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	<title>Rione Ventesimo</title>
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	<description>Pubblicazione online e cartacea del Monte dei Cocci e dintorni.</description>
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		<title>Rione Ventesimo</title>
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		<title>Gli alberi di Roma</title>
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		<dc:date>2026-07-20T11:33:24Z</dc:date>
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		<description>&lt;p&gt;Il problema &#232; che un numero da solo non dice niente, va rapportato a qualcosa.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-07-20_alle_13.31_05.png?1784547084' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='93' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Pubblichiamo per intero &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/photo?fbid=10243660498357991&amp;set=a.1173188699876&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;un post di Fabio Camilletti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Circola da mesi sui social un numero che suona come un'accusa: 30.000 alberi abbattuti dalla giunta Gualtieri. Non &#232; una bufala &#8212; &#232;, quasi alla cifra esatta, il dato che il Comune stesso ha dichiarato nel bilancio arboreo presentato lo scorso maggio: 29.842 alberi persi in quattro anni, tra abbattimenti e crolli. Chi lo cita non sta mentendo sul numero.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il problema &#232; che un numero da solo non dice niente, va rapportato a qualcosa. Roma aveva, a novembre 2021, un patrimonio di 315.884 alberi. Quei 29.842 abbattuti sono quindi il 9,4% del totale in quattro anni, poco pi&#249; del 2% l'anno. Per fare un paragone concreto: se possedete una libreria di 300 libri e ne buttate 7 all'anno perch&#233; rovinati o superati, non state distruggendo la vostra biblioteca &#8212; la state rinnovando. &#200; lo stesso principio per un patrimonio arboreo che comprende alberi malati, pericolanti, o attaccati dalla cocciniglia che negli ultimi anni ha colpito una parte consistente dei pini romani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nello stesso periodo sono stati piantati 67.640 nuovi alberi. Attenzione per&#242; a un dettaglio che il Comune stesso ha chiarito: il saldo netto reale &#232; di +37.798, non di +67.640, perch&#233; una parte dell'aumento del patrimonio (36.372 esemplari) non sono piante nuove ma alberi gi&#224; esistenti, semplicemente censiti per la prima volta grazie alla digitalizzazione della banca dati. &#200; una precisazione che va fatta, perch&#233; sommare le due cose gonfierebbe il risultato in modo scorretto.&lt;br class='autobr' /&gt;
C'&#232; poi la lamentela pi&#249; diffusa: &#034;piantano alberelli e muoiono subito&#034;. Anche qui, un dato aiuta a distinguere il problema reale da quello percepito: la letteratura scientifica internazionale su decine di citt&#224; nel mondo considera fisiologico un tasso di mancato attecchimento del 10-15% nei primi due anni dopo la piantumazione, anche con una gestione corretta &#8212; non &#232; un'anomalia romana, &#232; quello che succede ovunque quando un albero giovane si adatta a un nuovo terreno. Il problema comincia quando quel tasso sale ben oltre, per carenza di manutenzione: alcuni agronomi indipendenti sostengono che a Roma si arrivi anche al 30%, un livello che in altre citt&#224; viene osservato solo nei contesti di gestione pi&#249; trascurata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ed &#232; qui che va fatta un'ultima considerazione, la pi&#249; onesta: un dato pubblico sul tasso di sopravvivenza delle nuove piantumazioni romane, ad oggi, non esiste &#8212; sarebbe l'auspicio pi&#249; semplice da rivolgere al Comune, il tassello che manca per rendere il bilancio arboreo davvero completo. Ma da quello che si vede girando per la citt&#224;, l'impressione &#232; di essere dentro un range fisiologico, non davanti a distese di alberelli morti: capita di incontrare qualche pianta che non ce l'ha fatta, ma sono l'eccezione in mezzo a molte che sono attecchite e stanno crescendo bene.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il 30.000 non &#232; una bufala. &#200; un numero vero, che va guardato per intero &#8212; e per intero, oggi, non racconta un disastro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Cosa vuol dire amministrare Roma</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Cosa-vuol-dire-amministrare-Roma</link>
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		<dc:date>2026-07-02T11:43:06Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Daniele Leppe</dc:creator>


		<dc:subject>Giunta Gualtieri</dc:subject>
		<dc:subject>Sviluppo urbano</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La citt&#224; &#232; vittima e carnefice di un sistema di potere onnipervasivo che prende il nome di &#034;modello Giubileo&#034;&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Giunta-Gualtieri-+" rel="tag"&gt;Giunta Gualtieri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Sviluppo-urbano-+" rel="tag"&gt;Sviluppo urbano&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/img_9530.jpg?1782993616' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='86' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A Roma si &#232; aperta questa discussione oziosa sullo sviluppo della citt&#224;, dei suoi quartieri, dei processi di gentrificazione, riqualificazione, rigenerazione, che &#232; il modo carino di chiamare la calata predatoria dei fondi di investimento nel tessuto urbano della citt&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Chiamiamo innanzitutto le cose con il loro nome. La citt&#224; &#232; vittima e carnefice di un sistema di potere onnipervasivo che prende il nome di &#034;modello Giubileo&#034;, che non &#232; altro che la riedizione del modello Roma dei prima anni '90 con la novit&#224; del cambiamento dei rapporti di forza fra destra e sinistra. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il modello Giubileo &#232;, a propria volta, una riedizione della celebre frase &#034;a Fra', che te serve?&#034; dell'ex ministro democristiano in quota Andreotti con il quale il ministro Franco Evangelisti raccontava le telefonate che riceveva dai palazzinari romani per finanziare la corrente politica. &lt;br class='autobr' /&gt;
