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Qualcosa di sinistra al governo

Alcune idee per l’alternativa

lunedì 31 ottobre 2011, di Gabriella Casalini


Il centro sinistra deve riprendersi la sovranità rispetto all’Europa, la quale può dirci quanto tagliare, non dove. Dobbiamo sottrarci all’idea che si possa salvare l’Italia uccidendola, curare il malato estendendo la malattia.

Possiamo ripartire dai 500 miliardi di euro che ogni anno buttiamo via con la corruzione, l’evasione, le mafie, i capitali all’estero.

Occorre tagliare le spese militari che sono eccessive e applicare subito la patrimoniale con un prelievo ordinario, modulato sui redditi come tutti i paesi del mondo.

Per realizzare tutto ciò bisogna aprire il cantiere del Nuovo Ulivo, allargandolo non solo alle altre forze ma, soprattutto, aprendo porte e finestre ai movimenti sociali che lottano contro il berlusconismo, a cominciare dalle donne, dai precari, dagli indignatos fino alle cento vertenze operaie.

E’ necessario, quindi, condividere una carta di intenti per risanare l’Italia. Le primarie sono uno strumento ma non devono decidere quale è il leader più telegenico. Con le primarie ci deve essere nel dettaglio una impostazione politico culturale. Un candidato vince su un programma che poi impegna tutta la maggioranza.

L’alternativa c’è se siamo in grado di scrivere un patto con la generazione che si è vista scippare il futuro. Ma se non mettiamo al centro un modello sostenibile di crescita economica e la redistribuzione della ricchezza e del carico fiscale non diamo significato alla parola “Alternativa”.

Facciamo partire da subito e a tutti i livelli i cantieri del Centro Sinistra aprendo il confronto a chiunque abbia a cuore le sorti del nostro paese, avviando così una forte partecipazione democratica.

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