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	<title>Rione Ventesimo</title>
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	<description>Pubblicazione online e cartacea del Monte dei Cocci e dintorni.</description>
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		<title>Rione Ventesimo</title>
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		<title></title>
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		<dc:date>2026-09-04T07:23:19Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>
&lt;p&gt;Festa nazionale di AVS&lt;/p&gt;


-
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		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/banner-terra-sito-interno-v2-1536x768.png?1788507026' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='61' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Festa nazionale di AVS&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Fabio Mussi: interventi.</title>
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		<dc:date>2026-09-03T21:32:16Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;Alcuni interventi in assemblee, televisione, congressi.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Attualita-" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Un commosso Fabio Mussi ricorda Rossana Rossanda.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/solJa5vTcts?si=tlnzDp8cSPELAEjR&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#034; referrerpolicy=&#034;strict-origin-when-cross-origin&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;2025 a &#034;L'aria che tira&#034; su Putin e Trump.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;315&#034; src=&#034;https://www.youtube.com/embed/Z0DQapCKuts?si=L3n-_2MKSlxfQ-wV&#034; title=&#034;YouTube video player&#034; frameborder=&#034;0&#034; allow=&#034;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#034; referrerpolicy=&#034;strict-origin-when-cross-origin&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Come eravamo. Il PCI nelle storie di generazione&lt;br class='manualbr' /&gt;Fabio Mussi: &#034;...l'algoritmo di base: prendi i soldi dai molti che ne hanno pochi e mettili nelle tazche dei pochi che ne hanno molti&#034;&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;355&#034; src=&#034;//www.radioradicale.it/scheda/629450/iframe&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;2020 &#034;Un mondo giusto ha un cuore rosso verde&#034;. &lt;br class='manualbr' /&gt;&#034;La mia pi&#249; grande paura ... un mondo con tecnologia da fantascienza e politica da uomini primitivi&#034;.&lt;/p&gt;
&lt;iframe width=&#034;560&#034; height=&#034;355&#034; src=&#034;//www.radioradicale.it/scheda/597990/iframe?i=4096849&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Fabio Mussi: &#034;Non hanno capito la domanda&#034;.</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Fabio-Mussi-Non-hanno-capito-la-domanda</link>
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		<dc:date>2026-09-03T19:10:32Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>&lt;p&gt;Fabio aveva il dono della battuta affilata, precisa, chirurgica eppure mai velenosa&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Attualita-" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-09-03_alle_20.58_45.png?1788462592' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='96' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Il ricordo di Ida Dominijanni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#034;Transatlantico della Camera dei deputati, fine luglio 2001. Appena rientrata da Genova cerco di costruire un pezzo per Il Manifesto chiedendo a vari deputati/e cosa ne pensassero della sospensione dello stato di diritto che si era consumata nelle giornate drammatiche del G8. Nessuno mi risponde salvo un paio. &lt;br class='autobr' /&gt;
Qualcuno nicchia, qualcuno farfuglia cose senza senso sulla violenza del movimento, molti evitano (lo so, sembra incredibile adesso che la sospensione dello stato di diritto in quei giorni &#232; un fatto acclarato, ma vi assicuro che nell'immediato non lo era affatto). &lt;br class='autobr' /&gt;
A un certo punto, esasperata, incontro Fabio Mussi e glielo racconto: &#034;ma ti pare che non mi rispondono?&#034;. E lui, con una delle sue rasoiate: &#034;Non capiscono la domanda&#034;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Tornai in redazione senza pezzo, credo che sia l'unica volta che mi &#232; capitato, perch&#233; aveva ragione lui: non capivano la domanda.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fabio era cos&#236;, aveva il dono della battuta affilata, precisa, chirurgica eppure mai velenosa; dell'ironia sagace eppure mai cinica. E pur con la sua retorica sempre scherzosa, non scherzava mai del tutto, anzi: &#232; stato uno dei pochi, durante il lungo tramonto della sinistra italiana, a continuare a prendere le cose tremendamente sul serio. &lt;br class='autobr' /&gt;
Io che lo conoscevo da lontano ai tempi della (sua) Fgci e del (mio) '77 (all'epoca senza sintonia e senza simpatia), meno da lontano quando da segretario regionale del Pci calabrese all'opposizione contestava mio padre al governo della regione da socialista (ma si stimavano a vicenda), l'ho cordialmente detestato quando, in piena svolta della Bolognina, si rivolse a quelli e quelle che non la condividevano con un'altra delle sue celebri battutacce, esortandoli a non fare dell'identit&#224; comunista &#034;un bambolotto di pezza&#034;, ovvero una sorta di feticcio. &lt;br class='autobr' /&gt;
