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	<title>Rione Ventesimo</title>
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	<description>Pubblicazione online e cartacea del Monte dei Cocci e dintorni.</description>
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		<title>Rione Ventesimo</title>
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<item xml:lang="it">
		<title>Casco obbligatorio per i ciclisti: opinioni da Copenhagen</title>
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		<dc:date>2016-05-09T20:51:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Intervengono: &lt;br class='autobr' /&gt;
Morten Kabell, sindaco di Copenhagen per gli affari tecnici e ambientali.
&lt;br class='autobr' /&gt;
Klaus Bondam, direttore della Federazione Ciclisti Danesi ed ex-sindaco di Copenhagen
&lt;br class='autobr' /&gt;
Mikael Colville -Andersen, CEO di Copenhagenize Design Company.&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-I-video-per-la-bicicletta-" rel="directory"&gt;I video per la bicicletta&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Intervengono: &lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Morten Kabell&lt;/strong&gt;, sindaco di Copenhagen per gli affari tecnici e ambientali.&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Klaus Bondam&lt;/strong&gt;, direttore della Federazione Ciclisti Danesi ed ex-sindaco di Copenhagen&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;strong&gt;Mikael Colville -Andersen&lt;/strong&gt;, CEO di Copenhagenize Design Company.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/OuCE23PcycE&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Donne in bicicletta</title>
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		<dc:date>2016-05-03T11:05:09Z</dc:date>
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		<description>

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-I-video-per-la-bicicletta-" rel="directory"&gt;I video per la bicicletta&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/Jpi01x_DgDY&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Ciclisti e pedoni, come acquistare le mascherine anti-smog</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Ciclisti-e-pedoni-come-acquistare-le-mascherine-anti-smog</link>
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		<dc:date>2016-04-01T21:13:51Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;Come &#8220;guerrieri cittadini&#8221;, sempre pi&#249; ciclisti e pedoni indossano le mascherine anti-smog per difendersi dall'inquinamento. Ecco quali davvero funzionano.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;In giro come guerrieri ninja o come chirurghi in borghese. Nelle nostre citt&#224; se ne vedono sempre di pi&#249;: ciclisti e pedoni che indossano mascherine antismog tentando di difendersi dalle emissioni nocive che minacciano la nostra salute.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;D'altronde, se le domeniche a piedi e le targhe alterne non sono decisive contro l'inquinamento, non resta che organizzare le difese in prima persona. E ognuno fa come pu&#242;, utilizzando mascherine di tutti i tipi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Polveri sottili e rischi per la salute&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Del resto, ormai tutti sappiamo che l'esposizione prolungata allo smog non &#232; proprio un toccasana per il nostro organismo. Anzi, le nostre difese immunitarie si indeboliscono sempre di pi&#249; e, se non ci ammaliamo subito, corriamo comunque il rischio di sviluppare qualche malattia pi&#249; o meno grave in futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I nostri nemici giurati sono le polveri sottili (Pm10 e Pm2,5, in cui i numeri indicano il diametro in micron), formate da sostanze tossiche e cancerogene che si accumulano nei nostri polmoni ad ogni respiro e minacciano di &#8220;regalarci&#8221;, nel migliore dei casi, crisi allergiche, infiammazioni, asma e bronchiti. Malattie ben pi&#249; gravi, nei casi peggiori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Quali i filtri pi&#249; efficaci&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Ma quali sono realmente efficaci come barriera contro le polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) che nostro malgrado respiriamo ogni giorno?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Certamente non quelle bianche &#8220;da chirurgo&#8221; che magari sortiscono una sorta di effetto placebo, ma in realt&#224; non sono altro che leggeri fogli di carta (o meglio, tessuto-non tessuto) che servono per proteggere l'ambiente esterno dalle nostre stesse emissioni, come ad esempio le goccioline di saliva.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I modelli utili a salvaguardare i polmoni sono invece quelli pi&#249; sofisticati. Ne esistono di vari tipi, con o senza carboni attivi (che servono a trattenere le particelle, anche quelle con dimensioni inferiori ai 10 micron), con o senza valvola (che serve a espirare ed &#232; di aiuto a chi porta gli occhiali perch&#233;, spingendo l'aria verso il basso, evita l'appannamento delle lenti).