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	<title>Rione Ventesimo</title>
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	<description>Pubblicazione online e cartacea del Monte dei Cocci e dintorni.</description>
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		<title>Marina va al mercato</title>
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		<dc:subject>Referendum 2026</dc:subject>

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&lt;p&gt;Voglio raccontare una storia a Marina B., che in un paginone del Corriere annuncia il suo S&#236; alla separazione delle carriere perch&#233; tiene tanto alla &#8220;vera &#8216;terziet&#224;' dei giudici&#8221; contro &#8220;i magistrati ideologizzati&#8221; e la &#8220;giustizia condizionata da un vergognoso mercato di nomine&#8221;. C'era una volta un giudice della Corte d'appello civile di Roma, Vittorio Metta, intimo di Cesare Previti, amico e avvocato di Silvio B., che in due mesi (novembre 1990-gennaio '91) scrisse due sentenze (&#8230;)&lt;/p&gt;


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		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Voglio raccontare una storia a Marina B., che in un paginone del Corriere annuncia il suo S&#236; alla separazione delle carriere perch&#233; tiene tanto alla &#8220;vera &#8216;terziet&#224;' dei giudici&#8221; contro &#8220;i magistrati ideologizzati&#8221; e la &#8220;giustizia condizionata da un vergognoso mercato di nomine&#8221;. &lt;br class='autobr' /&gt;
C'era una volta un giudice della Corte d'appello civile di Roma, Vittorio Metta, intimo di Cesare Previti, amico e avvocato di Silvio B., che in due mesi (novembre 1990-gennaio '91) scrisse due sentenze miliardarie: la prima condann&#242; la banca pubblica Imi, cio&#232; lo Stato, a versare 1.000 miliardi di lire al petroliere andreottiano Nino Rovelli; la seconda annull&#242; il lodo Mondadori e sfil&#242; il colosso editoriale a De Benedetti per consegnarlo a B.. Rovelli e B. avevano la fortuna di disporre di tre avvocati &#8211; Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora &#8211; che tenevano a libro paga Metta e altri giudici: le sentenze di Metta le compravano e le scrivevano pure. &lt;br class='autobr' /&gt;
Di quella su Imi- Sir, decisa dopo che Metta aveva iniziato a versare in contanti 270 milioni sul suo conto, furono trovate alcune minute scritte a mano con grafia diversa da quella del giudice, che si era limitato a copiarle. Di quella su Mondadori i suoi legali esibirono con un clamoroso autogol una copia diversa dall'originale. E si scopr&#236; che era stata depositata il 15 gennaio 91, il giorno dopo la decisione in camera di consiglio: 168 pagine manoscritte in meno di 24 ore, un record mondiale (Metta impiegava 2-3 mesi anche per verdetti molto pi&#249; brevi). &lt;br class='autobr' /&gt;
Un mese dopo, il 14 febbraio, dalle casse di All Iberian (cassaforte estera dei fondi neri Fininvest), part&#236; un bonifico di 3,036 miliardi al conto svizzero Mercier di Previti. Che il 26 febbraio gir&#242; 1,5 miliardi al conto Careliza Trade di Acampora. Che l'1 ottobre bonific&#242; 425 milioni a Previti, il quale li dirott&#242; in due tranche (11 e 16.10) sul conto Pavoncella di Pacifico. Che il 15 e il 17 ottobre prelev&#242; 400 milioni in contanti e li recapit&#242; a Metta. Che si compr&#242; una Bmw, acquist&#242; e ristruttur&#242; un appartamento per la figlia Sabrina, poi gett&#242; la toga e divenne avvocato. Indovinate un po' dove? Nello studio Previti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Tre anni dopo, Previti divenne senatore e ministro della Difesa del governo B. (che lo voleva alla Giustizia, ma Scalfaro disse no). Poi fu condannato definitivamente a 7 anni e 6 mesi per le due corruzioni giudiziarie con Metta, Acampora, Pacifico e gli eredi Rovelli. La Fininvest dovette risarcire De Benedetti con 540 milioni di euro e il giudice che la condann&#242; in primo grado, Raimondo Mesiano, fu linciato da Canale 5 per i suoi calzini turchesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ora la presidente di Mondadori, cio&#232; della refurtiva, parla temerariamente di &#8220;mercato vergognoso&#8221; e vuol separare i giudici dai pm per renderli &#8220;terzi&#8221;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma basta separarli dai conti svizzeri di famiglia.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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