Ma l'ho molto ammirato diciassette anni dopo, quando, al congresso di scioglimento dei Ds che preludeva alla fondazione del Pd, motivando la sua decisione di non entrare nel nuovo partito pronunci&#242; le seguenti parole di pietra: &#034;Penso che si stia imboccando una strada che porta la sinistra non a rinnovarsi, come pure &#232; necessario, ma a perdersi. Io mi fermo qui&#034;. Non prima di aver aggiunto, rendendo conto con onest&#224; del cammino percorso dall'89 in poi: &#034;Sono stato fra i protagonisti della svolta dell'89. Eravamo un gruppo di giovani, con Achille Occhetto segretario, che si presero la responsabilit&#224; di sciogliere il Pci, pensando che fosse un dovere politico, intellettuale, morale fare i conti con la caduta del movimento comunista internazionale. Ma questa svolta di oggi non &#232; in continuit&#224; con quella di allora. Al contrario, penso che sia figlia di un fallimento, che sento anche mio&#034;. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#034;Fermarsi l&#236;&#034; non signific&#242; per Mussi chiudere con la politica, ma al contrario aprire una nuova stagione con Sel, dove ci riincontrammo pi&#249; e pi&#249; volte. Fabio era un politico colto, e quello che pi&#249; mi piaceva delle nostre chiacchierate era la sua capacit&#224; di passare dal tasto umanistico a quello scientifico con rara agilit&#224;. Quella che non abbiamo e che ci servirebbe tanto oggi, di fronte a un cambiamento vorticoso che spesso non riusciamo a comprendere. Ciao Fabio, e un grande abbraccio a Luana.&#034;&lt;/p&gt;
&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Elisabetta Piccolotti:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#034;Quando dalla presidenza annunciavano che la parola sarebbe toccata a Fabio immediatamente tutti noi lasciavamo le nostre chiacchiere di corridoio per ascoltarlo con appassionato silenzio. Sapevamo che ci avrebbe illuminato qualcosa che ci appariva confuso, che avrebbe offerto un punto di vista originale e acuto, che ci avrebbe convinti e convinte della necessit&#224; di imboccare una strada e percorrerla con assoluta determinazione.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sapevamo anche che ci avrebbe strappato un sorriso con qualche battuta tagliente e che probabilmente avrebbe citato un libro che saremmo corsi a comprare il giorno dopo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fabio era la potenza della direzione politica unita alla raffinatezza della ricerca intellettuale. Conoscere e frequentare Fabio, lavorare con lui alla costruzione di un partito, &#232; stato uno straordinario dono. Da lui si poteva imparare a pensare che in fondo &#232; la condizione irrinunciabile per essere liberi e libere.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; grazie a lui, per raccontare un episodio tra mille, che abbiamo letto &#8216;Non pensare all'elefante' di Lakoff e cambiato il nostro modo di parlare del mondo. &#200; anche grazie a lui che la sinistra concentrata sulle questioni operaie e industriali ha imparato a pensare al pianeta e alla limitatezza delle sue risorse. E dobbiamo dire grazie a Fabio anche per la forza con cui difendeva la razionalit&#224; politica del pacifismo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Sono tanti, tantissimi grazie, che mostrano quanto Fabio abbia saputo segnare il suo tempo coltivando la speranza del cambiamento in un mondo terribile.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ci mancher&#224;, davvero tanto&#034;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
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		<title>Fabio Mussi</title>
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		<dc:date>2026-09-03T09:02:13Z</dc:date>
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		<description>&lt;p&gt;Fabio Mussi, dirigente della sinistra italiana, ci ha lasciati nella notte. Per ricordarlo pubblichiamo il messaggio a lui dedicato da Nicola Fratoianni e alcuni passi del suo intervento al Congresso di scioglimento dei DS (2007).&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Attualita-" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-09-03_alle_11.05_01.png?1788426326' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='110' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Fabio Mussi, dirigente della sinistra italiana, ci ha lasciati nella notte. Per ricordarlo pubblichiamo il messaggio a lui dedicato da Nicola Fratoianni oltre ad alcuni passi del suo intervento al Congresso di scioglimento dei DS (2007).&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&#8220;Fabio Mussi se n'&#232; andato. &lt;br class='autobr' /&gt;
Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava. &lt;br class='autobr' /&gt;
Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che &#8216;sezionavano' letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perch&#233; Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno. &lt;br class='autobr' /&gt;
Fabio Mussi era nato a Piombino nel 1948 da una famiglia di operai. Iscritto al PCI dal 1965 entr&#242; giovanissimo nel Comitato Centrale. Quando molti anni dopo i DS si sciolsero per dar vita al PD lui scelse un'altra strada annunciando la sua decisione con quel &#8216;io mi fermo qui' che d&#224; la misura di uomo mai settario ma allo stesso tempo rigoroso e schietto. &lt;br class='autobr' /&gt;
