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Ciao Fabrizio

venerdì 22 luglio 2011, di Paolo Santurri


Nella notte tra il 21 e il 22 luglio ci ha lasciato Fabrizio Scottoni iscritto al circolo di Testaccio di Sinistra Ecologia e Libertà.
Fabrizio ha affrontato con coraggio e determinazione la grave malattia che lo ha ucciso in poco tempo. Ha continuato fin quasi alla fine dei suoi giorni a seguire le vicende politiche, a perseguire i suoi interessi culturali, a sperare in un mondo più giusto e più solidale.
I compagni di Sel di Testaccio hanno conosciuto Fabrizio durante la battaglia congressuale che, all’interno dei DS, la Sinistra ha promosso per evitare la deriva a cui si è andati a parare con la costituzione del partito democratico.
Da allora ha seguito insieme ad altri tutto il percorso che ha condotto alla formazione di Sel. Pur non rinunciando mai ad esporre dubbi e critiche sulle scelte politiche che non condivideva o che lo lasciavano perplesso, ha guardato con fiducia e soddisfazione alla crescita del nostro movimento e alle vittorie del Centro Sinistra nelle recenti elezioni amministrative e nei referendum.
Personalmente, prima di ritrovarci in Sel, avevo percorso con lui un tratto di strada comune durante l’esperienza giovanile in Lotta Continua e nella sezione Garbatella. Ci perdemmo poi di vista, come accadde a tanti di noi, incontrandoci tuttavia di tanto in tanto con la medesima volontà di discutere, dibattere, stare insieme.
La curiosità e la volontà di conoscere è sempre stato un tratto fondamentale del carattere di Fabrizio. Il suo interesse per i movimenti, per il mondo giovanile, per la crescita delle esperienze di partecipazione democratica lo hanno accompagnato lungo l’intero arco della sua non lunga vita.
Fabrizio ha vissuto una vita personale ricca, in cui gli impegni famigliari si sono sempre integrati con le amicizie, con i momenti di incontro e convivialità. Il via vai di amici e compagni che lo hanno accompagnato nel corso della sua malattia testimonia della grande umanità che ha sempre caratterizzato il suo comportamento
Viviana, Marzio e Livio avete condiviso così esperienze collettive di forte spessore e grande valenza umana. I compagni del circolo di Sinistra Ecologia e Libertà di Testaccio si uniscono al vostro dolore e vi saranno sempre vicini.
Tutta la vicenda umana di Fabrizio è stata una testimonianza attiva di amore per la vita, generosità e disponibilità verso gli altri. Desta quindi dispiacere e rammarico che nell’ultimo scorcio della sua vita, quando aveva promosso, insieme ad altri compagni, l’Associazione la lotta continua, sia venuta a mancare, da parte di alcuni nei suoi confronti, proprio quella generosità e disponibilità che lo ha sempre contraddistinto.
Fabrizio i compagni di Testaccio ti salutano; ammainano le loro bandiere, ma non le idee per la costruzione di un mondo più giusto per cui ti sei sempre battuto.
Che la terra ti sia lieve, compagno, amico... fratello...

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