Oggi, &lt;i&gt;a Fra che te serve?&lt;/i&gt; &#232; il sistema di potere che descrive il tacito accordo fra centrosinistra e centrodestra che tiene tutti dentro nella gestione della cosa pubblica e degli interessi privati della Capitale. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; talmente evidente questo accordo di potere che la destra rinuncia a fare opposizione politica alla giunta Gualtieri e ad individuare un competitor politico, tanto sono garantiti i propri interessi. Un unicum nelle democrazie occidentali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin qui, parlo di un'ovviet&#224;, che qualche cheerleader del sindaco qui sotto denuncer&#224; sdegnato,&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb1&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Si riferisce ai commenti sul post di Facebook da cui &#232; tratto questo (&#8230;)&#034; id=&#034;nh1&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;. Il patto di potere si fonda sulle mani libere alla speculazione dei fondi internazionali sub specie di rigenerazione urbana, sul definitivo svuotamento del centro storico, anche quando la giurisprudenza amministrativa, come ha fatto lodevolmente il Tar Firenze, ha riconosciuto alle autonomie locali di intervenire tramite le norme di attuazione del piano regolatore sull'esplosione delle locazioni brevi (che a Roma si trasforma in un &#034;il governo nazionale non ci d&#224; i poteri di intervenire&#034; con il quale si nasconde la soggezione alle lobby delle piattaforme internazionali nella gestione fiume dei flussi turistici), nel metus ai desiderata dei padroni alla Caltagirone, sulla magnificazione degli eventi come strumento di attrazione internazionale, senza alcuna valutazione dell'impatto che questi eventi hanno sulla vita di tutti i cittadini, sulla scomparsa di una sana dialettica democratica, sostituita da un metodo di cooptazione politica che prende il nome di bandocrazia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In assenza di un'opposizione politica strutturata, &#232; quasi inevitabile che le critiche emergano dall'interno dello stesso sistema di potere, spesso da figure che di quel sistema hanno fatto parte o ne hanno beneficiato. Ma questa cosiddetta opposizione non propone un diverso modello di citt&#224;. Mira semplicemente a sostituire chi oggi amministra con altri soggetti, lasciando sostanzialmente immutate le pratiche, i rapporti di forza e l'idea di sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo il problema non &#232; soltanto chi governa Roma, ma quale progetto politico governa Roma. &#200; qui che emerge anche la crisi della sinistra cittadina. Le forze che continuano a definirsi di sinistra all'interno delle coalizioni di governo finiscono troppo spesso per svolgere una funzione essenzialmente ornamentale: certificano l'esistenza di un pluralismo politico senza incidere realmente sull'indirizzo strategico della citt&#224;. Il loro ruolo ricorda, per certi aspetti, quello del partito contadino alleato del partito comunista nella Polonia del dopoguerra: al governo solo per dimostrare l'esistenza di un pluralismo politico ma sostanzialmente incapace di modificare la linea politica generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto, allora, non &#232; se Roma sia amministrata bene o male. Potrebbe perfino essere amministrato con efficienza. Il problema &#232; un altro: quale idea di citt&#224; produce. Se il presupposto &#232; che lo sviluppo coincida con la valorizzazione immobiliare, che il turismo sia l'unica vocazione economica possibile, che la rigenerazione urbana significhi attrarre capitali internazionali e che il successo di un quartiere si misuri dall'aumento del valore delle case anzich&#233; dalla qualit&#224; della vita di chi lo abita, allora non siamo di fronte a una scelta tecnica. Siamo di fronte a un preciso progetto politico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &#232; qui che si misura la differenza tra una sinistra di ispirazione socialista e una qualunque amministrazione efficiente. Una giunta liberale &#8211; come quella che governa adesso - pu&#242; amministrare benissimo una citt&#224;. Pu&#242; tenere i conti in ordine, garantire servizi efficienti, realizzare opere pubbliche e attrarre investimenti. Nessuno dovrebbe scandalizzarsi per questo. La buona amministrazione non &#232; una categoria ideologica. &#200; semplicemente il presupposto minimo di qualunque governo serio. Ma una sinistra che riduca la propria identit&#224; alla buona amministrazione ha gi&#224; rinunciato alla propria funzione storica. La sinistra non nasce per amministrare meglio l'esistente. Nasce per mettere in discussione gli assetti di potere che producono disuguaglianza. &lt;br class='autobr' /&gt;
Governare una citt&#224; da sinistra significa, invece, assumere che il conflitto tra rendita e diritto all'abitare non sia un incidente, ma una contraddizione politica. &lt;br class='autobr' /&gt;
Significa considerare l'urbanistica come uno strumento di redistribuzione del potere e delle opportunit&#224;, non come un meccanismo per incrementare il valore degli asset immobiliari. &lt;br class='autobr' /&gt;
Significa riconoscere che la casa non &#232; una merce qualsiasi, che lo spazio pubblico non &#232; una superficie da mettere a reddito, che il trasporto pubblico non &#232; un capitolo di spesa ma una politica di uguaglianza, che la cultura non &#232; marketing territoriale ma costruzione di cittadinanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo la domanda che dovrebbe porsi la sinistra romana non &#232; come amministrare meglio Roma. Dovrebbe chiedersi se l'attuale modello rappresenti davvero il futuro della citt&#224; e dei suoi abitanti. Che non sono solo quelli che partecipano al momento elettorale e vivono nei quartieri bene della citt&#224;. Ma anche quelli esclusi dal modello Giubileo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;hr /&gt;
		&lt;div class='rss_notes'&gt;&lt;div id=&#034;nb1&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh1&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 1&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Si riferisce ai commenti sul post di Facebook da cui &#232; tratto questo articolo (ndr)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/share/p/17zUooMvgE/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;post originale di Danile Leppe su Facebook&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il nuovo Piano rifiuti del Lazio</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Il-nuovo-Piano-rifiuti-del-Lazio</link>
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		<description>&lt;p&gt;In generale, riteniamo che la regione debba assumere decisioni per contrastare la proliferazione di impianti di trattamento...&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/img_9527.jpg?1782755859' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='74' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Pubblichiamo per intero un documento di AVS sulla questione del Piano rifiuti del Lazio , argomento da tenere sotto osservazione. Si parla anche di ATO regionale. Quel che segue &#232; il testo rilasciato da Sinistra Italiana AVS Lazio. Le note al testo sono redazionali.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il nuovo Piano rifiuti per il Lazio varato dalla giunta Rocca prende innanzitutto atto del piano di Roma gi&#224; approvato dal Commissario Gualtieri&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb1&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Presentato il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti di Roma Capitale sul (&#8230;)&#034; id=&#034;nh1&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb2&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Piano straordinario per i rifiuti di Roma, Gualtieri: &#171;Il nostro obiettivo &#232; (&#8230;)&#034; id=&#034;nh2&#034;&gt;2&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb3&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Raccolta rifiuti: Roma cambia faccia, ma il progetto di Gualtieri fa (&#8230;)&#034; id=&#034;nh3&#034;&gt;3&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;, e lo recepisce integralmente; coerentemente, si divide il Lazio in due ATO (Ambito territoriali Ottimali) - ATO2 per la citt&#224; di Roma e ATO1 per il resto del territorio - ciascuno dei quali prevede obiettivi, modalit&#224; di gestione e impianti per garantire l'autosufficienza e chiudere il ciclo autonomamente al proprio interno.&lt;br class='autobr' /&gt;