Nel mezzo cinque legislature in Parlamento, moltissimi incarichi e poi Ministro dell'Universit&#224; e della ricerca nel secondo Governo Prodi. Poi la fondazione di Sinistra Democratica e qualche anno dopo, quella di SEL con chi come me aveva lasciato Rifondazione Comunista. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; l&#236; che l'ho conosciuto personalmente. Mio padre che lo aveva conosciuto molti anni prima all'universit&#224; di Pisa me lo descriveva come quello che infiammava le assemblee per la sua retorica brillante e potente. Una retorica che non ha mai perso nonostante la fatica del corpo che si &#232; misurata con i postumi di un doppio trapianto di reni che sub&#236; nel 2008. A lui affidammo la redazione delle tesi e la relazione introduttiva del congresso fondativo di Sinistra Italiana nel 2017. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il titolo &#8216;C'&#232; Alternativa' esprime bene la tenacia della sua ricerca. La Politica per cambiare e trasformare il mondo. Un'ambizione mai personale ma sempre collettiva contro la rassegnazione. &lt;br class='autobr' /&gt;
Aprendo quella relazione Fabio ci disse pi&#249; o meno cos&#236;: &#8216;Compagne e compagni, qui si ritrovano uomini e donne che in questi anni hanno mantenuto fermo un punto: uno sguardo di sinistra sull'Italia e sul Mondo'. &lt;br class='autobr' /&gt;
Caro Fabio, questa promessa posso fartela. Quel punto continueremo a tenerlo fermo. A te devo e dobbiamo moltissimo. &lt;br class='autobr' /&gt;
Mi mancherai. Mi mancheranno le tue telefonate, mi mancher&#224; la tua voce e la tranquillit&#224; che mi dava parlare con te per chiederti un consiglio o una opinione nei momenti complicati. &lt;br class='autobr' /&gt;
Un grande abbraccio alla moglie Luana e alle figlie Valentina e Gaia.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ciao Fabio, e grazie.&#8221;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;i&gt;Nella foto Fabio Mussi nel 2007&lt;/i&gt;&lt;br class='autobr' /&gt;
&lt;span class='spip_document_1224 spip_documents spip_documents_center'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/jpg/fabio_mussi_trento_2007.jpg?1788426007' width='500' height='606' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Quel che segue sono alcuni passi e la conclusione del &lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/?Intervento-di-Fabio-Mussi' class=&#034;spip_in&#034;&gt;suo intervento al Congresso dei DS di Firenze (qui la versione completa)&lt;/a&gt; in cui annunciava la sua indisponibilit&#224; a confluire nel nascente Partito Democratico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#8220;(...) I DS si sciolgono. Quando sollevammo il dubbio, all'ultimo recente Congresso di Roma: &lt;i&gt;Ma questa storia, finisce in un &#8220;partito unico?&lt;/i&gt; Ci si rispose che era un malevole processo alle intenzioni. Ecco, invece ci siamo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Non metto in discussione il valore della politica unitaria. Questa &#232; essenziale per governare il Paese. Noi siamo stati, tutti, e dovremo essere sempre, l'anima della coalizione democratica. Metto per&#242; in discussione la natura ed caratteri dei partiti politici, che si muovono su tempi pi&#249; lunghi di quelli di una legislatura. Sono i partiti che fanno i governi, non i governi che fanno i partiti. E i partiti vivono anche nelle sconfitte, non sono fatti solo per la vittoria. E sono soggetti identitari, non solo programmatici. Quando qualcuno ti chiede: &lt;i&gt;chi siete?&lt;/i&gt;, non basta rispondere: &lt;i&gt;siamo tanti&lt;/i&gt;.&lt;br class='autobr' /&gt;
(...)&lt;br class='autobr' /&gt;
Non mi si dica che, se si cerca il legame tra passato e presente, si parla di cose incomprensibili a chi avr&#224; 20 anni nel 2010. I giovani ci portano mondi nuovi, e noi dobbiamo sempre esortarli alla storia: a ricostruire incessantemente la memoria collettiva, conoscere le radici, comprendere i risultati dei processi storici, e i &#8220;sentieri interrotti&#8221;, le cose che avrebbero potuto essere e non sono state. Cancellare le tracce, &#232; diseducativo. Quando il Moderno si presenta come &#8220;il nuovo&#8221; assoluto, in verit&#224; &#232; gi&#224; decrepito.&lt;br class='autobr' /&gt;
(...)&lt;br class='autobr' /&gt;
Si apre la Costituente del Partito Democratico. Al buio. La piattaforma &#232; costituita da un Manifesto: debole, pasticciato, confuso. Non so se la &#8220;fusione&#8221; in corso sia calda o fredda: se il risultato &#232; quel Manifesto, la fusione &#232; al momento fallita. L'unica cosa chiara &#232; il riferimento al Cristianesimo. Fondamentale componente della cultura universale, non c'&#232; dubbio. Ma un principio religioso non pu&#242; costituire il fondamento costituzionale n&#233; di uno Stato, n&#233; di un'Unione di Stati come l'Europa, n&#233; di un partito politico moderno.&lt;br class='autobr' /&gt;
Precipitiamo verso il Partito Democratico senza aver chiarito niente.&lt;br class='autobr' /&gt;
(...)&lt;br class='autobr' /&gt;
Non ci si formano idee sui sondaggi, certo. Tuttavia ho l'impressione che il Partito Democratico non recuperer&#224; tutto, o quasi tutto, lo spazio del centrosinistra. Ci sar&#224; una parte grande della societ&#224; italiana, che guarda a sinistra, che non si sentir&#224; rappresentata. Una parte essenziale per fare, oggi e domani, maggioranza e governo. Molte forze si sono messe in cammino. La nostra intenzione &#232; di costituire un movimento politico autonomo, che si propone di aprire un processo politico nuovo, pi&#249; a sinistra del Partito Democratico. Non un altro piccolo partito. Ma un progetto volto a riunificare forze. A mantenere viva la prospettiva di una forza di sinistra di ispirazione socialista. Laica e di governo. Del lavoro, dei diritti, delle libert&#224; femminili, dell'ambientalismo, aperta alle nuove culture e alle sfide di questo secolo. Alleata del Partito Democratico.&lt;br class='autobr' /&gt;
Lo so che &#232; un'impresa difficile. Ma anche la vostra non sar&#224; facile. Per quanto mi riguarda, abbiamo maturato, insieme ai compagni che hanno sostenuto la mozione &#8220;A sinistra. Per il socialismo europeo&#8221;, una convinzione profonda, e sentiamo il dovere di provarci. Si aprono due fasi costituenti. Sarebbe bello un doppio successo.&lt;br class='autobr' /&gt;
