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Limpide notizie

Referendum sull’acqua pubblica

La Corte Costituzionale ha ammesso due dei tre quesiti referendari in difesa dell’acqua pubblica.

lunedì 17 gennaio 2011, di Gabriella Casalini


Dopo il grande risultato della raccolta delle firme, ora inizia la partita vera, vincere il referendum. Pertanto, sarà necessario coinvolgere migliaia e migliaia di cittadini e convincere a votare SI milioni di persone.
Nel I Municipio è stato fissato un appuntamento per preparare la costituzione del Comitato per il SI all’acqua pubblica martedì 18 alle ore 19.30 presso la libreria caffè Flexi (Rione Monti) in Via Clementina 9.
Nel frattempo, il Coordinamento nazionale per l’acqua pubblica ha lanciato una grande campagna di autofinanziamento per contrastare la macchina
da guerra che metteranno in piedi i privatizzatori.
Come redazione di Rione XX potremmo organizzare un comitato per il
SI a Testaccio.

La Consulta ha riconosciuto innanzitutto ammissibile il quesito che chiede l’abrogazione delle norme introdotte con il decreto Ronchi-Fitto (legge n. 166 del 20 novembre 2009) sulle modalita’ di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica. Ammissibile anche un secondo quesito sulla cancellazione della norme introdotta del governo Prodi con il comma 1, dell’art. 154 del del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, che prevede che le tariffe del servizio idrico integrato vengano modellate tenendo in conto ’’l’adeguatezza della remunerazione del capitale investito’’ dai soggetti misti pubblico-privati.

Sono in totale quattro i referendum abrogativi (i due sull’acqua, nucleare, "scudo") ammessi dalla Corte costituzionale; si celebreranno una domenica compresa tra il 15 aprile e il 15 giugno 2011 salvo che le elezioni anticipate facciano slittare la consultazione di un anno.

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