Abbiamo innanzitutto contestato questa impostazione che risponde ad una logica centralistica, mentre invece occorrerebbe favorire il decentramento e l'attivazione di un sistema a rete: ripristinando gli ATO provinciali, e prevedendo per la citt&#224; di Roma la riorganizzazione di AMA con una struttura pi&#249; agile che faccia riferimento primario ai municipi o gruppi di essi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Entrando nel merito, il piano si presenta come una giustapposizione di fatto di due piani separati e distinti, con una impostazione generale orientata alla &#034;valorizzazione energetica&#034; e non coerente con i principi dell'economia circolare&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb4&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;A marzo 2020 la Commissione europea ha presentato, sotto il Green deal (&#8230;)&#034; id=&#034;nh4&#034;&gt;4&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;: invece di puntare sulla diminuzione dei rifiuti prodotti e sulla massimizzazione del recupero, riuso e riciclo, si ricorre in maniera ingiustificate e abnorme alla &#8220;valorizzazione energetica&#8221;, sia bruciando rifiuti in due inceneritori, - il megaimpianto di Roma e quello di S. Vittore ulteriormente potenziato - sia destinando alla produzione di biogas quote enormi di frazione umida.&lt;br class='autobr' /&gt;
La scelta per Roma &#232; chiara: si attua la raccolta differenziata senza ambizioni, ottenendo riciclo di materia ben al di sotto del target europeo, e si destinano tutti i rifiuti indifferenziati (600.000 tonnellate/anno per i prossimi 30 anni) all'incenerimento. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; vero che con ci&#242; si riduce il ricorso alla discarica, ma questo approccio lede il principio europeo della gerarchia dei rifiuti, che ammette l'incenerimento solo dopo aver massimizzato riuso e riciclo; e non rispetta politica e direttive (pacchetto del 2018) dell'economia circolare che ruota tutta sul recupero di materia e riciclaggio, e non contempla il recupero di energia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nel resto del Lazio, ATO1 - e questa &#232; una evidente contraddizione interna al piano regionale - i rifiuti indifferenziati vengo preventivamente trattati nei classici impianti TMB, che producono materiale da conferire in discariche e da bruciare.&lt;br class='autobr' /&gt;
La nostra proposta &#232; di rendere omogeneo il piano adottando in tutto il Lazio il trattamento degli indifferenziati, ma in impianti ottimizzati per il recupero di materia: in tal modo aumenterebbe il tasso di riciclo, diminuendo sensibilmente il ricorso all'incenerimento e alla discarica con evidenti vantaggi in termini economici ed ambientali.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'intero piano prevede una scarsa riduzione della produzione di rifiuti, e punta su grandi impianti e tecnologie intrinsecamente molto inquinanti: innanzitutto inceneritori, che adottando le pratiche virtuose per l'economia circolare dovrebbero essere progressivamente depotenziati (invece di ampliarli e costruirne di nuovi); ma anche i biodigestori anaerobici che stanno invadendo tutta la regione (i due di Casal Selce e Cesano, l'altro ipotizzato ad Anagni e Civitavecchia ed altri ancora), che sottraggono materia pregiata ai processi di compostaggio aerobico essenziali per l'agricoltura oltre che per l'incremento del tasso di riciclaggio, e contribuiscono in maniere insignificante alla &#8220;diversificazione&#8221; energetica. &lt;br class='autobr' /&gt;
Riteniamo che debba essere aggiornata profondamente la politica di gestione della frazione organica, per la quale abbiamo avanzato una proposta articolata che prevede compostaggio diffuso e autocompostaggio, interventi sui regolamenti edilizi, adozione dei CAM, pianificazione integrata e sistemi premiali.&lt;br class='autobr' /&gt;
In generale, riteniamo che la regione debba assumere decisioni per contrastare la proliferazione di impianti di trattamento, che gi&#224; ora sono squilibrati per l'offerta considerevolmente superiore alla domanda, ed evitare di diventare da regione esportatrice a importatrice di rifiuti, organici per produrre biogas oltre che indifferenziati per gli inceneritori.&lt;br class='autobr' /&gt;
Per le discariche di ATO1 si propone di ampliare quelle di Viterbo, Aprilia (LT) e Roccasecca (FR), mentre per Roma si arriva all'assurdo di prevedere il conferimento fuori ATO2, nella discarica di Civitavecchia da ampliare: tutti siti in condizioni critiche, che insistono su territori gi&#224; ampiamente compromessi. La localizzazione delle discariche &#232; un problema serio, che non pu&#242; essere affrontato con superficialit&#224; e soluzioni inadeguate: deve essere riconsiderato completamente, coinvolgendo le comunit&#224; e le Istituzioni locali.&lt;br class='autobr' /&gt;
Altro punto cruciale &#232; la &lt;i&gt;tariffa puntuale&lt;/i&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb5&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;La tariffa puntuale (spesso chiamata TARIP) &#232; un sistema di tariffazione dei (&#8230;)&#034; id=&#034;nh5&#034;&gt;5&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;, che il Piano prevede di estendere al 15% della popolazione entro il 2031: noi chiediamo di puntare molto pi&#249; in alto, essendo uno strumento fondamentale per l'incremento della raccolta differenziata di qualit&#224; e per il conseguente incremento del tasso di riciclo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ora la parola passa al Consiglio regionale, che auspichiamo attivi una discussione ampia e approfondita, ascolti cittadini, comitati e istituzioni, e favorisca un confronto politico serio al quale parteciperemo con il massimo impegno.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;hr /&gt;