Buona fortuna, compagni.&#8221;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Sul caso Roggero.</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Sul-caso-Roggero</link>
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		<dc:date>2026-07-23T21:47:46Z</dc:date>
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		<dc:subject>Giustizia</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;Esemplare denuncia delle manovre eversive sulla giustizia da parte della maggioranza.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Attualita-" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;

/ 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Giustizia-+" rel="tag"&gt;Giustizia&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-07-23_alle_23.46_55.png?1784843242' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='101' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;iframe src=&#034;https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=448&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2176047409980312%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0&#034; width=&#034;560&#034; height=&#034;448&#034; style=&#034;border:none;overflow:hidden&#034; scrolling=&#034;no&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen=&#034;true&#034; allow=&#034;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share&#034; allowFullScreen=&#034;true&#034;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Gli alberi di Roma</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Gli-alberi-di-Roma</link>
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		<dc:date>2026-07-20T11:33:24Z</dc:date>
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		<description>&lt;p&gt;Il problema &#232; che un numero da solo non dice niente, va rapportato a qualcosa.&lt;/p&gt;

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/schermata_2026-07-20_alle_13.31_05.png?1784547084' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='93' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;Pubblichiamo per intero &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/photo?fbid=10243660498357991&amp;set=a.1173188699876&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;un post di Fabio Camilletti&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Circola da mesi sui social un numero che suona come un'accusa: 30.000 alberi abbattuti dalla giunta Gualtieri. Non &#232; una bufala &#8212; &#232;, quasi alla cifra esatta, il dato che il Comune stesso ha dichiarato nel bilancio arboreo presentato lo scorso maggio: 29.842 alberi persi in quattro anni, tra abbattimenti e crolli. Chi lo cita non sta mentendo sul numero.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il problema &#232; che un numero da solo non dice niente, va rapportato a qualcosa. Roma aveva, a novembre 2021, un patrimonio di 315.884 alberi. Quei 29.842 abbattuti sono quindi il 9,4% del totale in quattro anni, poco pi&#249; del 2% l'anno. Per fare un paragone concreto: se possedete una libreria di 300 libri e ne buttate 7 all'anno perch&#233; rovinati o superati, non state distruggendo la vostra biblioteca &#8212; la state rinnovando. &#200; lo stesso principio per un patrimonio arboreo che comprende alberi malati, pericolanti, o attaccati dalla cocciniglia che negli ultimi anni ha colpito una parte consistente dei pini romani.&lt;br class='autobr' /&gt;
Nello stesso periodo sono stati piantati 67.640 nuovi alberi. Attenzione per&#242; a un dettaglio che il Comune stesso ha chiarito: il saldo netto reale &#232; di +37.798, non di +67.640, perch&#233; una parte dell'aumento del patrimonio (36.372 esemplari) non sono piante nuove ma alberi gi&#224; esistenti, semplicemente censiti per la prima volta grazie alla digitalizzazione della banca dati. &#200; una precisazione che va fatta, perch&#233; sommare le due cose gonfierebbe il risultato in modo scorretto.&lt;br class='autobr' /&gt;
C'&#232; poi la lamentela pi&#249; diffusa: &#034;piantano alberelli e muoiono subito&#034;. Anche qui, un dato aiuta a distinguere il problema reale da quello percepito: la letteratura scientifica internazionale su decine di citt&#224; nel mondo considera fisiologico un tasso di mancato attecchimento del 10-15% nei primi due anni dopo la piantumazione, anche con una gestione corretta &#8212; non &#232; un'anomalia romana, &#232; quello che succede ovunque quando un albero giovane si adatta a un nuovo terreno. Il problema comincia quando quel tasso sale ben oltre, per carenza di manutenzione: alcuni agronomi indipendenti sostengono che a Roma si arrivi anche al 30%, un livello che in altre citt&#224; viene osservato solo nei contesti di gestione pi&#249; trascurata.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ed &#232; qui che va fatta un'ultima considerazione, la pi&#249; onesta: un dato pubblico sul tasso di sopravvivenza delle nuove piantumazioni romane, ad oggi, non esiste &#8212; sarebbe l'auspicio pi&#249; semplice da rivolgere al Comune, il tassello che manca per rendere il bilancio arboreo davvero completo. Ma da quello che si vede girando per la citt&#224;, l'impressione &#232; di essere dentro un range fisiologico, non davanti a distese di alberelli morti: capita di incontrare qualche pianta che non ce l'ha fatta, ma sono l'eccezione in mezzo a molte che sono attecchite e stanno crescendo bene.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il 30.000 non &#232; una bufala. &#200; un numero vero, che va guardato per intero &#8212; e per intero, oggi, non racconta un disastro.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Il governo conferma il 5% di spese militari</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Il-governo-conferma-il-5-di-spese-militari</link>
