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Ambiente Urbano

La classifica di ecosostenibilità delle grandi città europee

I dati di Ecosistema Europa, la prima ricerca sulle eco-performance delle metropoli UE realizzata da Legambiente, Ambiente Italia, Dexia Crediop. Insufficienti Londra e Bruxelles, male le italiane, malissimo Milano e Napoli

martedì 30 ottobre 2007


In Olanda, a partire dal 2011, la tassa di circolazione sarà composta da una piccola imposta di base per «l’uso della strada» più una quota collegata ai chilometri percorsi; le auto più inquinanti pagheranno di più.
In Italia siamo messi piuttosto male, posti sotto accusa al summit ONU di Bali per essere uno dei paesi più inquinanti.
Vogliamo essere ottimisti, come fa Pecoraro Scanio: "Dopo la decisione dell’Australia - ha detto il ministro - la speranza è che Bush cambi atteggiamento. Il governo italiano, intanto, dopo tanti annunci, per la prima volta ha preso quest’anno dei provvedimenti per ridurre la Co2, e festeggia l’apertura della Conferenza con la firma dei protocolli di intesa con tre Regioni per la costruzione di centrali solari e la progettazione di interventi massicci nell’edilizia e nei trasporti".
Ma se nel resto del mondo c’è moltissimo da fare, e Al Gore parla di 24 mesi di tempo per invertire la rotta, in Italia probabilmente occorrono provvedimenti molto molto più drastici.

La ZTL al Testaccio sembra proprio una misura ancora minuscola rispetto all’ordine di problemi che il nostro sistema deve affrontare e risolvere; lo testimonia anche la ricerca sugli ecosistemi delle città europee riportata qui appresso.
Ma prima mi piace terminare con una nota personale che porta, in questo contesto, il brivido dell’assurdo: nel mio condominio alcuni vogliono vietare il parcheggio delle biciclette nel cortile...

C’è Helsinki da sola, lassù, la più sostenibile tra le metropoli europee. Precede nettamente grandi città come Berlino e Barcellona - che pure ottengono un giudizio decisamente positivo – e medie città come Goteborg, Dresda o Copenaghen.
Gli altri centri urbani europei invece arrancano, sono assediati dallo smog o congestionati dal traffico, hanno poco verde o poca qualità urbana, poca raccolta differenziata e tanta spazzatura, non conoscono le isole pedonali o hanno pochissime piste ciclabili. Vienna a Stoccolma sono a un passo dalla sufficienza piena, mentre Madrid e Parigi, Londra e Bruxelles sono davvero lontane dalla sostenibilità.
A tracciare questo identikit ambientale delle città europee con più di mezzo milione di abitanti è la ricerca Ecosistema Urbano Europa realizzata da Legambiente e dall’Istituto di Ricerche Ambiente Italia, con il contributo di Dexia Crediop. E’ la prima ricerca di benchmarking ambientale fatta all’interno della Ue (anzi addirittura è la prima a livello mondiale) su un campione di città così elevato e su un ampio spettro di parametri, con dati tutti originali.

Le tre italiane inserite da Legambiente nello studio compaiono tutte nel gruppo delle otto peggiori (Roma è quintultima col 29%). Milano e Napoli sono addirittura penultima e ultima (25% e 21%). Il capoluogo partenopeo offre isole pedonali virtuali, zero piste ciclabili, un trasporto pubblico scadente, una abbondante produzione di rifiuti aggravata dall’assenza di una seria raccolta differenziata (solo il 5%). Mentre Milano eccelle per lo smog: ha i valori più alti in Europa per le polveri sottili, è seconda solo a Parigi per i livelli di ozono. Anche Roma esce male dal confronto con le colleghe europee (vedi soprattutto le voci smog e rifiuti), ma almeno tiene botta nei parametri del trasporto pubblico e in quello dell’energia solare...
(leggi tutto sul sito di Legambiente)

Ecosistema Europa (documento di sintesi, in formato pdf)

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