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma ci&#242; che conta &#232; che i modelli siano marchiati EN 149. &#200; questa la norma europea che li suddivide in base all'efficienza filtrante minima che devono garantire, in 3 categorie: FFP1 (efficienza filtrante minima garantita del 78%); FFP2 (del 92%); FFP3 (del 98%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per capire verso quale modello orientarsi, basti dire che le maschere antismog con sigla FFP1 sono pi&#249; che sufficienti per chi svolge attivit&#224; quotidiane che lo espongono per poche ore all'aria inquinata e al traffico veicolare (per esempio, chi esce a fare la spesa o va a scuola e in ufficio a piedi o in bici); per chi invece lavora all'aperto per un tempo prolungato (&#232; il caso ad esempio dei vigili urbani) &#232; pi&#249; indicata la FFP2; solo chi svolge certe lavorazioni industriali, invece, dovr&#224; ricorrere alle FFP3, piuttosto ingombranti e pesanti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A che prezzi&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;Acquistare un efficiente dispositivo antismog non &#232; troppo dispendioso, soprattutto se si cerca su Internet dove tra 1 e 2 euro si possono trovare mascherine FFP1 e FFP2, a patto per&#242; di comprare confezioni da 10 o 20 pezzi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma le confezioni multiple tornano utili, dato che la mascherina &#232; destinata comunque a usurarsi con l'utilizzo e va cambiata con una certa frequenza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per avere un'idea di &#8220;quando&#8221; cambiarla, una delle aziende produttrici (l'Icea) suggerisce un utilizzo, in ambito urbano, di circa una settimana o poco pi&#249;, poi la mascherina va sostituita, soprattutto per ragioni igieniche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; chiaro comunque che, con il tempo, i filtri si saturano, per cui un campanello d'allarme che segnala il momento della sostituzione &#232; dato proprio dalla maggior fatica che si fa a respirare. In ogni caso, infine, la mascherina va sostituita immediatamente se si &#232; danneggiata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Tra i marchi pi&#249; noti che producono questi dispositivi antismog vi sono Icea, Respro, Overside, Keep Clean, 3M e Tucano, tutti facilmente reperibili in rete.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;A chi sono utili&lt;/strong&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;L'esperienza ci dice che chi fa pi&#249; spesso ricorso alle mascherine antismog &#232; chi si muove in bici nel traffico urbano delle grandi citt&#224; sfidando impavido colonne di auto e mezzi pesanti che sputano veleni irrespirabili.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi &#8220;ciclisti di citt&#224;&#8221; scelgono maschere con filtri ai carboni attivi e valvola di espirazione (che tra l'altro limita la formazione di fastidiosa condensa all'interno del facciale).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'utilit&#224; della difesa &#232; acclarata, la sera si rientra a casa senza raschioni in gola, e pazienza se la maschera &#232; un po' fastidiosa e se si pedala con una certa intensit&#224; il sudore e il calore rendono tutto pi&#249; complicato!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma nei giorni in cui in citt&#224; si superano i livelli di guardia degli inquinanti, la mascherina sarebbe utile anche ad altri soggetti particolarmente esposti ai rischi dell'inquinamento: ad esempio, chi soffre di asma, disturbi respiratori, circolatori o ischemici, le persone anziane con diverse patologie e i bambini (ma non &#232; facile trovare un modello adatto n&#233; farglielo indossare).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&#034;http://www.regione.emilia-romagna.it/consumatori/notizie/2013/marzo/ciclisti-e-pedoni-come-scegliere-le-maschere-anti-smog&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;L'articolo originale su sito della Regione Emilia-Romagna&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Come il tiro al piccione</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Come-il-tiro-al-piccione-571</link>
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		<dc:date>2015-11-09T11:34:20Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>


		<dc:subject>Sicurezza stradale</dc:subject>

		<description>
&lt;p&gt;Il 6 novembre si &#232; costituito a Treviso il 17enne ricercato per avere investito e ucciso un ciclista il giorno precedente a Roma, in via di Fontana Candida. L'uomo investito si chiamava Luciano Zarlenga, benzinaio di 52 anni. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il ragazzo era gi&#224; stato individuato attraverso il proprietario dell'auto coinvolta nell'incidente mortale. Fuggito subito dopo l'investimento del ciclista e allontanatosi da Roma, sentendosi braccato ha deciso di costituirsi. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma la notizia non &#232; questa. Gi&#224; il 2 (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Sicurezza-stradale-+" rel="tag"&gt;Sicurezza stradale&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il 6 novembre si &#232; costituito a Treviso il 17enne ricercato per avere investito e ucciso un ciclista il giorno precedente a Roma, in via di Fontana Candida. L'uomo investito si chiamava Luciano Zarlenga, benzinaio di 52 anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il ragazzo era gi&#224; stato individuato attraverso il proprietario dell'auto coinvolta nell'incidente mortale. Fuggito subito dopo l'investimento del ciclista e allontanatosi da Roma, sentendosi braccato ha deciso di costituirsi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ma la notizia non &#232; questa. Gi&#224; il 2 novembre un ciclista era stato ucciso ad Anzio. Il 14 ottobre un altro incidente, in via Cristoforo Colombo a Roma, era costato la vita sempre ad un altro ciclista, investito da una vettura a duecento metri prima dell'incrocio con via Carlo Levi. Di nuovo sulla Cristoforo Colombo era gi&#224; morta una donna, investita sulla sua bicicletta all'altezza di Mostacciano in direzione Ostia. A giugno, sempre a Roma, un ciclista era stato ucciso sempre sulla Cristoforo Colombo, investito da un autobus di linea Atac. A Maggio un ciclista di 65 anni, di Ciampino, era morto dopo essere stato investito da un furgone in via Appia Nuova.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi incidenti negli ultimi mesi. Forse ne dimentichiamo qualcuno e tralasciamo di elencare quelli non mortali. Ci sono troppe automobili. Ci sono troppi automobilisti che violano abitualmente i limiti di velocit&#224;, e questo &#232; il motivo per cui la Cristoforo Colombo &#232; cos&#236; spesso insanguinata. Manca una fitta rete di piste ciclabili, in questa metropoli con la circolazione fuori controllo. Non deve continuare cos&#236;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Un ponte sul canale a Purmerend</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Un-ponte-sul-canale-a-Purmerend</link>
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		<dc:date>2015-07-06T09:57:00Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Provate a contare le auto, se vi riesce.&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-I-video-per-la-bicicletta-" rel="directory"&gt;I video per la bicicletta&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Provate a contare le auto, se vi riesce.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/lmTwRFtwwqw&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Parcheggio di biciclette alla Stazione centrale di Rotterdam</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Parcheggio-di-biciclette-alla-Stazione-centrale-di-Rotterdam</link>
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		<dc:date>2015-06-22T13:57:28Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;La piazza di fronte alla nuova stazione ferroviaria centrale di Rotterdam (Olanda) nasconde un parcheggio sotterraneo per 5190 biciclette. Dopo averlo visto, provate ad immaginare la stessa cosa con le auto al posto delle biciclette...&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-I-video-per-la-bicicletta-" rel="directory"&gt;I video per la bicicletta&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;La piazza di fronte alla nuova stazione ferroviaria centrale di Rotterdam (Olanda) nasconde un parcheggio sotterraneo per 5190 biciclette. Dopo averlo visto, provate ad immaginare la stessa cosa con le auto al posto delle biciclette...&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/zWESiQlmOC0&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Hanno rubato la mia bicicletta!</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Hanno-rubato-la-mia-bicicletta</link>
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		<dc:date>2015-05-14T11:40:10Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Quando acquistate una bicicletta nuova, conservate la documentazione con il numero di telaio. In assenza di documentazione, cercate il numero di telaio che in genere &#232; inciso sotto al blocco che contiene il cuscinetto dei pedali; segnatelo o fotografatelo. &lt;br class='autobr' /&gt;
In caso di furto, fate sempre la denuncia che diventa importantissima in caso di ritrovamento di depositi di materiali rubati. In questo articolo di Bikeitalia alcuni consigli per la chiusura della bici. &lt;br class='autobr' /&gt;
Inoltre pu&#242; essere utile (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Quando acquistate una bicicletta nuova, conservate la documentazione con il numero di telaio. In assenza di documentazione, cercate il numero di telaio che in genere &#232; inciso sotto al blocco che contiene il cuscinetto dei pedali; segnatelo o fotografatelo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In caso di furto, fate sempre la denuncia che diventa importantissima in caso di ritrovamento di depositi di materiali rubati. In &lt;a href=&#034;http://www.bikeitalia.it/antifurti-per-non-farsi-rubare-la-bici/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;questo articolo di Bikeitalia&lt;/a&gt; alcuni consigli per la chiusura della bici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Inoltre pu&#242; essere utile segnalare il furto nelle diverse pagine di denuncia che si sono diffuse nel web.