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		<dc:date>2026-07-09T21:59:54Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>J. Pierluigi Renzi</dc:creator>



		<description>

-
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-SI-2019-2023-" rel="directory"&gt;SI 2019/2026&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;dl class='spip_document_1219 spip_documents'&gt;
&lt;dt&gt;&lt;a href='http://www.rioneventesimo.it/IMG/pdf/spesemilitari-stampa.pdf' title='PDF - 9.2 Mio' type=&#034;application/pdf&#034;&gt;&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/plugins-dist/medias/prive/vignettes/pdf.svg?1779187045' width='64' height='64' alt='' /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;dt class='spip_doc_titre' style='width:120px;'&gt;&lt;strong&gt;Stampa A3/A4&lt;/strong&gt;&lt;/dt&gt;
&lt;/dl&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;&lt;span class='spip_document_1218 spip_documents spip_documents_left' style='float:left;'&gt;
&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/png/spesemilitari-1350.png?1783634233' width='500' height='625' alt=&#034;&#034; /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Cosa vuol dire amministrare Roma</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Cosa-vuol-dire-amministrare-Roma</link>
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		<dc:date>2026-07-02T11:43:06Z</dc:date>
		<dc:format>text/html</dc:format>
		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Daniele Leppe</dc:creator>


		<dc:subject>Giunta Gualtieri</dc:subject>
		<dc:subject>Sviluppo urbano</dc:subject>

		<description>&lt;p&gt;La citt&#224; &#232; vittima e carnefice di un sistema di potere onnipervasivo che prende il nome di &#034;modello Giubileo&#034;&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Roma-" rel="directory"&gt;Roma&lt;/a&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Giunta-Gualtieri-+" rel="tag"&gt;Giunta Gualtieri&lt;/a&gt;, 
&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?+-Sviluppo-urbano-+" rel="tag"&gt;Sviluppo urbano&lt;/a&gt;

		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/img_9530.jpg?1782993616' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='86' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;A Roma si &#232; aperta questa discussione oziosa sullo sviluppo della citt&#224;, dei suoi quartieri, dei processi di gentrificazione, riqualificazione, rigenerazione, che &#232; il modo carino di chiamare la calata predatoria dei fondi di investimento nel tessuto urbano della citt&#224;. &lt;br class='autobr' /&gt;
Chiamiamo innanzitutto le cose con il loro nome. La citt&#224; &#232; vittima e carnefice di un sistema di potere onnipervasivo che prende il nome di &#034;modello Giubileo&#034;, che non &#232; altro che la riedizione del modello Roma dei prima anni '90 con la novit&#224; del cambiamento dei rapporti di forza fra destra e sinistra. &lt;br class='autobr' /&gt;
Il modello Giubileo &#232;, a propria volta, una riedizione della celebre frase &#034;a Fra', che te serve?&#034; dell'ex ministro democristiano in quota Andreotti con il quale il ministro Franco Evangelisti raccontava le telefonate che riceveva dai palazzinari romani per finanziare la corrente politica. &lt;br class='autobr' /&gt;
Oggi, &lt;i&gt;a Fra che te serve?&lt;/i&gt; &#232; il sistema di potere che descrive il tacito accordo fra centrosinistra e centrodestra che tiene tutti dentro nella gestione della cosa pubblica e degli interessi privati della Capitale. &lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; talmente evidente questo accordo di potere che la destra rinuncia a fare opposizione politica alla giunta Gualtieri e ad individuare un competitor politico, tanto sono garantiti i propri interessi. Un unicum nelle democrazie occidentali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Fin qui, parlo di un'ovviet&#224;, che qualche cheerleader del sindaco qui sotto denuncer&#224; sdegnato,&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt; [&lt;a href=&#034;#nb1&#034; class=&#034;spip_note&#034; rel=&#034;appendix&#034; title=&#034;Si riferisce ai commenti sul post di Facebook da cui &#232; tratto questo (&#8230;)&#034; id=&#034;nh1&#034;&gt;1&lt;/a&gt;]&lt;/span&gt;. Il patto di potere si fonda sulle mani libere alla speculazione dei fondi internazionali sub specie di rigenerazione urbana, sul definitivo svuotamento del centro storico, anche quando la giurisprudenza amministrativa, come ha fatto lodevolmente il Tar Firenze, ha riconosciuto alle autonomie locali di intervenire tramite le norme di attuazione del piano regolatore sull'esplosione delle locazioni brevi (che a Roma si trasforma in un &#034;il governo nazionale non ci d&#224; i poteri di intervenire&#034; con il quale si nasconde la soggezione alle lobby delle piattaforme internazionali nella gestione fiume dei flussi turistici), nel metus ai desiderata dei padroni alla Caltagirone, sulla magnificazione degli eventi come strumento di attrazione internazionale, senza alcuna valutazione dell'impatto che questi eventi hanno sulla vita di tutti i cittadini, sulla scomparsa di una sana dialettica democratica, sostituita da un metodo di cooptazione politica che prende il nome di bandocrazia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In assenza di un'opposizione politica strutturata, &#232; quasi inevitabile che le critiche emergano dall'interno dello stesso sistema di potere, spesso da figure che di quel sistema hanno fatto parte o ne hanno beneficiato. Ma questa cosiddetta opposizione non propone