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La Factory occupata

giovedì 15 novembre 2007


Un tempo c’erano uomini che lavoravano, operai che usavano con perizia grandi macchine e enormi carrelli. C’erano gigantesche pompe idrauliche che rubavano l’acqua dal Tevere per raffreddare la centrale elettrica “Montemartini”.
Di tutto questo quando siamo arrivati qui in Riva Ostiense è rimasto poco: un edificio lasciato da decenni all’ assoluto degrado, tracce di quotidiana vita operaia e un enorme gancio metallico che dal cielo del soffitto consegna un segno di memoria all’intero spazio.
La Factory è il luogo dell’anima di una comunità di persone che da pochi mesi ha deciso di occupare questo vecchio edificio in disuso per farne un laboratorio permanente di sperimentazione culturale, sociale e politica. Un progetto comune che si alimenta del contributo di decine di donne e uomini, di artisti e militanti politici, di operatori sociali e mediattivisti, di attori e esploratori della memoria. Cittadini della città di sotto e di mondi a venire, storie della Roma precaria che il PIL alle stelle della metropoli non racconta.
La factory raccoglie le aspirazioni al fare in comune di numerosi progetti che nascono nella città di sotto, senza europadroni e sponsor inquina/n/ti. Tutto è intorno a noi, ma non vogliamo pagare la ricarica a nessuno. Dall’archeologia industriale recuperiamo il perduto, l’abbandonato, il dismesso, il residuo della metropoli che tutto divora e misura con le statistiche il benessere della metropoli. La Factory è il nostro temporaneo approdo, uno spazio permanente di sperimentazione tra memoria e contemporaneità.
Un viaggio che inizia sulla sponda sinistra del fiume Tevere. La riva resistente, partigiana e ribelle di questa città.
Eccoci dunque a iniziare questa avventura dalla parte giusta, una navigazione che si nutre del soffio di chiunque voglia esserci. Respiri diversi eterogenei, una strana ciurma di improbabili pirati, un vecchio edificio dimenticato come nave e un gancio che pende dal cielo come segno di riconoscimento. E siamo solo all’inizio...

Ogni lunedì ore 19.00 Assemblea di gestione, aperta a tutte e tutti
Factory-occupata, Via di Riva Ostiense snc, Roma
www.factoryoccupata.com

23 novembre 2007, dalle ore 17
MagmaProject e Factory-Occupata presentano: "Storie di Lotta Continua"
Con la partecipazione di Erri De Luca
L’esperienza degli anni ’70 di Lotta Continua raccontata a partire dalle singole storie di donne e uomini che vi hanno partecipato. Le autoriduzioni, le occupazioni delle case, le mense e le scuole popolari, le controinchieste, i cortei, la repressione, la forza organizzativa, i volantinaggi, il giornale, le azioni dirette, le crisi, Piero Bruno, i servizi
d’ordine, l’eretismo di Lotta Continua, gli aneddoti, le riunioni nelle osterie e tanto altro.
La storia è fatta dalle storie delle persone e dalle loro scelte.
Le incursioni teatrali saranno a cura di Carmen Iovine e Emiliano Campagnola e sono tratte dai racconti dei militanti di Lotta Continua di Garbatella. In conclusione verrà proiettato il video Piero Bruno Ragazzo a cura di Magma Project. Segue Cena e Concerto.
Erri De Luca, intervistato da Claudio D’Aquanno (giornalista) approfondirà gli argomenti, contribuendo ad integrare con la sua esperienza di protagonista le storie narrate.
L’obiettivo è lavorare sul tema della memoria invisibile e sul recupero delle storie seppellite, storie sepolte dall’ oblio e dalla storia "ufficiale". Storie di persone come noi, molte volte giovanissimi, che hanno fatto delle scelte e, come noi, volevano cambiare il mondo.
Venerdì 23 Novembre 2007 dalle ore 17.
Factory-occupata, Via di Riva Ostiense snc, Roma

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