&lt;br /&gt;&lt;span class=&#034;spip-puce ltr&#034;&gt;&lt;b&gt;&#8211;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; Su Facebook esiste un gruppo per denunciare il furto di bici a Roma: &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/groups/bicirubatearoma/?fref=ts&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;strong&gt;Bici rubate a Roma&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;
&lt;br /&gt;&lt;span class=&#034;spip-puce ltr&#034;&gt;&lt;b&gt;&#8211;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;a href=&#034;http://www.rubbici.it/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;&lt;strong&gt;rubbici.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; &#232; un sito per segnalare la bici rubata. Contiene anche indicazioni e consigli su come comportarsi in caso di individuazione della bici rubata.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Atac &#8220;Bike friendly&#8221;: accesso su 18 linee, orari estesi per metro e Roma-Lido</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Atac-Bike-friendly-accesso-su-18-linee-orari-estesi-per-metro-e-Roma-Lido</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Atac-Bike-friendly-accesso-su-18-linee-orari-estesi-per-metro-e-Roma-Lido</guid>
		<dc:date>2014-08-28T09:13:34Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Dal 4 agosto 2014 sono cambiate le modalit&#224; di trasporto bici sui mezzi pubblici romani.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Dallo scorso 4 agosto, sono cambiate le modalit&#224; di trasporto bici sui mezzi pubblici. Atac contribuisce a costruire una citt&#224; &#8220;Bike friendly&#8221;, ampliando le possibilit&#224; di spostamento attraverso le biciclette e promuovendo sempre pi&#249; una mobilit&#224; sostenibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'azienda ha aumentato a 9 le linee di autobus dove sar&#224; possibile salire a bordo con la propria bici, aggiungendo anche 6 linee tram.In totale quindi saranno 15 le linee di superficie disponibili per i ciclisti. Inoltre, sono state ampliate le finestre orarie per il trasporto delle bici all&#180;interno della metropolitana e della ferrovia Roma-Lido.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8220;Bike friendly&#8221; per bus.&lt;/strong&gt; Alla linea 791, dove era gi&#224; possibile portare la bici le domeniche e i festivi, si sommano le linee Atac 83, 118, 412, 673, 715, 772 e le 120F e 180F (queste ultime due, attive soltanto nei festivi).Tutte le linee, oltre ad essere accessibili per l&#180;intera durata del servizio nei giorni festivi e nell&#180;intero mese di agosto, saranno utilizzabili anche nei feriali in determinati orari: da inizio servizio alle ore 7, dalle ore 10 alle 12, e dalle 20 a fine servizio.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le regole di accesso e trasporto previste per le linee Atac sono estese anche alle tre linee di autobus 232, 543 e 983 gestite da Roma Tpl.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&#8230; e tram. &lt;/strong&gt; Accesso alle bici anche sulle linee tram esclusivamente su veicoli Jumbo Tram a pianale ribassato (modelli Roma1 e Roma2), normalmente in servizio sulle linee 2, 3 e 8 e, quando presenti, anche sulle linee 5, 14 e 19.Sui Jumbo Tram sar&#224; possibile salire per l&#180;intero orario di servizio nei giorni festivi e nel mese di agosto. Nei feriali, l'accessibilit&#224; della bici sar&#224; consentita da inizio servizio alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 20 al termine del servizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;In metro e sulla Roma-Lido&lt;/strong&gt;. Sulle linee A, B/B1 sar&#224; possibile portare le bici in metro nei giorni feriali (escluso il sabato) da inizio servizio fino alle ore 7, dalle ore 10 alle 12 e dalle 20 al termine servizio. Il sabato, nei giorni festivi e nel mese di agosto la bici in metro &#232; ammessa per l&#180;intera durata del servizio. &lt;br class='manualbr' /&gt;Sulla Roma - Lido direzione Ostia, nei giorni feriali (escluso il sabato), le biciclette sono ammesse da inizio servizio alle ore 12.30 e dalle 20 a fine servizio; in direzione Porta San Paolo da inizio servizio alle ore 7, dalle ore 10.30 alle 13 e dalle 16 a fine servizio. Il sabato, nei festivi e nel mese di agosto le bici sono ammesse per tutta la durata del servizio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Nello schema, la disponibilit&#224; del servizio bici + treno sulla Roma - Lido nei giorni feriali (sopra) e nei pre-festivi e festivi (sotto)&lt;/i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;span class='spip_document_278 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/png/orarioromalido2.png?1591455190' width='500' height='289' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Regole generali e condizioni di trasporto.&lt;/strong&gt; Le regole per il trasporto delle biciclette si trovano in dettaglio nelle &#8220;Condizioni Generali di Trasporto&#8221; (Titolo IV - Art. 21 bagagli - attrezzi sportivi e musicali) consultabili e scaricabili dal sito &lt;a href=&#034;http://www.atac.roma.it&#034; class=&#034;spip_url spip_out auto&#034; rel=&#034;nofollow external&#034;&gt;www.atac.roma.it&lt;/a&gt; in ogni caso, si sottolinea che il trasporto delle biciclette sui mezzi Atac, metroferroviari e di superficie, &#232; a completa cura del passeggero che la conduce a bordo. Chi viaggia con una bicicletta al seguito &#232; personalmente ed esclusivamente responsabile dei danni che pu&#242; provocare a se stesso, a cose, a persone e al servizio, sollevando Atac da qualsivoglia danno. Pertanto, il passeggero deve prestare la massima attenzione durante le operazioni di salita e discesa dai mezzi, durante il viaggio, nel prendere posizione negli spazi destinati alla bici, mantenendo costantemente sotto controllo le eventuali parti sporgenti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Atac, inoltre, ricorda che il trasporto della bicicletta &#232; gratuito per i possessori di abbonamento Metrebus. I non abbonati, oltre a munirsi di biglietto per se', devono comprare il biglietto anche per la bici.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;I passeggeri con bicicletta al seguito devono comunque attenersi ad eventuali ulteriori istruzioni impartite dal personale Atac, direttamente o a mezzo di diffusione sonora.&lt;br class='autobr' /&gt;
L&#180;accesso &#232; ammissibile solamente qualora le condizioni locali, in termini di affollamento della vettura e delle stazioni, lo consentano in maniera agevole.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In caso di affollamento, anche nei periodi ed orari consentiti, il personale Atac pu&#242; negare temporaneamente l&#180;accesso dei viaggiatori con bicicletta al seguito.&lt;br class='autobr' /&gt;
I possessori di biciclette pieghevoli possono circolare su metro A, B/B1, Roma-Lido e sulla rete di superficie ogni giorno della settimana, senza vincoli di orario.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Come riconoscere i mezzi Atac &#8220;Bike friendly&#8221;&lt;/strong&gt;. Le linee Atac di superficie &#8220;Bike friendly&#8221; saranno riconoscibili dal pittogramma di una bicicletta rossa su fondo bianco, presente sulla doga di fermata e sui Jumbo Tram accessibili; sulla rete metroferroviaria lo stesso pittogramma identifica i vagoni accessibili con bici al seguito (la prima carrozza nella direzione di marcia del treno).Maggiori dettagli sulle linee &#8220;Bike friendly&#8221; e gli orari di servizio sono disponibili sul sito &lt;a href=&#034;http://www.atac.roma.it&#034; class=&#034;spip_url spip_out auto&#034; rel=&#034;nofollow external&#034;&gt;www.atac.roma.it&lt;/a&gt; nella sezione dedicata alle biciclette.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&#034;http://www.agenziamobilita.roma.it/servizi/mobilita-sostenibile/trasporto-bici-bus-metro-treno.html&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;L'articolo originale su muoversiaroma.it&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bike to school anche al Primo Municipio</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Bike-to-school-anche-al-Primo-Municipio</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Bike-to-school-anche-al-Primo-Municipio</guid>