un diverso modello di citt&#224;. Mira semplicemente a sostituire chi oggi amministra con altri soggetti, lasciando sostanzialmente immutate le pratiche, i rapporti di forza e l'idea di sviluppo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo il problema non &#232; soltanto chi governa Roma, ma quale progetto politico governa Roma. &#200; qui che emerge anche la crisi della sinistra cittadina. Le forze che continuano a definirsi di sinistra all'interno delle coalizioni di governo finiscono troppo spesso per svolgere una funzione essenzialmente ornamentale: certificano l'esistenza di un pluralismo politico senza incidere realmente sull'indirizzo strategico della citt&#224;. Il loro ruolo ricorda, per certi aspetti, quello del partito contadino alleato del partito comunista nella Polonia del dopoguerra: al governo solo per dimostrare l'esistenza di un pluralismo politico ma sostanzialmente incapace di modificare la linea politica generale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il punto, allora, non &#232; se Roma sia amministrata bene o male. Potrebbe perfino essere amministrato con efficienza. Il problema &#232; un altro: quale idea di citt&#224; produce. Se il presupposto &#232; che lo sviluppo coincida con la valorizzazione immobiliare, che il turismo sia l'unica vocazione economica possibile, che la rigenerazione urbana significhi attrarre capitali internazionali e che il successo di un quartiere si misuri dall'aumento del valore delle case anzich&#233; dalla qualit&#224; della vita di chi lo abita, allora non siamo di fronte a una scelta tecnica. Siamo di fronte a un preciso progetto politico.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ed &#232; qui che si misura la differenza tra una sinistra di ispirazione socialista e una qualunque amministrazione efficiente. Una giunta liberale &#8211; come quella che governa adesso - pu&#242; amministrare benissimo una citt&#224;. Pu&#242; tenere i conti in ordine, garantire servizi efficienti, realizzare opere pubbliche e attrarre investimenti. Nessuno dovrebbe scandalizzarsi per questo. La buona amministrazione non &#232; una categoria ideologica. &#200; semplicemente il presupposto minimo di qualunque governo serio. Ma una sinistra che riduca la propria identit&#224; alla buona amministrazione ha gi&#224; rinunciato alla propria funzione storica. La sinistra non nasce per amministrare meglio l'esistente. Nasce per mettere in discussione gli assetti di potere che producono disuguaglianza. &lt;br class='autobr' /&gt;
Governare una citt&#224; da sinistra significa, invece, assumere che il conflitto tra rendita e diritto all'abitare non sia un incidente, ma una contraddizione politica. &lt;br class='autobr' /&gt;
Significa considerare l'urbanistica come uno strumento di redistribuzione del potere e delle opportunit&#224;, non come un meccanismo per incrementare il valore degli asset immobiliari. &lt;br class='autobr' /&gt;
Significa riconoscere che la casa non &#232; una merce qualsiasi, che lo spazio pubblico non &#232; una superficie da mettere a reddito, che il trasporto pubblico non &#232; un capitolo di spesa ma una politica di uguaglianza, che la cultura non &#232; marketing territoriale ma costruzione di cittadinanza.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Per questo la domanda che dovrebbe porsi la sinistra romana non &#232; come amministrare meglio Roma. Dovrebbe chiedersi se l'attuale modello rappresenti davvero il futuro della citt&#224; e dei suoi abitanti. Che non sono solo quelli che partecipano al momento elettorale e vivono nei quartieri bene della citt&#224;. Ma anche quelli esclusi dal modello Giubileo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;hr /&gt;
		&lt;div class='rss_notes'&gt;&lt;div id=&#034;nb1&#034;&gt;
&lt;p&gt;&lt;span class=&#034;spip_note_ref&#034;&gt;[&lt;a href=&#034;#nh1&#034; class=&#034;spip_note&#034; title=&#034;Note 1&#034; rev=&#034;appendix&#034;&gt;1&lt;/a&gt;] &lt;/span&gt;Si riferisce ai commenti sul post di Facebook da cui &#232; tratto questo articolo (ndr)&lt;/p&gt;
&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_ps'&gt;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#034;https://www.facebook.com/share/p/17zUooMvgE/&#034; class=&#034;spip_out&#034; rel=&#034;external&#034;&gt;post originale di Danile Leppe su Facebook&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
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	</item>
<item xml:lang="it">
		<title>Manuale di demagogia per dummies</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Manuale-di-demagogia-per-dummies</link>
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		<dc:date>2026-06-29T22:21:23Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		



		<description>
&lt;p&gt;Sulle agenzie di rating Sulle preferenze nella legge elettorale Sull'Unione Europea Qui adesso arriva Trump Il voto di fiducia come depotenziamento del Parlamento Le accise... perch&#233; i soldi sono un ottimo argomento di propaganda. Anche l'argomento tasse in salsa demagogica non pu&#242; mancare! &#034;Approfondimenti&#034; sulle migrazioni. Tifo, sempre dalla parte sbagliata. Trump e la pace. La pena &lt;br class='autobr' /&gt; Sulle agenzie di rating Sulle preferenze nella legge elettorale Sull'Unione Europea Qui adesso arriva (&#8230;)&lt;/p&gt;


