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Roma Capitale

20 cambi di rotta, sterzate e sgarri alle mafie che stanno costando il posto a Ignazio Marino

Riportiamo un articolo dal blog "romafaschifo" con l’elenco dei principali interventi della giunta Marino che hanno segnato una forte discontinuità con il passato.

mercoledì 17 giugno 2015

Rispetto all’articolo originale, di cui trovate il collegamento qui a destra, abbiamo completato il testo (con il colore rosso per distinguerlo) con alcuni aggiornamenti o interventi diretti del sindaco.


A quanto pare dobbiamo dire ciao al Sindaco Marino. Probabilmente non ci mancherà, come non ci manca nessuno dei sindaci che lo ha preceduto: il Primo Ministro - già sindaco di Firenze - si è dimenticato la differenza tra una partita politica nazionale e la necessità di una città di essere amministrata e ha deciso che Roma deve far parte (non si capisce come!) di una sorta di riscatto del Pd da ingemmare con una vittoria alle amministrative del 2016.

Marino verrà nei prossimi giorni accompagnato alle dimissioni, la città verrà bloccata da alcuni mesi di commissariamento e nel 2016, tra meno di un anno, si tornerà a votare per il nuovo sindaco.

Non è la prima volta che la politica nazionale tenta di disarcionare il marziano arrivato al Campidoglio nel 2013. Ci provarono con la storia della Panda, ma se allora le colpe del sindaco erano minime, questa volta non solo non ci sono, ma si è accertato in maniera piuttosto evidente l’argine che Marino ha opposto alle mafie che si stavano divorando la città. Siamo piuttosto certi che l’inchiesta Mafia Capitale sarebbe emersa in modo diverso, o magari non sarebbe emersa, se nella primavera del 2013 invece di Marino avesse vinto Alemano le elezioni amministrative. Solo che Alemanno, un signore indagato per il 416bis, ce lo siamo tenuto 5 anni senza scandali, Marino invece cerchiamo di mandarlo a casa ogni sei mesi.

Quando ci provarono a novembre del 2014 scrivemmo questo articolo che chiediamo a tutti i nostri lettori più attenti di leggere. Prendetevi 10 minuti e rileggetelo tutti: a riscorrerlo oggi ha fatto impressione anche a noi che lo abbiamo scritto. C’era già tutto: non solo - incredibile - il nome, seppur in francese, dell’inchiesta Mondo di Mezzo, ma c’erano addirittura anticipazioni sui contenuti dell’inchiesta che sarebbe emersa da li a tre settimane: leggete ad esempio il passaggio sui campi rom.

Insomma ci risiamo. Marino è incontrollabile. Marino sta cambiando determinate cose. Ergo Marino deve saltare. "Dimostri di saper governare", dice Renzi facendo capire di volerne le dimissioni al più presto. Chissà cosa significa per il Premier "governare". Magari per lui governare è adeguarsi alle richieste delle lobby che per 40 anni si sono divorate questa città? In quel caso Marino, che non si è adeguato (e non perché sia chissà quale grande statista, semplicemente perché è estraneo a certe dinamiche raccapriccianti non avendole vissute, non essendoci cresciuto), deve togliersi dalle scatole.
Ma cosa ha fatto Marino di così strano per meritarsi una campagna stampa strabiliante per alcune multe (dovute solo ad un errore di database della targa) e per farsi recapitare una lettera di sfratto e di ultimatum da parte del Primo Ministro? Una lista delle grandi discontinuità di questo sindaco la facemmo in quel famoso articolo di novembre, ma la lista va aggiornata. Rimoduliamo l’ediamo l’elenco nella maniera più schematica possibile.

1. MALAGROTTA
Discarica mostruosa presente da decenni. Erano trent’anni che si parlava di chiuderla. C’erano le multe dell’Europa. Con Marino è stata chiusa e una parte dello sporco che si vede in città (il resto, la maggioranza, è la cialtronaggine di Ama o l’inciviltà dei cittadini) è lì per rappresaglia da parte dei ras che sovraintendevano il settore fino ad oggi. Un tempo a comandare erano dei pessimi imprenditori privati, oggi è il Comune.

2. AMA
Cresce la raccolta differenziata. Un nuovo management finalmente civile. E in questi giorni la prima gara vera (una gara vera a Roma!) per il servizio, con procedure vere, con aziende partecipanti vere e con il migliore e il più economico che vincerà. Risparmio, solo qui, di 10 milioni di euro. 10 milioni di meno nelle tasche dei soliti. E sono briciole se si pensa che i ras dei rifiuti che sono stati lasciati fare, indisturbati, da tutti i sindaci avevano chiesto 900 milioni: un lodo che Ama ha vinto, 900 milioni non li otterranno. Cosa bisognerebbe fare qui per far star tranquillo il Primo Ministro? Andare con Cerroni a mangiare "a coda aaa vaccinara" come facevano i collaboratori dei precedenti sindaci e dei precedenti governatori del Lazio?
(Poi - non dimentichiamolo - la città fa vomitare da quanto è zozza, questo è evidente a tutti)