		<dc:date>2013-11-11T13:11:54Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>


		<dc:subject>Mobilit&#224;</dc:subject>

		<description>
&lt;p&gt;Per essere aggiornati, visitare la pagina Bike to School romana su Facebook &lt;br class='autobr' /&gt; Il prossimo venerd&#236; 29 novembre i bambini di quattro citt&#224; italiane, Roma, Milano, Bologna e Napoli si daranno appuntamento insieme ad alcuni accompagnatori per una prima prova di &#8220;bike to school day&#8221; nazionale. Le iniziative per portare i bambini a scuola in bicicletta, da parte di genitori ed insegnanti volenterosi, sono cresciute negli ultimi anni in Italia, ma in particolare &#232; a Milano che nelle scorse (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224;&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Per essere aggiornati, visitare la &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/biketoschooltosi&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;pagina Bike to School romana su Facebook&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il prossimo &lt;strong&gt;venerd&#236; 29 novembre&lt;/strong&gt; i bambini di quattro citt&#224; italiane, Roma, Milano, Bologna e Napoli si daranno appuntamento insieme ad alcuni accompagnatori per una prima prova di &#8220;&lt;strong&gt;bike to school day&lt;/strong&gt;&#8221; nazionale.&lt;br class='manualbr' /&gt;Le iniziative per portare i bambini a scuola in bicicletta, da parte di genitori ed insegnanti volenterosi, sono cresciute negli ultimi anni in Italia, ma in particolare &#232; a Milano che nelle scorse settimane i bike to school mattutini hanno riscosso molto successo, e tra i &#8220;grandi&#8221; che &#8220;scortano&#8221; il corteo dei bambini non ci sono solo genitori, ma anche semplici simpatizzanti della bicicletta. I bambini sono di diverse et&#224; e classi, qualcuno pedala con la bici propria e qualcun altro trasportato da un genitore, e c'&#232; anche chi &#232; riuscito a trainare un carrellino con le casse per ascoltare la musica. Viste le somiglianze con le pedalate della Critical Mass, qualcuno ha ribattezzato scherzosamente l'appuntamento &#8220;massa marmocchi&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Oltre a creare un ambiente festoso, caratteristico di tutti i bike to school, incentivare l'suo della bicicletta tra i bambini, in particolare a scuola, vuol dire favorire la loro indipendenza e autonomia, non solo negli spostamenti. L'Italia per&#242; &#232; ancora tra i Paesi europei con la minore percentuale di tragitti in bici casa-scuola, e il motivo &#232; soprattutto la paura, spesso giustificata, dei genitori per i pericoli del traffico. Andare in compagnia portando gli altri utenti della strada ad andare pi&#249; piano, &#232; un modo per vincere questa paura.&lt;br class='manualbr' /&gt;L'appuntamento con il &#8220;bike to school day&#8221; &#232; quindi per il 29 novembre, qui la pagina Facebook per contattare i partecipanti per unirsi e chiedere informazioni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;fonte: [bikeitalia.it-&gt;&lt;a href=&#034;http://www.bikeitalia.it/2013/11/11/bike-to-school-bambini-in-bici-a-scuola-in-quattro-citta/*&#034; class=&#034;spip_url spip_out auto&#034; rel=&#034;nofollow external&#034;&gt;http://www.bikeitalia.it/2013/11/11/bike-to-school-bambini-in-bici-a-scuola-in-quattro-citta/*&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Un articolo su Repubblica di Roma: &lt;strong&gt;&lt;a href=&#034;http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/11/28/news/alunni_insegnanti_e_genitori_in_9_municipi_si_va_sulle_due_ruote-72128685/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Alunni, insegnanti e genitori&lt;br class='autobr' /&gt;