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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Derubricare-" rel="directory"&gt;Derubricare&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;ol class=&#034;spip&#034; role=&#034;list&#034;&gt;&lt;li&gt; Sulle agenzie di rating&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Sulle preferenze nella legge elettorale&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Sull'Unione Europea&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Qui adesso arriva Trump&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Il voto di fiducia come depotenziamento del Parlamento&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Le accise... perch&#233; i soldi sono un ottimo argomento di propaganda.&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Anche l'argomento tasse in salsa demagogica non pu&#242; mancare!&lt;/li&gt;&lt;li&gt; &#034;Approfondimenti&#034; sulle migrazioni.&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Tifo, sempre dalla parte sbagliata.&lt;/li&gt;&lt;li&gt; Trump e la pace.&lt;/li&gt;&lt;li&gt; La pena&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Sulle agenzie di rating&lt;/p&gt;
&lt;iframe src=&#034;https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F2277517243014005%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0&#034; width=&#034;267&#034; height=&#034;476&#034; style=&#034;border:none;overflow:hidden&#034; scrolling=&#034;no&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen=&#034;true&#034; allow=&#034;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share&#034; allowFullScreen=&#034;true&#034;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Sulle preferenze nella legge elettorale&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Sull'Unione Europea&lt;/p&gt;
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&lt;/div&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Qui adesso arriva Trump&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Il voto di fiducia come depotenziamento del Parlamento&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Le accise... perch&#233; i soldi sono un ottimo argomento di propaganda.&lt;/p&gt;
&lt;iframe src=&#034;https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=314&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1190124507511998%2F&amp;show_text=false&amp;width=560&amp;t=0&#034; width=&#034;560&#034; height=&#034;314&#034; style=&#034;border:none;overflow:hidden&#034; scrolling=&#034;no&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen=&#034;true&#034; allow=&#034;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share&#034; allowFullScreen=&#034;true&#034;&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;p&gt;Sempre le accise, tra i migliori argomennti della propaganda demagogica. &#034; ...noi pretendiamo che le accise vengano progressivamente abolite&#034;&lt;/p&gt;
&lt;iframe src=&#034;https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1484792270014377%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0&#034; width=&#034;267&#034; height=&#034;476&#034; style=&#034;border:none;overflow:hidden&#034; scrolling=&#034;no&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen=&#034;true&#034; allow=&#034;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share&#034; allowFullScreen=&#034;true&#034;&gt;&lt;/iframe&gt;
&lt;p&gt;E le accise tre!&lt;/p&gt;
&lt;iframe src=&#034;https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=476&amp;href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Freel%2F1019470487377281%2F&amp;show_text=false&amp;width=267&amp;t=0&#034; width=&#034;267&#034; height=&#034;476&#034; style=&#034;border:none;overflow:hidden&#034; scrolling=&#034;no&#034; frameborder=&#034;0&#034; allowfullscreen=&#034;true&#034; allow=&#034;autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share&#034; allowFullScreen=&#034;true&#034;&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;hr class=&#034;spip&#034; /&gt;
&lt;p&gt;Anche l'argomento tasse in salsa demagogica non pu&#242; mancare!&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;&#034;Approfondimenti&#034; sulle migrazioni.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Tifo, sempre dalla parte sbagliata.&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Trump e la pace&lt;/p&gt;
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&lt;p&gt;Te la devi scontareee!&lt;/p&gt;
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		<title>Leggi elettorali &#034;ad personam&#034;: magari basta!</title>
		<link>http://www.rioneventesimo.it/?Leggi-elettorali-ad-personam-magari-basta</link>
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		<dc:date>2026-06-29T17:55:21Z</dc:date>
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		<dc:language>it</dc:language>
		<dc:creator>Paolo Santurri</dc:creator>



		<description>&lt;p&gt;Quanto proposto dal governo Meloni prevede elezioni con un premio di maggioranza che costituisce una forte ed evidente torsione della volont&#224; degli elettori.&lt;/p&gt;

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&lt;a href="http://www.rioneventesimo.it/?-Attualita-" rel="directory"&gt;Attualit&#224;&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;img src='http://www.rioneventesimo.it/IMG/logo/img_9526-2.jpg?1782755698' class='spip_logo spip_logo_right' width='150' height='91' alt=&#034;&#034; /&gt;
		&lt;div class='rss_chapo'&gt;&lt;p&gt;&#200; doveroso prestare maggiore attenzione e impegno politico sulle questioni relative al dibattito relativo alla proposta di nuova legge elettorale in discussione alla commissione affari costituzionali della Camera.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p&gt;Innanzi tutto una premessa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Fino al 1990, dal 1946, si &#232; votato in Italia con un sistema proporzionale che prevedeva le preferenze nell'ambito della lista votata. In tal modo veniva correttamente rispettato ol dettato costituzione che recita che&#034; il voto &#232; uno, uguale, segreto&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Dopo la crisi della prima repubblica, con una seconda repubblica che non si &#232; mai capito cosa fosse, se e quando avesse visto la propra nascita, &#232; nata una opinione diffusa che vedeva nella governabilit&#224; del paese, e non nella rappresentanza delle varie opzioni socio culturali e politiche esistenti, la ragione principale per dar vita a sistemi comunque contrassegnati da logiche maggioritarie, di fatto distorcenti la composizione delle opzioni e delle scelte degli elettori.&lt;br class='autobr' /&gt;