Dice Ignazio Marino: "Dalla lotta all’evasione al risanamento dell’azienda. Oggi abbiamo fatto il punto su quello che abbiamo trovato in AMA e su come si sta lavorando. Nel link trovate le slide con i dettagli, ma voglio farvi qualche esempio: dal 2011 (giunta Alemanno, n.d.r.) sono stati spesi 48 milioni di euro per il noleggio di 28 mila cassonetti, con la stessa cifra se ne potevano acquistare 67 mila cambiandoli in tutta la città. In passato in AMA c’era l’80% di affidamenti diretti, oggi le gare sono a evidenza pubblica e se sarà confermato dal tribunale che le 41 assunzioni della cosiddetta Parentopoli sono state compiute in modo illegittimo, quelle persone saranno licenziate. Quello che stiamo facendo ha determinato anche dei forti disagi, lo so, ma abbiamo dovuto fare come con un computer che si spegne, resetta e ricomincia".

3. ATAC
Un nuovo management credibile (ma con l’ombra del licenziamento del direttore Carlo Scoppola) e il licenziamento di tanti dirigenti. Non basta, sono discontinuità piccole piccole ma si è smesso di andare nella direzione sbagliata sterzando (sebbene poi restando piuttosto fermi).
Il servizio è non solo da quarto mondo, ma in costante peggioramento, su questo siamo in continuità purtroppo.

4. VENDITA DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE DEL COMUNE
Importante rivoluzione: basta negozi in centro affittati a 80 euro al mese, no?

5. TEATRO DELL’OPERA
Azienda rivoltata come un pedalino. Opera di Roma: Vlad e Battistelli alla direzione artistica, Abbagnato direttrice del Corpo di ballo.

Dice il sindaco Marino: "Il Teatro dell’Opera è un esempio calzante di quello che stiamo facendo per Roma. Nel 2013 abbiamo trovato 30 milioni di euro di disavanzo. Dopo un anno e mezzo abbiamo risanato il bilancio, aumentato del 30% gli spettacoli e del 60% la vendita dei biglietti. Oggi abbiamo presentato la Stagione 2015-2016 dell’Opera, con grande anticipo per continuare ad attrarre spettatori da ogni parte del mondo. Ecco il programma completo"

6. AUDITORIUM - MUSICA PER ROMA
Amministratore Delegato scelto previo bando internazionale. Sono arrivate 141 richieste, sono state vagliate, è stato scelto uno spagnolo. Semplicemente una rivoluzione.

7. RESIDENCE
Uno scandalo. Tu hai una struttura. Che non vale un ciufolo. La proponi al Comune perché hai amicizie dove conta e il comune te la affitta a prezzo maggiorato per metterci extracomunitari o persone a disagio. Risultato: il comune spende per tenere la gente in catapecchie 4000 euro al mese a famiglia. Si fa prima a affittargli casa a Piazza Navona. Uno scandalo che ora sta finendo.

8. SILVIA SCOZZESE
Una anomalia di per se l’assessore al bilancio per come sta operando sui costi della città. Tagliare i costi significa tagliare le clientele e togliere ossigeno a chi sull’inefficienza della città ci campava.

9. AMBULANTI
Saltata la Festa di Piazza Navona gestita per decine di anni dai soliti noti del racket ambulante romano. Erano decine e decine di anni che gli altri sindaci lasciavano fare. Il 22 giugno si sposteranno i camion bar e gli urtisti dall’area del Colosseo. Se ne parlava da non si sa quanto, ora a quanto pare si farà: sarebbe una svolta epocale.

10. PEDONALIZZAZIONI
Tridente, Fori. Se ne parlava dagli anni Ottanta. Sono state fatte o comunque decisamente instradate smettendo di far solo chiacchiere. Facciamo saltare il sindaco, e magari riapriamo anche i Fori al traffico privato: questo è "governare" per il Capo del Governo?

11. SPIAGGE
Del Lungomuro di Ostia si parlava da decine di anni. Ora sono arrivate le prime ruspe, per l’estate 2016 Alfonso Sabella, delegato al Municipio lidense, promette grosse rivoluzioni. Che saranno tutte fermate in caso di dimissioni.

12. APPALTI
E’ stato nominato un magistrato come assessore alla Legalità. Un magistrato del calibro di Alfonso Sabella che sta facendo capire a tutti che sul Comune di Roma sarà più difficile rubare. Un codice degli appalti è stato già approvato, tutto viene controllato. Cose che il sistema non ti perdona.

13. CARTELLONI
Marta Leonori, assessore al Commercio, sta portando avanti la grande riforma dei cartelloni. Una partita enorme riguardante un grumo di criminalità e banditismo imprenditoriale di caratura dieci volte più grande di quanto emerso fino ad oggi in Mafia Capitale. Erano venti anni che la città doveva dotarsi per legge di un Piano Regolatore dei cartelloni, Alemanno è riuscito a rimandare con scuse risibili per 5 anni, Marino ha portato a casa il provvedimento dopo un anno di amministrazione. Ora le 400 dittuncole che hanno distrutto anche questo settore economico a Roma tremano perché stanno per arrivare i bandi di gara internazionali e finalmente il settore potrà finire in mano di società serie e strutturate, come avviene in tutte le grandi città del mondo. Fai saltare il Comune e avrai centinaia di cartellonari ad esultare per le strade: salvi anche questa volta all’ultimo tuffo.