in 9 municipi si va sulle due ruote&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Roma. Gli italiani e la bicicletta</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Roma-Gli-italiani-e-la-bicicletta</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Roma-Gli-italiani-e-la-bicicletta</guid>
		<dc:date>2013-07-29T13:33:40Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Mobilit&#224;</dc:subject>
		<dc:subject>Mobilit&#224; dolce</dc:subject>
		<dc:subject>Mobilit&#224; sostenibile</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;A distanza di circa 5 anni i dati dell'Osservatorio Audimob di Isfort consentono di verificare quello che nel 2007 si ipotizzava poter essere l'avvio del tempo della &#8220;riscoperta della bicicletta&#8221;. I dati evidenziano negli ultimi anni una significativa battuta di arresto nella diffusione del pedale come ordinario mezzo di trasporto degli italiani.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Velocipede-lento-" rel="directory"&gt;Velocipede lento&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224;&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-dolce-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224; dolce&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-sostenibile-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224; sostenibile&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;A distanza di circa 5 anni i dati dell'Osservatorio Audimob di Isfort consentono di verificare quello che nel 2007 si ipotizzava poter essere l'avvio del tempo della &#8220;riscoperta della bicicletta&#8221;. I dati evidenziano negli ultimi anni una significativa battuta di arresto nella diffusione del pedale come ordinario mezzo di trasporto degli italiani.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A distanza di circa cinque anni i dati dell'Osservatorio Audimob di Isfort consentono di verificare quello che nel 2007 si ipotizzava poter essere l'avvio del tempo della &#8220;riscoperta della bicicletta&#8221;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ebbene, contrariamente alle aspettative, i dati evidenziano negli ultimi anni una significativa battuta di arresto nella diffusione del pedale come ordinario mezzo di trasporto degli italiani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Infatti, il peso complessivo della bicicletta ha conosciuto una forte crescita nel triennio 2004-2007, raddoppiando la propria quota modale (dal 2% al 4% del totale degli spostamenti degli italiani con un'et&#224; compresa tra 14 e 80 anni), per poi lentamente ripiegare, con percentuali che negli ultimi anni tendono a variare intorno al 3,5%. Si tratta di valori ancora molto distanti da quelli a due cifre registrati in alcuni Paesi dell'Europa settentrionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Analizzando con pi&#249; dettaglio il profilo degli utenti della bicicletta, nel 2011 gli spostamenti con le due ruote non motorizzate sono stati effettuati essenzialmente dagli uomini (il 53% del totale), dagli occupati (ben il 48% contro, ad esempio, l'11,7% degli studenti), da chi vive nelle citt&#224; di media-grande dimensione e nelle regioni del Nord-Est dell'Italia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Qui si concentra quasi la met&#224; del totale degli viaggi in bici (il 46,4%), a fronte di un modestissimo 6,8% registrato nelle regioni del Sud e un 12,8% in quelle del Centro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Traiettorie del tutto simili si possono disegnare anche rispetto alla quota dei ciclisti &#8220;abituali&#8221;, ovvero di coloro che dichiarano di utilizzare la bicicletta almeno tre o quattro giorni alla settimana.&lt;br class='autobr' /&gt;
Infatti dopo la rapida crescita tra il 2004 ed il 2007, dal 3,8% al 13,8%, la percentuale si attesta nel 2011 sul 12%, a cui si affianca il 22% di ciclisti che utilizzano le due ruote non pi&#249; di 1 o 2 volte la settimana (nel 2007 erano il 23,3% del totale).&lt;br class='autobr' /&gt;