		&lt;div class='rss_notes'&gt;&lt;div id=&#034;nb1&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh1&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 1&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;a href=&#034;https://www.comune.roma.it/web-resources/cms/documents/Nuovo_piano_gestione_rifiuti.pdf&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Presentato il nuovo Piano per la gestione dei rifiuti di Roma Capitale&lt;/a&gt; sul sito del Comune di Roma&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb2&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh2&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 2&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;2&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;a href=&#034;https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/22_agosto_04/piano-straordinario-rifiuti-roma-gualtieri-il-nostro-obiettivo-discarica-zero-3ea0f086-13de-11ed-b6a5-63d0cdb2c0c3.shtml&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Piano straordinario per i rifiuti di Roma, Gualtieri: &#171;Il nostro obiettivo &#232; discarica zero&#187;&lt;/a&gt; su l'edizione romana de Il Corriere della Sera&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb3&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh3&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 3&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;3&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;&lt;a href=&#034;https://www.newsecologia.it/2025/02/27/raccolta-rifiuti-roma-cambia-faccia-ma-il-progetto-di-gualtieri-fa-discutere/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Raccolta rifiuti: Roma cambia faccia, ma il progetto di Gualtieri fa discutere&lt;/a&gt; su newsecologia.it&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb4&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh4&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 4&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;4&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;A marzo 2020 la Commissione europea ha presentato, sotto il Green deal europeo in linea con la proposta per la nuova strategia industriale, il piano d'azione per una nuova economia circolare... - &lt;a href=&#034;https://www.europarl.europa.eu/topics/it/article/20151201STO05603/economia-circolare-definizione-importanza-e-vantaggi&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;Che cosa significa economia circolare? Tutti i vantaggi per l'ambiente, la crescita e i cittadini spiegati in un video e un'infografica&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;div id=&#034;nb5&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh5&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 5&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;5&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;La tariffa puntuale (spesso chiamata TARIP) &#232; un sistema di tariffazione dei rifiuti basato sul principio &#034;chi pi&#249; rifiuti indifferenziati produce, pi&#249; paga&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
In pratica, invece di pagare la tassa rifiuti quasi esclusivamente in base alla superficie dell'abitazione e al numero di occupanti, una parte della tariffa dipende dalla quantit&#224; di rifiuto residuo (quello che non viene differenziato) conferito.&lt;br class='autobr' /&gt;
Pu&#242; funzionare in vari modi: il bidone dell'indifferenziato &#232; dotato di un microchip (RFID) e vengono conteggiati gli svuotamenti, oppure si utilizzano sacchi con codice identificativo; in alcuni casi si pesa direttamente il rifiuto conferito.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'obiettivo &#232; incentivare i cittadini a fare meglio la raccolta differenziata, ridurre i rifiuti indifferenziati, produrre meno rifiuti in generale.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ad esempio, famiglia A differenzia molto e produce solo 10 svuotamenti dell'indifferenziato in un anno &#8594; paga meno; famiglia B differenzia poco e produce 30 svuotamenti &#8594; paga di pi&#249;.&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Roma lussuosa</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Roma-lussuosa</link>
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		<dc:date>2026-05-20T09:32:07Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Daniele Leppe</dc:creator>


		<dc:subject>Turismo</dc:subject>
		<dc:subject>Sviluppo urbano</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Entro il 2026 la Capitale vedr&#224; l'apertura di numerosi alberghi di lusso e l'arrivo di grandi marchi internazionali.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Sviluppo-urbano-+" rel="tag"&gt;Sviluppo urbano&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-05-20_alle_11.33_46.png?1779269635' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='88' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Baccarat Hotel in via Veneto, l'Hotel Majestic, il progetto del Rosewood Roma vicino a San Nicola da Tolentino, il primo hotel romano firmato Philippe Starck nell'area di piazzale Flaminio, il futuro Mandarin Oriental in via Boncompagni, il nuovo hotel del brand Four Seasons a Palazzo Marini in piazza San Silvestro, l'arrivo di Orient Express La Minerva, il debutto romano del gruppo Corinthia in piazza del Parlamento, il progetto di Casa J.K. Place e il nuovo hotel europeo di Anagram Boutique Hotels vicino via dei Mille&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb2-1&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Sono gi&#224; in attivit&#224; il Corinthia in Piazza del Parlamento che occupa l'ex (&#8230;)&#034; id=&#034;nh2-1&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Sono i nomi degli alberghi che apriranno nei prossimi mesi a Roma che si prepara a vivere una trasformazione senza precedenti nel settore turistico. Entro il 2026 la Capitale vedr&#224; l'apertura di numerosi alberghi di lusso e l'arrivo di grandi marchi internazionali. Il fenomeno viene celebrato come un segnale di crescita economica e rilancio internazionale della citt&#224;, soprattutto dopo il Giubileo e il boom turistico degli ultimi anni. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma dietro gli investimenti miliardari e i nuovi cinque stelle si nasconde una domanda sempre pi&#249; urgente: quale &#232; il prezzo sociale di questa trasformazione? &lt;br class='autobr' /&gt;
Secondo le stime riportate dalla stampa economica e immobiliare, Roma avr&#224; circa 1.500 nuove camere entro il 2026, con investimenti superiori ai 2,5 miliardi di euro. Gli hotel di lusso passeranno dal 9% al 30% dell'offerta ricettiva cittadina.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Questi investimenti stanno ridefinendo il mercato immobiliare romano. Molti edifici storici, ex uffici e palazzi residenziali vengono convertiti in strutture alberghiere o appartamenti turistici di fascia alta. La conseguenza immediata &#232; l'aumento del valore immobiliare e degli affitti nelle zone centrali. Il turismo di lusso porta capitali e riqualificazione, ma allo stesso tempo espelle gradualmente chi vive la citt&#224; ogni giorno. Le case diventano investimenti, gli affitti brevi sostituiscono i contratti tradizionali e i residenti vengono spinti verso periferie pi&#249; economiche. Il problema non riguarda soltanto il costo delle abitazioni. Cambia anche il tessuto commerciale dei quartieri. Le attivit&#224; storiche lasciano spazio a boutique, rooftop bar, ristoranti gourmet e locali pensati per una clientela internazionale. Le botteghe di prossimit&#224; scompaiono, mentre il centro si trasforma sempre pi&#249; in una grande vetrina turistica.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Come dimostrano i dati delle ultime ricerche, sul piano occupazionale il boom alberghiero presenta contraddizioni. Il settore crea lavoro, ma spesso si tratta di occupazioni precarie o sottopagate rispetto al costo della vita nel centro cittadino. Chi lavora negli hotel, nella ristorazione o nei servizi turistici spesso non pu&#242; pi&#249; permettersi di vivere vicino al proprio luogo di lavoro. &lt;br class='autobr' /&gt;
