' /&gt; - 120 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per lavare l'auto (utilizzando&lt;br class='autobr' /&gt; un tubo di gomma): 800 litri&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Per il condizionamento di un&lt;br class='autobr' /&gt; palazzo di 8 piani: 3.000.000 litri al giorno.&lt;/li&gt; &lt;li&gt;Un rubinetto che gocciola: 5&lt;br class='autobr' /&gt; litri al giorno&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;hr&gt;&lt;table border=&#034;0&#034; cellpadding=&#034;0&#034;&gt; &lt;tr&gt; &lt;td colspan=&#034;2&#034;&gt;&lt;h3 align=&#034;center&#034; style='text-align:center;vertical-align:top'&gt;&lt;span style='color:black;font-weight:normal'&gt;Media dei consumi totali in Europa. &lt;u1:p&gt;&lt;/u1:p&gt; &lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Consumi Idrici l/g. * abitante &lt;/td&gt; &lt;td&gt; &lt;/td&gt; &lt;td&gt;&lt;/td&gt; &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Austria 271 &lt;/td&gt; &lt;td width=&#034;247&#034;&gt;&lt;p class=&#034;MsoNormal&#034;&gt;Belgio&lt;br class='autobr' /&gt; 166&lt;/p&gt;
&lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Danimarca 291 &lt;/td&gt; &lt;td&gt;Finlandia 288 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Francia 211 &lt;/td&gt; &lt;td&gt;Germania 196 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Gran Bretagna 267 &lt;/td&gt; &lt;td&gt;Italia 293 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Lussemburgo259 &lt;/td&gt; &lt;td&gt;Norvegia 300 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Paesi Bassi 195 &lt;/td&gt; &lt;td &gt;Spagna 217 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt; &lt;tr&gt; &lt;td&gt;Svezia 350 &lt;/td&gt; &lt;td&gt;Svizzera 402 &lt;/td&gt; &lt;/tr&gt;
&lt;/table&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&#034;http://www.legambientearcipelagotoscano.it/globalmente/acqua/risparmiare.htm&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Risparmiare l'acqua&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il Coltan</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Il-Coltan</link>
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		<dc:date>2009-03-29T16:39:38Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Maurizio Rosi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Il coltan &#232; una specie di sabbia nera leggermente radioattiva formata dai minerali di colombite e tantalite dalla cui contrazione deriva il nome &#034;coltan&#034;. Dal coltan viene estratto il tantalio, un metallo raro, molto duro e resistente alla corrosione, usato per la costruzione di turbine aeronautiche e per la fabbricazione di condensatori elettrici di piccole dimensioni. E' usato per aumentare la potenza degli apparecchi riducendo il consumo di energia. Da componente indispensabile per la (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Ambiente-" rel="directory"&gt;Ambiente&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il coltan &#232; una specie di sabbia nera leggermente radioattiva formata dai minerali di colombite e tantalite dalla cui contrazione deriva il nome &#034;coltan&#034;. Dal coltan viene estratto il tantalio, un metallo raro, molto duro e resistente alla corrosione, usato per la costruzione di turbine aeronautiche e per la fabbricazione di condensatori elettrici di piccole dimensioni. E' usato per aumentare la potenza degli apparecchi riducendo il consumo di energia. &lt;br class='manualbr' /&gt;Da componente indispensabile per la produzione missilistica e nucleare e per il settore aereospaziale, oggi &#232; il &#034;genere di prima necessit&#224;&#034; pi&#249; ricercato dai produttori di telefonia mobile. Cellulari, cerca-persone, personal computer, videogames, ma anche materiali ad uso chirurgico per funzionare hanno bisogno dei microcondensatori al tantalio.&lt;br class='manualbr' /&gt;Ha un peso simile a quello dell'oro e pressappoco lo stesso valore. L'80% delle riserve mondiali di coltan si trovano in Africa e l'80% di queste sono in Congo. Il tantalio mondiale viene fornito da miniere brasiliane, canadesi e australiane. In seguito all'improvviso aumento della sua richiesta (boom dei telefonini), il suo prezzo &#232; aumentato da 65 dollari al chilogrammo nel 1998 a 550 dollari nel 2000 e 375 dollari oggi. Visto che le miniere esistenti, prevalentemente in Australia, Brasile e Canada, non potevano seguire l'improvvisa esplosione della domanda e che l'espansione della produzione avrebbe richiesto anni, i raffinatori di tantalio hanno cercato nuove fonti di approvvigionamento. &lt;br class='manualbr' /&gt;L'unico Paese al mondo a possedere riserve di tantalio immediatamente utilizzabili &#232; risultato essere la Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire), dove nella regione orientale di Kivu sono stati scoperti vasti depositi superficiali di sabbie ricche di coltan. Solo recentemente, in seguito alla contrazione della domanda internazionale e alla scoperta di nuovi giacimenti in altri continenti, la 'febbre del coltan' in Congo sembra essersi affievolita. Il coltan congolese &#232; estratto da una massa di improvvisati minatori che scavano con pale e picconi o addirittura a mani nude il terreno per tirarne fuori la sabbia e portarla a spalla ai centri di raccolta nella citt&#224; di Goma e da l&#237; in Rwanda. Per nutrire questa massa di disperati, i cacciatori stanno sterminando la fauna selvatica dei parchi nazionali della zona. &lt;br class='manualbr' /&gt;In particolare, secondo una denuncia del WWF, due tra i luoghi piu' prestigiosi del nord del Paese sono in pratica devastati dall'estrazione del coltan: il Parco nazionale di Kahuzi-Biega e la riserva naturale di Okapi, la cui fauna &#232; a rischio di estinzione. La popolazione di elefanti, ad esempio, &#232; precipitata quasi a zero rispetto ai circa 3.600 pachidermi censiti nel '96; nella sola parte settentrionale del parco di Kahuzi-Biega, sono rimasti 220 gorilla; nel '96 erano il doppio. Inoltre i disperati minatori che scavano a mani nude perdono l'uso delle mani dopo anni di lavoro a causa della radioattivit&#224; dei minerali e sopraggiunge anche l'infertilit&#224;. I nostri nuovi telefoni sono cos&#236; piccoli grazie all'utilizzo di alcuni metalli, quali il rame, il nichel, il palladio, l'oro, e il tantalio, che aiutano a ridurre le dimensioni. &lt;br class='manualbr' /&gt;In particolare, il tantalio utilizzato nella costruzione di condensatori passivi che regolano il voltaggio alle alte temperature, negli ultimi anni &#232; stato un fattore chiave nella riduzione delle dimensioni dei telefoni mobili. Tanto che la richiesta di questo componente minuscolo da parte dei giganti della telefonia mobile ha spinto il prezzo del prezioso metallo fino al 600% in meno di tre anni. &lt;br class='manualbr' /&gt;Nell'aprile 2001 l'Onu ha presentato un rapporto contro lo sfruttamento illegale dei giacimenti di coltan nel nord del Congo e il traffico di diamanti dall'Angola. Secondo i dati dell'ONU, circa 1500 tonnellate del prezioso materiale sono state esportate illegalmente dall'Africa tra la fine del 1998 e l'estate 1999. Il traffico di coltan, ma anche di oro e diamanti, avrebbe fruttato ai guerriglieri del Raggruppamento congolese per la democrazia un milione di dollari al mese, che sarebbero stati impiegati per finanziare la guerra contro il governo di Kinshasha.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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