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Recupero e riqualificazione del Rione Testaccio.

Porticus Aemilia e Museo Diffuso: vecchie presenze, nuove prospettive

19 FEBBRAIO 2011 – dalle 9:30, Teatro dell’Orangerie, via Alessandro Volta 41

venerdì 18 febbraio 2011, di Marta Casalini


Tra via Marmorata e via Franklin si estende, quasi all’oscuro di buona parte dei cittadini di Testaccio, una delle aree archeologiche più importanti per la comprensione dello sviluppo e dell’evoluzione della Roma antica: la Porticus Aemilia.
Dopo la seconda guerra punica (218-202 a.C.) la vita economica di Roma, che nei primi secoli della Repubblica si era svolta nel Foro Boario, era divenuta troppo intensa: incremento demografico e commerciale rendevano ormai insufficiente l’antico porto stretto nei quartieri intensamente edificati del Velabro e del Foro Boario. La pianura a sud dell’Aventino fu scelta come sede per il nuovo complesso portuale, l’Emporium, e gli edili del 193 a.C. Lucio Emilio Lepido e Lucio Emilio Paolo diedero inizio alla sua costruzione e a quella dei magazzini retrostanti, da cui il nome legato alla Gens Aemilia.
Si trattava di un edificio immenso realizzato in quella che gli archeologi definiscono “opera incerta” in tufo, uno dei più antichi esempi di questa tecnica, lungo 487 m, largo 60 m e suddiviso in 294 pilastri, disposti su sette file e 50 navate che andavano a formare ambienti coperti da volticelle aggettanti. Il complesso distava in origine 90 m dal fiume, in evidente connessione con il molo, e svolse la funzione di magazzino per le merci in arrivo da tutto il Mediterraneo.
Testimonianze di questo straordinario edificio sono ancora visibili tra via Branca, via Rubattino e via Florio, dove proprio in queste settimane è iniziata la bonifica e la sistemazione dell’area che speriamo possa essere resa completamente visitabile e fruibile al più presto.

Di questo e di altri temi riguardanti il riassetto urbanistico del quartiere si parlerà domani 19 febbraio, dalle 9:30 presso il Teatro dell’Orangerie nella scuola “IV Novembre”, in un incontro rivolto alla cittadinanza.
La prima parte della mattinata sarà dedicata alla delicata questione dei nuovi obiettivi e della riorganizzazione delle aree pedonali del Rione e prevede l’intervento di Orlando Corsetti, Presidente Municipio Roma Centro Storico, di Alessandro Cochi, Consigliere di Roma Capitale Delegato alle Politiche Sportive e il contributo di Domenico Cecchini, Paolo Pineschi e Ester Pallone del gruppo di lavoro Università dell’Università “La Sapienza”, Dipartimento Architettura e Urbanistica per l’Ingegneria, che presenteranno un primo censimento e alcune riflessione sugli spazi pedonali nel I Municipio.
Del progetto del Museo Diffuso del Testaccio parlerà Renato Sebastiani, della Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma, e la giornata si concluderà con l’intervento di Gert-Jan Burgers, Responsabile sezione Antichità del Reale Istituto Neerlandese a Roma, dedicato al programma di recupero e integrazione nello spazio urbano contemporaneo della Porticus Aemilia. Sarà infine possibile partecipare ad una prima passeggiata nel Museo Diffuso di Testaccio e visitare i resti dell’area archeologica dei magazzini finalmente restituiti a tutta la comunità, come ogni bene culturale dovrebbe essere: libero e pubblico.

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