Roma sta sempre pi&#249; diventando una citt&#224; ricca per chi investe e pi&#249; difficile da abitare per chi la vive quotidianamente.&lt;/p&gt;
&lt;dl class='spip_document_1198 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/local/cache-vignettes/L265xH155/schermata_2026-05-20_alle_11.33_46-819a0.png?1779290028' width='265' height='155' alt='' /&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;hr /&gt;
		&lt;div class='rss_notes'&gt;&lt;div id=&#034;nb2-1&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh2-1&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 2-1&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Sono gi&#224; in attivit&#224; il Corinthia in Piazza del Parlamento che occupa l'ex sede storica della Banca d'Italia, e il Mandarin Oriental in Piazza della Minerva, lo storico ex Grand Hotel de La Minerve. Gli altri alberghi e residenze di lusso sono in lavorazione, con previsione di aperture tra il 2026 e il 2027; il Baccarat Hotel &#232; ancora in fase di progettazione&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Passo indietro nel progetto del Palazzo Zecca</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Passo-indietro-nel-progetto-del-Palazzo-Zecca</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Passo-indietro-nel-progetto-del-Palazzo-Zecca</guid>
		<dc:date>2025-07-18T09:11:52Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Giulia Meini</dc:creator>


		<dc:subject>Sviluppo urbano</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La decisione, presa dal Consiglio d'Amministrazione della Zecca dello Stato, &#232; motivata dall'insostenibilit&#224; economica del progetto originario...&lt;/p&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1223.png?1752836957' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='89' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il complesso storico della ex Zecca di Roma, nel rione Esquilino, non diventer&#224; pi&#249; un polo culturale e museale aperto al pubblico ma ospiter&#224; gli uffici per l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'iniziale progetto, approvato nel 2021, prevedeva un vasto recupero dell'edificio, trasformandolo in uno spazio polifunzionale con museo, laboratori, ristorante, foresteria, biblioteca e spazi espositivi, con l'obiettivo di riqualificare l'area e offrire nuove opportunit&#224; culturali e sociali per il quartiere.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il nuovo piano elimina quasi tutti gli elementi culturali e sociali previsti. Restano solo alcuni spazi polivalenti, la mensa aziendale, spazi per depositi e uffici e aumenta la superficie destinata a parcheggio.&lt;br class='autobr' /&gt;
La decisione, presa dal Consiglio d'Amministrazione della Zecca dello Stato, &#232; motivata dall'insostenibilit&#224; economica del progetto originario, che avrebbe comportato una perdita annua di 2-3 milioni di euro. Si &#232; scelto di trasferire 450 impiegati e dirigenti nella sede rinnovata, sostenendo che questo porter&#224; comunque indotto e aiuter&#224; a combattere il degrado, pur tra molte critiche.&lt;br class='autobr' /&gt;
Apprendiamo sgomenti di questo passo indietro rispetto al progetto del 2021, che non ha coinvolto la cittadinanza e il tessuto sociale del quartiere e del I Municipio. L'ennesimo progetto calato dall'alto, senza una concreta valutazione rispetto al contesto sociale in cui si inserisce, dettato da una linea che guarda solo al profitto e non al rilancio, alla riqualificazione dell'area e ad una vera proposta verso la cittadinanza.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Presentato il Biciplan di Roma Capitale</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Presentato-il-Biciplan-di-Roma-Capitale</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Presentato-il-Biciplan-di-Roma-Capitale</guid>
		<dc:date>2025-07-08T13:41:02Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Il Piano strategico per la mobilit&#224; ciclistica definisce obiettivi, strategie e azioni per promuovere lo sviluppo di tutti gli aspetti legati alla ciclabilit&#224; e al miglioramento della sicurezza dei pedoni e di chi si muove a pedali.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1220.png?1751982110' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='93' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Nella stupenda cornice dell'Aula Magna della facolt&#224; di Architettura all'ex-Mattatoio &#232; stato presentato il Biciplan - il piano strategico per la mobilit&#224; ciclistica - , una bozza di piano a disposizione di cittadini e associazioni che avranno tempo fino al mese di settembre per commentare e inviare eventuali suggerimenti.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il piano &#232; organizzato su tre scadenze a due, cinque e dieci anni, naturalmente con diversi livelli di approfondimento, con l'intento di portare la rete ciclabile a superare nel 2035 i 1500 chilometri. Tutto molto interessante. Da parte nostra ci auguriamo che la presentazione del Piano e la diversa organizzazione degli uffici che lo ha permesso e redatto siano forieri di un deciso cambio di passo e di strategia rispetto ad un passato recente assai discutibile, con piste cancellate e madornali errori.&lt;br class='autobr' /&gt;
Qui appresso riportiamo la cronaca della giornata come trasmessa dall'agenzia comunale.&lt;/p&gt;
&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Il Sindaco Roberto Gualtieri, insieme all'Assessore alla Mobilit&#224;, Eugenio Patan&#232;, al Presidente della Commissione Mobilit&#224;, Giovanni Zannola, alla Presidente di Roma Servizi per la Mobilit&#224;, Anna Donati, e alla Dirigente del Dipartimento Mobilit&#224; Sostenibile e Trasporti, Monica Zelinotti, hanno presentato il Biciplan di Roma Capitale, presso l'Aula Magna del Dipartimento di Architettura di Roma Tre. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il Piano strategico per la mobilit&#224; ciclistica definisce obiettivi, strategie e azioni per promuovere lo sviluppo di tutti gli aspetti legati alla ciclabilit&#224; e al miglioramento della sicurezza dei pedoni e di chi si muove a pedali.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il Biciplan &#232; l'attuazione di una parte del Pums - Piano Urbano della Mobilit&#224; Sostenibile - e ha l'obiettivo di contribuire a realizzare una citt&#224; pi&#249; sicura e sostenibile attraverso diversi obiettivi: l&#8216;accessibilit&#224;, la coesione, la rigenerazione urbana e i progetti integrati di qualit&#224; che coinvolgono ambiti come il verde pubblico, le pavimentazioni e l'illuminazione. &lt;br class='autobr' /&gt;