14. MANOVRA D’AULA
Vergognosa manfrina che permetteva ai consiglieri comunali di disporre di denari da distribuire nei loro "collegi" elettorali nel nome del più squallido clientelismo. E’ stata soppressa grazie al consigliere Riccardo Magi.

15. URBANISTICA
Caudo è assessore in gamba e onesto, ma non basta: è pure assessore capace che sta infilando risultati e facendo partire cantieri nella maniera in cui si fanno partire in tutta Europa. L’operazione Stadio della Roma è esemplare. Come è esemplare il concorso per l’area di fronte al Maxxi (Città della Scienza).

16. POLIZIA MUNICIPALE
Il servizio continua ad essere riprovevole, tuttavia si sta provando a cambiare la rotta. La nomina di Raffaele Clemente è una rivoluzione; i vigili assenteisti di Capodanno saranno puniti. Con qualsiasi altro sindaco si sarebbe lasciato correre. Le multe via Twitter hanno cambiato la mentalità di molti romani e ora il servizio "io segnalo" può fare il resto. Intanto si è proceduto a far ruotare i funzionari nei municipi: un’altra rivoluzione. Certo non sono cose che ti fanno amare. Bisogna farsi amare? Allora l’unico modo è lasciare la città nello schifo in cui è...

17. REGISTRO UNIONI CIVILI
Altra svolta non da poco. Un salto in avanti di 20 anni da città arretrata a città normale.

18. PIANO ANTI CORRUZIONE
Approvato: rotazione del personale partita. Gli stanno facendo la guerra senza quartiere anche su questo, ma lo ha detto Raffaele Cantone in persone che far ruotare i dirigenti e gli impiegati pubblici è un antidoto alla corruzione. A Roma si è iniziato a farlo ed è una svolta notevolissima.

19. PGTU
A noi il Piano Generale del Traffico e dei Trasporti Urbani non ci affascina. Lo consideriamo timido e dunque inutile. Un fatto è però che è stato approvato, lo si aspettava dal 1999: 16 anni. A livello di contenuti ha aumento delle strisce blu e congestion charge per entrare in centro. Tutte cosette che non ti rendono di certo simpatico, ma che sono giuste e corrette da fare. Cosa bisogna fare, secondo Renzi, fare le cose per il bene della città o fare le cose che rendano felici dei cittadini che si sono assuefatti a vivere in un posto fuori dal mondo e dalla logica? Bisogna fare come fece lui quando divenne sindaco di Firenze e decise di diminuire le multe che, giustamente, il suo predecessore comminava agli incivili?

20. BILANCIO
La città non approvava il suo bilancio di previsione in maniera regolamentare da 24 anni. Quest’anno per la prima volta Roma ha approvato il bilancio 2015 alla fine del 2014, come si deve fare. Approvare un bilancio regolarmente non lascia spazi ad operazioni fuori bilancio ed erano tutte operazioni fuori bilancio quelle che ingrassavano la mucca di Mafia Capitale. Da oltre vent’anni nessun sindaco si era mai preoccupato di approvare un bilancio nei tempi prestabiliti. Alemanno approvava il bilancio di previsione (di previsione!) alla fine dell’anno. Così tutto l’anno era scoperto e ci si poteva aggiustare mese per mese coi risultati che abbiamo visto...

Il sindaco Ignazio Marino è odiato da tutta Roma? Benone! Se in una città che ha calato le braghe per trent’anni alla mafia, all’inciviltà, alla prepotenza ed al pressappochismo sei amato c’è qualcosa che non va, significa che stai lisciando un pelo che non devi lisciare. Qui è il tempo di essere molto, ma molto impopolari. Dunque il non essere apprezzato non è misura corretta per valutare un sindaco in questa fase. Certo, la città è in condizioni disperate, su questo non ci piove, ma si può risolvere in due modi: valorizzare il patrimonio di rivoluzioni effettuate in 2 anni partendo da queste e incrementandole e aggiungendovi ciò che manca (e manca molto, anzi moltissimo, perché la città appare allo stremo e oltre a queste 20 ci vorrebbero altre 200 discontinuità), oppure annullare tutto e interrompere questi 20 cambiamenti insabbiandoli sine die.

Cacciare via Marino non è sbagliato solo perché è ciò che chiede e che vuole Mafia Capitale, è sbagliato perché è ciò che chiede il PD romano, ovvero quella che con le dovute e ovvie eccezioni è stata in questi anni l’organizzazione criminale più temibile operante in città. Ed è sbagliato, è durissima dirlo, anche perché a cacciarlo lo chiede la maggior parte di una popolazione che ha l’illegalità nel proprio DNA e che vede di malanimo chi cerca di cambiare questo genere di impostazione mentale. Ma Renzi dice che bisogna dimostrare di saper governare... Non ha capito che la città vive in questi mesi l’unica occasione di reale cambiamento e riscatto e che questa occasione va aiutata e spalleggiata con ogni forza e non ostacolata.

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