I dati regionali, inoltre, manifestano dinamiche interessanti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Si conferma e per certi versi si accentua la profonda spaccatura tra le regioni del Nord Italia e quelle del Meridione, queste ultime sempre pi&#249; in ritardo. Occorre tuttavia segnalare che se si esclude la significativa eccezione del Veneto (i ciclisti abituali sono passati dal 27,7% del 2007 al 28,1% del 2011), nelle altre regioni del Nord e del Nord-Est in particolare la quota dei ciclisti abituali tende a contrarsi, pur attestandosi su livelli largamente superiori a quella di tutte le altre regioni del Paese (25,8% nella media del Nord-Est contro il 5,6% del Sud, con punte negative del 3% in Calabria, Lazio, Campania).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nel 2011, per ultimo, &#232; ancora evidente la bassa quota di ciclisti assidui nelle grandi citt&#224; (6,6%, tuttavia in leggera crescita), rispetto ai centri di media dimensione (14,1% nelle citt&#224; di fascia 50-250mila abitanti).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La bicicletta &#232; il mezzo che pi&#249; di altri permette di meglio trascorrere il proprio tempo libero. &#200; questa la motivazione principale nella scelta delle due ruote espressa dagli italiani, seguono le propriet&#224; salutiste e la capacit&#224; della bicicletta di dribblare il traffico e le code.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nella precedente rilevazione del 2007 i primi due fattori di scelta occupavano posizioni inverse, e ci&#242; sottolinea la crescita dell'uso della bicicletta per il tempo libero (dal 28,9% al 33,3%) e la contrazione del suo utilizzo per motivazioni salutiste (dal 32,1% al 28,9%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Sicuramente meno significative sono le motivazioni di tipo economico o ecologico. Tuttavia, aumenta la quota di ciclisti che utilizza le due ruote per risparmiare, forse anche per effetto dell'attuale crisi economica (dal 9% al 10,8%), mentre si riduce ancora la fetta di chi pedalando vuole combattere l'inquinamento (dal 9% al 7,7%).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' possibile far crescere l'uso della bicicletta in citt&#224; e nei collegamenti extraurbani?&lt;br class='autobr' /&gt;
S&#236;, se di adottano adeguate politiche di promozione del pedale. Secondo l'opinione degli intervistati &#232; fondamentale realizzare nuove infrastrutture &#8220;dedicate&#8221;, in particolare piste ciclabili estese e soprattutto sicure, difese dai pericoli derivanti dal traffico stradale. Interventi oltretutto gi&#224; fortemente richiesti nel 2007, ma evidentemente ancora disattesi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;E' probabile che questa scarsa percezione di politiche incisive per l'uso della bicicletta sia una delle cause dell'incremento degli intervistati che dichiarano di non possedere una bicicletta o di non avere alcuna intenzione di utilizzarla: il 34% del totale nel 2011, ben il 5,9% in pi&#249; rispetto al 2007.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;dl class='spip_document_263 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/IMG/pdf/Isfort_-_Gli_italiani_e_la_bicicletta_---.pdf' title='PDF - 342.7 kio' type=&#034;application/pdf&#034;&gt;&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/plugins-dist/medias/prive/vignettes/pdf.svg?1779187045' width='64' height='64' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:120px;'&gt;&lt;strong&gt;ISFORT: gli italiani e la bicicletta&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;
&lt;p&gt;&lt;br class='manualbr' /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;div style=&#034;margin-top:30em; clear:left; padding-top:30px&#034;&gt;&lt;a href=&#034;http://www.clickmobility.it/mobility/permalink/roma-gli-italiani-e-la-bicicletta-dalla-riscoperta-alla-crescita-mancata.action&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Articolo originale&lt;/a&gt; di Manuela Michelini, pubblicato il 21/5/2012 su Clickmobility &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		</content:encoded>


		

	</item>



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