Realizzare la rete ciclabile significa anche ridisegnare lo spazio stradale e gli attraversamenti, cos&#236; come mettere in sicurezza gli spazi pubblici con la protezione degli utenti pi&#249; vulnerabili, come pedoni e ciclisti. L'obiettivo &#232; far crescere l&#8216;utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto intervenendo su segnaletica, identit&#224; della rete, servizi connessi e comunicazione, per raggiungere, da qui a dieci anni, alcuni risultati importanti. A partire dalla riduzione delle emissioni inquinanti e dalla diminuzione degli incidenti stradali, con un'attenzione anche al contenimento dei costi di trasporto. Senza tralasciare gli effetti che una mobilit&#224; alternativa cos&#236; concepita potr&#224; avere anche sullo stato di salute attraverso un aumento della mobilit&#224; attiva e la riduzione dell'inquinamento atmosferico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt; &#034;Il Biciplan &#232; un progetto importante verso l'obiettivo di una citt&#224; pi&#249; sostenibile, pi&#249; viva e pi&#249; al passo con le grandi capitali europee. Con questo piano strategico per la mobilit&#224; ciclistica, vogliamo promuovere lo sviluppo di una rete ciclabile efficiente e accessibile, che favorisca la mobilit&#224; sostenibile e contribuisca a rendere Roma una citt&#224; pi&#249; verde e pi&#249; attraente per i suoi cittadini. Un percorso fondamentale anche se vogliamo farci trovare preparati ad un tipo di turismo molto diffuso in Europa che chiede un sistema di trasporto integrato con meno macchine e pi&#249; bici&#8221;. Lo afferma il sindaco Roberto Gualtieri.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#8220;Abbiamo presentato &#8211; spiega l'assessore capitolino alla Mobilit&#224; Eugenio Patan&#233; - il lavoro fatto da Roma servizi per la mobilit&#224; nella redazione del Biciplan che &#232; di fatto una pianificazione di secondo livello rispetto al Piano urbano della mobilit&#224; sostenibile che indica tutte le piste ciclabili necessarie a Roma per raggiungere un livello di intermodalit&#224; della citt&#224; all&#8216;altezza delle grandi capitali europee. Inizier&#224; ora un periodo di partecipazione che durer&#224; due mesi con le osservazioni di Associazioni, Organizzazioni Sindacali e professionali, singoli, al fine di recepire quanti pi&#249; miglioramenti possibile. Alla fine del periodo di partecipazione, lo porteremo in giunta per l&#8216;approvazione&#8221;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per tutti i dettagli sul Piano e i documenti collegati, &lt;a href=&#034;https://romamobilita.it/it/progetti/biciplan-Roma/mobilita-ciclistica&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;visita la pagina dedicata del sito Roma Servizi per la Mobilit&#224;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1131 spip_documents spip_documents_center'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/jpg/biciplanromacapitale_d0.jpg?1751981966' width='500' height='333' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Piazza Augusto Imperatore</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Piazza-Augusto-Imperatore</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?Piazza-Augusto-Imperatore</guid>
		<dc:date>2025-06-05T14:43:34Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Sviluppo urbano</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Uno dei progetti pi&#249; belli pensati per questa citt&#224; e per il suo rapporto tra antico e contemporaneo.&lt;/p&gt;

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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1205.png?1749134714' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='97' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Riproduciamo un post pubblicato su Facebook oggi da Giovanni Caudo, che fu assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale dal 27 giugno 2013 al 30 ottobre 2015, nella giunta di Ignazio Marino, e da giugno 2018 a ottobre 2021 presidente del III Municipio di Roma.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Domani mattina 6 giugno, alle 10,30, il sindaco Gualtieri inaugura la Piazza Augusto Imperatore. Non &#232; una piazza del centro conquistata ai pedoni e liberata dalle macchine, si tratta di una vera nuova piazza nel cuore del centro storico di Roma, certamente la prima realizzata dopo Roma Capitale.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; una storia lunga che inizia con Veltroni e un concorso di progettazione vinto da un gruppo di architetti guidati dal Prof. Mario Manieri Elia, uno tra i maggiori storici italiani e con una sensibilit&#224; per l'urbanistica e la citt&#224; veramente rari. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il progetto fu definanziato da Alemanno e non se ne stava facendo nulla, nel 2014 da Assessore chiesi e ottenni da Marino il suo rifinanziamento dopo che con la Soprintendenza ridefinimmo insieme all'arch. Francesco Cellini, la sistemazione del secondo stralcio, quello della sistemazione attorno al monumento. &lt;br class='autobr' /&gt;
Nel bilancio ci mettemmo 15 milioni di euro che consentirono l'avvio della gara per la selezione dell'impresa e l'avvio dei lavori; presentammo la gara nel gennaio del 2015 all'auditoium dell'&lt;i&gt;Ara pacis&lt;/i&gt; che si concluse appena in tempo, prima che l'amministrazione Marino cadesse. &lt;br class='autobr' /&gt;
Come spesso succede la valutazione e l'affidamento definitivo dei lavori &#232; andato per le lunghe, tra ricorsi e aggiornamenti del progetto, e poi, a lavori iniziati, i ritrovamenti archeologici che hanno rallentato i lavori. Ma oggi, a distanza di dieci anni, Roma pu&#242; apprezzare la realizzazione di uno dei progetti pi&#249; belli pensati per questa citt&#224; e per il suo rapporto tra antico e contemporaneo. Una cordonata che dalla sistemazione degli anni 30 scende alla quota del mausoleo, dove ancora ci sono i pavimenti originali del tempo di Augusto, per poi risalire verso il Tevere, fino a incontrare la teca dell'Ara Pacis dell'arch. Richard Meier. In quale citt&#224; del mondo &#232; possibile fare in poche decine di metri questo escursus di opere che si collocano in un tempo cos&#236; dilatato? Non solo guardarle dall'alto come per tanti anni si &#232; fatto (vedi Largo Argentina), &#232; questa una delle cose contro cui Manieri Elia si &#232; battuto di pi&#249;, Roma contemporanea deve vivere della sua storia nel vivo del suo quotidiano, spazi da attraversare, da poterci camminare sopra. &lt;br class='autobr' /&gt;
Sono particolarmente contento di vedere oggi questo splendido risultato, non solo una nuova piazza per Roma ma un nuovo modo di pensare e vivere la storia di questa citt&#224;, di fruirla e abitarla, non solo per i turisti ma per i romani, tutti i romani.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
		</content:encoded>


		

	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Bonessio: annullate due autorizzazioni antenne in area Unesco</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?antennaselvaggia</link>
		<guid isPermaLink="true">http://www.rioneventesimo.it/?antennaselvaggia</guid>
