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Sinistra e Libertà

Presentato a Roma il simbolo per le elezioni europee

lunedì 16 marzo 2009

Finalmente oggi è stato presentato il simbolo di Sinistra e Libertà che sarà sulle schede elettorali per le elezioni europee.
È semplice ed essenziale, sobrio dice qualcuno; è quello che occorre per rappresentare la nuova sinistra italiana in movimento.


È stato presentato oggi a Roma dai cinque gruppi politici fondatori: Sinistra democratica di Fava e Mussi, Movimento per la Sinistra di Vendola, i Verdi di Grazia Francescato, i socialisti di Riccardo Nencini e gli ex Pdci di "Unire la sinistra" guidati da Umberto Guidoni e Katia Bellillo.

Alla conferenza stampa erano presenti tra gli altri Achille Occhetto, che è intervenuto richiamato dalla domanda di un giornalista, Umberto Guidoni (ex Pdci), Giovanni Berlinguer, Dacia Valent, Gianni Mattioli.

Superare il 4% come “obiettivo minimale”, riportare “a sinistra, nel suo terreno naturale, la parola liberta’ che in questi anni e’ stata scippata da Berlusconi”. E poi il 50% delle liste aperte alle candidature che nasceranno dai territori. Partono da qui Claudio Fava (Sd), Nichi Vendola (Movimento per la sinistra), Grazia Francescato (Verdi) e Marco Di Lello (Ps), nel presentare nel corso di una conferenza il progetto e il simbolo della lista unitaria di sinistra per le prossime elezioni europee.

Non si tratta di “un mero cartello elettorale, ma di un progetto politico tra forze coese che hanno valori comuni”, puntualizza subito Di Lello. Mentre Fava insiste sulla scelta della parola libertà che “sbandierata dal predellino di un auto non ha niente a che fare con questo centrodestra. Il nostro progetto si apre alla societa’ ed uno dei primi appuntamenti saranno ‘le primarie delle idee’. Le liste saranno il frutto della sovranita’ popolare”.

Vendola cita la fiction su Di Vittorio andata in onda ieri sera su Raiuno: “Si vede un bambino che prende 2 soldi e le sue scarpe per comprare il libro più prodigioso del mondo, il Dizionario. Questa e’ una metafora della sinistra che non deve presentarsi come un catalogo di certezze, ma ricominciare ritrovando le parole perdute”.

“Questa e’ un’alleanza secondo natura, non transgenica”, dice Francescato “che mette insieme ragioni del lavoro e ambiente”. E i primi sondaggi sono confortanti: “Quattro sondaggi di istituti diversi- dice Di Lello - quotano la lista tra il 3,3 ed il 6%. Una buona partenza”. Insomma, “lanciamo il quorum oltre l’ostacolo”.

Qualcuno chiede: Vendola sara’ candidato? La sua risposta e’ interlocutoria: “Le vicende dei singoli sono dentro alla costruzione di questo progetto. Oggi direi di no, ma vedremo quale sara’ l’orientamento collettivo, discutiamo e poi siamo tutti a disposizione”.

Sulla presenza dei simboli dei tre gruppi presenti nel Parlamento europeo, Fava spiega che “questi tre gruppi hanno gia’ affrontato e vinto insieme molte battaglie in Europa”. Ecco, “ognuno fara’ le sue scelte” ma le “diverse sensibilità dei gruppi” possono coesistere in un “progetto comune”. Sull’ipotesi che la lista unitaria sia presente anche alle amministrative, Fava dice che “sara’ presente dove sara’ possibile. Ma non sono scelte imposte per editto romano. Ci piacerebbe che le comunita’ locali accogliessero sfida e progetto”.

Al termine della conferenza i leader di “Sinistra e libertà” hanno dato un primo appuntamento per la presentazione della lista e dei candidati per sabato prossimo alle 16 in piazza Farnese.

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