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C’è un’Italia migliore

venerdì 25 febbraio 2011, di Paolo Santurri


Il governo Berlusconi è giunto al capolinea. La compra vendita di parlamentari potrà forse prolungare l’agonia dell’esecutivo. E’ di tutta evidenza tuttavia che l’attuale coalizione di Centro-Destra non è più in grado di governare: le divisioni interne alla maggioranza, la caduta d’immagine del nostro paese all’estero, i guai giudiziari i comportamenti personali del leader, che oltrepassano limiti della decenza, rendono in ogni caso precaria la sopravvivenza del governo.
Nei tre anni dell’attuale legislatura è aumentato il deficit pubblico, è salita la pressione tributaria ed è vertigionosamente cresciuta l’evasione fiscale. Le tasse continuano a pagarle i soliti noti mentre la politica del governo favorisce speculatori e grandi capitali.
Il taglio alle spesa sociale e alla sanità ha contribuito a peggiorare ulteriormente le condizioni delle fasce sociali più deboli. Gli indici di povertà relativa e assoluta sono aumentati.
La politica dei tagli indiscriminati a scuola, formazione e ricerca ostacola lo sviluppo del tessuto sociale e impedisce la crescita economica del paese. La disoccupazione continua ad aumentare e colpisce soprattutto i più giovani.
L’assenza di una politica industriale è testimoniata dalla latitanza dei ministri preposti alla realizzazione degli interventi finalizzati alla diffusione degli investimenti e alla crescita produttiva. Invece di creare le condizioni per favorire la rete di piccole aziende che costituiscono la parte più dinamica della realtà imprenditoriale italiana, Berlusconi e il ministro Sacconi si sono sdraiati sulle posizioni della Fiat e di Marchionne che teorizza modelli industriali che colpiscono i diritti più elementari dei lavoratori.
In politica estera, i comportamenti di Berlusconi e l’amicizia conclamata con alcuni tra i più feroci dittatori del Nord Africa che stanno cadendo sotto i colpi delle rivolte popolari hanno fatto dell’Italia lo zimbello d’Europa e del mondo.
Intanto il Leader maximo continua circondarsi di giovani fanciulle e meretrici e una schiera di servi sciocchi cerca di salvarlo dal naufragio umano, personale e politico.
Esiste fortunatamente un’altra Italia costituita da donne, giovani, lavoratori, pensionati, piccoli imprenditori che fatica ad andare avanti ma che contribuisce ogni giorno alla tenuta scociale e democratica del paese.
I limite dell’azione dell’opposizione parlamentare non hanno finora permesso la realizzazione di interventi incisivi in grado di contrastare efficacemente la maggioranza e creare le condizioni per un’alternativa di governo.
Sinistra Ecologia e Libertà si pone l’obiettivo di promuovere un dibattito tra tutte le forze democratiche e tra tutti i partiti di Centro Sinistra, per la costruzione di un programma rivolto alla creazione di un’alleanza in grado di realizzare politiche di crescita democratica, equità sociale e difesa delle fasce sociali meno abbienti.
C’è un’Italia migliore; aiutateci a farla emergere e a farla vincere.

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