		<dc:date>2025-04-24T21:24:13Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;La mobilitazione di cittadini e comitati approda ad un primo successo con l'annullamento di due autorizzazioni per antenne al Celio e a San Saba.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1195.png?1746786315' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='106' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La mobilitazione di cittadini e comitati, sia contro il fenomeno di 'antenna selvaggia' e anche per rivendicare il diritto di partecipare alle scelte di governo del proprio territorio, approda ad un primo successo con l'annullamento di due autorizzazioni per antenne al Celio e a San Saba. &lt;br class='autobr' /&gt;
Sono numerose le vertenze aperte dai cittadini in tanti quartieri romani; a questo punto va avviata una riflessione: per quanto tempo ancora l'Amministrazione di Roma Capitale pensa sia possibile rinunciare a una vera attivit&#224; di programmazione e pianificazione?&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Qui di seguito pubblichiamo il comunicato stampa (ag. DIRE) del consigliere Ferdinando Bonessio (Ev-AVS). &#034; Ripristinare nelle Norme Tecniche di Attuazione del Piano regolatore generale l'obbligo di pianificazione &#034;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#034;Due vicende emblematiche, assai simili, hanno caratterizzato in questi ultimi mesi la mobilitazione di cittadini e comitati nei confronti del fenomeno di 'antenna selvaggia'. Entrambe connotate da un elemento comune: il rilascio delle autorizzazioni e la conseguente realizzazione di antenne di telefonia mobile nel centro storico della Capitale, gi&#224; patrimonio Unesco. &lt;br class='autobr' /&gt;
La prima nel rione San Saba, ove a un impianto gi&#224; ingombrante e stridente si &#232; aggiunta, a pochi metri, un'antenna di un operatore diverso ma sempre per la stessa tipologia di servizio. &lt;br class='autobr' /&gt;
La seconda, ancor pi&#249; impattante, al rione Celio con la realizzazione, poche settimane prima dello scorso Natale, di un improponibile e voluminoso monolite che nascondeva l'ennesimo impianto di telefonia cellulare&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1102 spip_documents spip_documents_right' style='float:right;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/local/cache-vignettes/L240xH240/ferdinando_bonessio_240x240_px_d0-2956911172-3e5e9.jpg?1779376264' width='240' height='240' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;Cos&#236; in una nota il consigliere capitolino di EV-AVS, Nando Bonessio. &#034;Per entrambe le vicende si sono mobilitati cittadini, comitati, associazioni, ma sempre per rivendicare il diritto di partecipare alle scelte di governo del proprio territorio, ampiamente riconosciute sulla carta, tuttavia non sempre sostenute dalle istituzioni preposte- spiega Bonessio-.&lt;br class='autobr' /&gt;
Su entrambe le vicende il Campidoglio, pressato dalla comunit&#224; civica e sollecitato da pi&#249; parti ad assumere l'iniziativa, ha dovuto fare marcia indietro, annullando le autorizzazioni maturate per 'silenzio/assenso'&#034; per tutelarsi. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Sull'antenna di San Saba il dietro front risale all'estate scorsa e solo di recente si &#232; avuta la sentenza del TAR Lazio, giunta a seguito del ricorso promosso dall'operatore telefonico, che ha visto quest'ultimo soccombere per la gioia dei residenti - continua Bonessio-.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sul rione Celio &#232; intervenuta, seppur tardivamente, la Sovrintendenza che non ha lasciato spazio ad ulteriori interpretazioni, asserendo perentoriamente che 'l'opera &#232; decisamente incompatibile con la tutela del sito Unesco'&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Va segnalato che sono numerose le vertenze aperte dai cittadini in tanti quartieri della Capitale e solo fra qualche tempo sapremo su quanti di questi ricorsi avranno avuto la meglio i residenti, piuttosto che le societ&#224; di telecomunicazioni- prosegue Bonessio-.&lt;br class='autobr' /&gt;
A questo punto va avviata una riflessione: per quanto tempo ancora l'Amministrazione di Roma Capitale pensa sia possibile rinunciare a una vera attivit&#224; di programmazione e pianificazione? Il silenzio/assenzo equivale alla volont&#224; di sottrarsi alle proprie responsabilit&#224;, rinunciando al ruolo di gestione del territorio alla tutela dell'ambiente e della salute che sono principi tutelati a livello costituzionale&#034;. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Come gi&#224; ci eravamo espressi all'indomani delle modifiche al Regolamento per gli impianti di telefonia mobile e a seguito delle modifiche apportate all'art.105 delle Norme Tecniche d'Attuazione del PRG, Roma Capitale sta cadendo nell'errore di dover fronteggiare numerosi ricorsi, senza una pianificazione preventiva che porti a valutare realmente i siti idonei a ospitare gli impianti- aggiunge Bonessio-.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci si ravvede delle scelte operate solo su iniziativa di questo o quel comitato. Sarebbe un comportamento miope, quello di rinunciare al Piano di localizzazione e pianificazione delle antenne e perseguire eventuali irregolarit&#224; nelle procedure autorizzative solo su segnalazione di qualche Comitato costretto ad acquisire competenze specifiche sulle normative vigenti &#8211;.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Avrebbe veramente poco senso una strategia di questo tipo, quando, piuttosto, l'Amministrazione potrebbe indirizzare, da soggetto attivo, la gestione virtuosa del 'parco antenne', senza subire le pressioni degli operatori delle Telecomunicazioni- sottolinea BONESSIO- Se le istituzioni capitoline, a cominciare dagli Assessori preposti, non percepiscono questa esigenza e opportunit&#224;, si rischia di creare ostacoli alla realizzazione del progetto Roma Smart City, capitale del 5G che, teniamo a precisare, &#232; anche un nostro obiettivo ma da realizzare osservando e applicando il principio di precauzione a tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini&#034;..&lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Per questo- conclude Bonessio- in vista del ritorno della Deliberazione delle modifiche delle NTA del PRG all'esame dell'Assemblea Capitolina, chiediamo a tutte le forze di maggioranza di ripristinare quanto era gi&#224; previsto dall'art. 105: il Piano di localizzazione e la pianificazione&#034;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>La visita ufficiale dei reali d'Inghilterra</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?La-visita-ufficiale-dei-reali-d-Inghilterra</link>
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		<dc:date>2025-04-07T08:45:05Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		