L'alfiere di tale logica politica che si trasformo' in una battente propaganda con l'ausilio dei princiopali media nazionali, fu Mario Segni. Destra, Sinistra e Centro si acconciatono a tale corrente di pensiero, con l'eccezione di segmenti minoritari della Sinistra e della Destra pi&#249; estrema.&lt;br class='autobr' /&gt;
Il mattarellum nacque in tali condizioni prevedendo in misura di gran lunga prevalente(75 per cento del totale degli eletti) elezioni in collegi territoriali uninominali maggioritari e il 25 per cento attraverso il sistema proporzionale.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Da allora si &#232; proceduto nel tempo in modo sussultorio alla promulgazione di nuove leggi elettorali con caratteristiche maggioritarie, oppure con la attribuzione di premi di maggioranza in grado sempre di distorcere la distribuzione effettiva delle opzioni compiute dagli elettori nelle urne.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo il Mattarellum che ha avuto per lo meno il merito di essere approvato a larga maggioranza da forze collegate in posizioni politicamente differenziate, le altre &#034;riforme elettorali&#034; sono state decise a maggioranza senza ascoltare le ragioni degli oppositori. I governi decidevano per tutti le regole del gioco.&lt;br class='autobr' /&gt;
Cos&#236; &#232; stato per la legge &#034;Porcata&#034;( cos&#236; la defini' il suo promotore, il leghista Calderoli) che poi fu definita con un epiteto neno truce &#034;Porcellum&#034;.&lt;br class='autobr' /&gt;
Ad elezioni avvenute, la legge fu dichiarata per molte sue parti incostituzionale dalla Consulta. Per il principio di continuit&#224; dello Stato furono resi validi i risultati di una competizione elettorale svolta in condizioni di dichiarata incostituzionalit&#224;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Dopo, il il governo Renzi dette luogo ad un'altra legge elettorale sempre con il voto della sola maggioranza governativa e sempre informata a principi maggioritari, l'Italicum. Questa volta la corte costituzionale intervenne prima, bocciando la legge prima che si votasse con la medesima. Sempre il governo centrista di Renzi ( che aveva al proprio interno sia forze di sinistra che partiti di centro destra), ovviamente sempre a maggioranza ed escludendo l'opposizione, coni&#242; infine la legge elettorale che ora la Destra vuole ancora cambiare, il &lt;i&gt;Rosatellum&lt;/i&gt; dal nome del suo relatore, il deputato di Azione Rosato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La legge proposta dal governo Meloni prevede elezioni a livello proporzionale su base nazionale, con un premio di maggioranza che costituisce una forte ed evidente torsione della volont&#224; degli elettori.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appare chiaro ed evidente come tali alchimie elettorali non abbiano risolto il cosiddetto problema della governabilit&#224; ( sarebbe interessante numerare i molteplici governi e presidenti del consiglio nelle diverse legislature, che si sono succeduti sempre in presenza di parlamenti eletti con con sistemi prevalentemente o quasi totalmente maggoritari).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&#200; molto importante e improrogabile che l'opposizione prenda una posizione decisa e avvii una battaglia nel paese e in parlamento contro l'ennesimo scempio finalizzato a distorcere la effettiva volont&#224; degli elettori.&lt;br class='autobr' /&gt;
Finora le forze centriste, dentro e fuori l'alleanza progressista, hanno assunto posizioni contradditorie, oscillando tra atteggiamenti di attenzione nei confronti della maggioranza di Destra e prese di posizione contrarie alla proposta governativa.&lt;br class='autobr' /&gt;
Le forze di gran lunga principali dell'opposizione hanno assunto una posizione ferma e contraria, anche se non sono mancati ammiccamenti dannosi, per lo meno rispetto ad alcuni aspetti della proposta del governo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Si deve invece respingere in blocco la proposta governativa nel merito che nel metodo, sviluppando una mobilitazione nel paese che coinvolga esperti, costituzionalisti e il popolo della Sinistra, inteso nelle sue diverse articolazioni.&lt;br class='autobr' /&gt;
Solo cos&#236; si riuscir&#224; a respingere la proposta, utilizzando anche le contraddizioni interne alla maggioranza che stanno via via emergendo, dando luogo ad una campagna di denuncia rispetto a chi vuole cambiare le regole del gioco, addirittura a pochi messi dalla data delle elezioni.&lt;br class='autobr' /&gt;
&#200; fondamentale sensibilizzare l'opinione pubblica su una questione di grande rilevanza costituzionale e culturale, afferente alla correttezza delle regole democratiche.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;P.S.: corre l'obbligo in questa sede ricordare la splendida figura dell'avvocato Felice Besostri che si &#232; sempre battuto contro la sbornia maggioritaria che ha coinvolto in questi anni pressoch&#233; tutte le forze politiche, comprese quelle della sinistra moderata.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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