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Il Coltan

Il cuore della nostra insanguinata tecnologia

domenica 29 marzo 2009, di Maurizio Rosi


Il coltan è una specie di sabbia nera leggermente radioattiva formata dai minerali di colombite e tantalite dalla cui contrazione deriva il nome "coltan". Dal coltan viene estratto il tantalio, un metallo raro, molto duro e resistente alla corrosione, usato per la costruzione di turbine aeronautiche e per la fabbricazione di condensatori elettrici di piccole dimensioni. E’ usato per aumentare la potenza degli apparecchi riducendo il consumo di energia.
Da componente indispensabile per la produzione missilistica e nucleare e per il settore aereospaziale, oggi è il "genere di prima necessità" più ricercato dai produttori di telefonia mobile. Cellulari, cerca-persone, personal computer, videogames, ma anche materiali ad uso chirurgico per funzionare hanno bisogno dei microcondensatori al tantalio.
Ha un peso simile a quello dell’oro e pressappoco lo stesso valore. L’80% delle riserve mondiali di coltan si trovano in Africa e l’80% di queste sono in Congo. Il tantalio mondiale viene fornito da miniere brasiliane, canadesi e australiane. In seguito all’improvviso aumento della sua richiesta (boom dei telefonini), il suo prezzo è aumentato da 65 dollari al chilogrammo nel 1998 a 550 dollari nel 2000 e 375 dollari oggi. Visto che le miniere esistenti, prevalentemente in Australia, Brasile e Canada, non potevano seguire l’improvvisa esplosione della domanda e che l’espansione della produzione avrebbe richiesto anni, i raffinatori di tantalio hanno cercato nuove fonti di approvvigionamento.
L’unico Paese al mondo a possedere riserve di tantalio immediatamente utilizzabili è risultato essere la Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire), dove nella regione orientale di Kivu sono stati scoperti vasti depositi superficiali di sabbie ricche di coltan. Solo recentemente, in seguito alla contrazione della domanda internazionale e alla scoperta di nuovi giacimenti in altri continenti, la ’febbre del coltan’ in Congo sembra essersi affievolita. Il coltan congolese è estratto da una massa di improvvisati minatori che scavano con pale e picconi o addirittura a mani nude il terreno per tirarne fuori la sabbia e portarla a spalla ai centri di raccolta nella città di Goma e da lí in Rwanda. Per nutrire questa massa di disperati, i cacciatori stanno sterminando la fauna selvatica dei parchi nazionali della zona.
In particolare, secondo una denuncia del WWF, due tra i luoghi piu’ prestigiosi del nord del Paese sono in pratica devastati dall’estrazione del coltan: il Parco nazionale di Kahuzi-Biega e la riserva naturale di Okapi, la cui fauna è a rischio di estinzione. La popolazione di elefanti, ad esempio, è precipitata quasi a zero rispetto ai circa 3.600 pachidermi censiti nel ’96; nella sola parte settentrionale del parco di Kahuzi-Biega, sono rimasti 220 gorilla; nel ’96 erano il doppio. Inoltre i disperati minatori che scavano a mani nude perdono l’uso delle mani dopo anni di lavoro a causa della radioattività dei minerali e sopraggiunge anche l’infertilità. I nostri nuovi telefoni sono così piccoli grazie all’utilizzo di alcuni metalli, quali il rame, il nichel, il palladio, l’oro, e il tantalio, che aiutano a ridurre le dimensioni.
In particolare, il tantalio utilizzato nella costruzione di condensatori passivi che regolano il voltaggio alle alte temperature, negli ultimi anni è stato un fattore chiave nella riduzione delle dimensioni dei telefoni mobili. Tanto che la richiesta di questo componente minuscolo da parte dei giganti della telefonia mobile ha spinto il prezzo del prezioso metallo fino al 600% in meno di tre anni.
Nell’aprile 2001 l’Onu ha presentato un rapporto contro lo sfruttamento illegale dei giacimenti di coltan nel nord del Congo e il traffico di diamanti dall’Angola. Secondo i dati dell’ONU, circa 1500 tonnellate del prezioso materiale sono state esportate illegalmente dall’Africa tra la fine del 1998 e l’estate 1999. Il traffico di coltan, ma anche di oro e diamanti, avrebbe fruttato ai guerriglieri del Raggruppamento congolese per la democrazia un milione di dollari al mese, che sarebbero stati impiegati per finanziare la guerra contro il governo di Kinshasha.

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