		<dc:subject>Mobilit&#224;</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Le restrizioni che sempre accompagnano tali eventi riguarderanno quindi anche Testaccio, per una visita all'ex-Mattatoio programmata per il mercoled&#236; 9.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Mobilita-+" rel="tag"&gt;Mobilit&#224;&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1187.png?1744015501' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='95' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;I reali d'Inghilterra saranno in visita ufficiale a Roma dal 7 al 10 aprile. Se la questione probabilmente non rientra nell'interesse di molti, &#232; invece gradevole visitare i luoghi dove transiteranno i reali per avere l'occasione piuttosto rara di godere delle vie del nostro Rione private della soffocante presenza dei veicoli. Le strade, svuotate anche delle auto parcheggiate assumono una qualit&#224; che oramai non ci &#232; pi&#249; concessa. Da non perdere.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le restrizioni che sempre accompagnano tali eventi riguarderanno quindi anche Testaccio, per una visita all'ex-Mattatoio programmata per il mercoled&#236; 9.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Queste le indicazioni che riguardano il nostro Rione, come indicato sul sito di romamobilita.it:&lt;/p&gt;
&lt;blockquote class=&#034;spip&#034;&gt;
&lt;p&gt;Ancora nella giornata del 9, alle 11,40 circa, &#232; prevista una visita all'ex mattatoio di Testaccio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nella zona circostante sar&#224; creata 'un'area di rispetto' che comprender&#224;: via Aldo Manuzio; via Franklin, da via Manuzio a via Galvani; via Nicola Zabaglia; piazza Vittorio Bottego; via del Campo Boario; largo Testaccio; Ponte Testaccio; largo Marzi.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dalla notte tra l'8 e il 9 aprile scatteranno i divieti di sosta con rimozione in: piazza Orazio Giustiniani; via di Monte Testaccio, da piazza Orazio Giustiniani a largo Dino Frisullo, compresa l'area di parcheggio centrale; via Galvani, da piazza Orazio Giustiniani a via Nicola Zabaglia; via Franklin, da piazza Orazio Giustiniani a via Aldo Manuzio; largo Giovanni Battista Marzi; Ponte Testaccio, da largo Giovanni Battista Marzi per circa 60 metri; lungotevere Testaccio. Possibili chiusure.&lt;/p&gt;
&lt;/blockquote&gt;
&lt;p&gt;Inoltre, in &lt;a href=&#034;https://romamobilita.it/it/node/24841&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;questa pagina del sito &lt;strong&gt;romamobilita.it&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; trovate tutte le indicazioni dal 7 al 10.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ecco la mappa della zona evidenziata in rosso dove dalla notte tra l'8 e il 9 aprile scatteranno i divieti di sosta con rimozione forzata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1087 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/png/schermata_2025-04-07_alle_11.12_24.png?1744017159' width='500' height='488' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Assalto alla Cgil di Corso d'Italia, confermate in appello bis le condanne per tre imputati.</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Assalto-alla-Cgil-di-Corso-d-Italia-confermate-in-appello-bis-le-condanne-per</link>
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		<dc:date>2025-04-01T08:00:00Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;&#034;Le condotte sono state consapevoli e intenzionali, e sussiste il reato di devastazione&#034;, ha dichiarato la rappresentante della Procura generale durante la requisitoria.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/arton1180.png?1743519576' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='90' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;La Corte d'Appello di Roma ha confermato le condanne nel processo d'appello bis per Andrea Savaia, Claudio Toia e Mirko Passerini, imputati per l'assalto alla sede nazionale della Cgil avvenuto il 9 ottobre 2021.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L'episodio &#232; riconducibile alla manifestazione &lt;i&gt;No Vax &lt;/i&gt; di quattro anni fa. A guidare il corteo fascista partito da Piazza del Popolo e diretto contro la sede della CGIL di Corso d'Italia, chiusa quel sabato per problemi alla logistica causata dalla pandemia, fu Giuliano Castellino, leader della sede romana di Forza Nuova, accompagnato dal leader nazionale Roberto Fiore. Partecip&#242; all'assalto anche Biagio Passaro, ristoratore leader di &lt;i&gt;IoApro&lt;/i&gt;, un movimento nato contro le chiusure delle attivit&#224; di ristorazione le quali erano imposte per contenere il dilagare del contagio Covid.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il nuovo processo d'appello era stato disposto dalla Corte di Cassazione, che il 24 aprile dello scorso anno aveva annullato con rinvio le precedenti sentenze della Corte d'Appello. Quest'ultima aveva gi&#224; confermato le condanne per nove imputati che avevano scelto il rito abbreviato per il reato di devastazione. Oggi, le condanne in secondo grado sono state ribadite: 6 anni per Andrea Savaia e 5 anni e 4 mesi per Passerini e Toia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Con la sentenza odierna, i giudici hanno accolto le richieste della Procura generale, che nell'udienza di questa mattina aveva sollecitato la conferma delle condanne. &#034;Le condotte sono state consapevoli e intenzionali, e sussiste il reato di devastazione&#034;, ha dichiarato la rappresentante della Procura generale durante la requisitoria. Di parere opposto i difensori degli imputati.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Durante l'udienza, Mirko Passerini ha rilasciato dichiarazioni spontanee: &#034;Quel 9 ottobre non ho mai assistito al comizio in piazza del Popolo. Quella mattina ero stato chiamato per accompagnare un amico il cui fratello era morto in un incidente. Sono rimasto a Civitavecchia fino alle 16:30-17:00. Quando sono rientrato a Roma, mi sono aggregato al corteo a Piazzale Flaminio, ma non sapevo che si sarebbero diretti alla sede della Cgil. Mi sono lasciato trascinare dall'euforia del momento. Ero senza lavoro da due anni a causa del Covid e mi sentivo scosso. Ho sbagliato e chiedo che la mia pena venga ridotta al minimo possibile. Ho due figli adolescenti e devo aiutarli&#034;. Insomma, chiede comprensione essendo un fascista a sua insaputa ma con famiglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Intanto, per gli altri sei imputati che avevano scelto il rito abbreviato, si attende la fissazione del nuovo processo d'appello, dopo il rinvio della Cassazione.&lt;/p&gt;
&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Le immagini dell'assalto (canale YouTube di Local Team)&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/ao9uGSMASkw?si=qNHn-dl9foWub1Hx&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#034; referrerpolicy=&#034;strict-origin-when-cross-origin&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;L'intervento di Landini&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/TwDNzk81a7A?si=sZmYCOE3cXsoZ4yL&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#034; referrerpolicy=&#034;strict-origin-when-cross-origin&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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