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Atac: aumento tariffe e abolizione abbonamenti mensili ridotti e agevolati. La denuncia di Sinistra Ecologia Libertà.

venerdì 11 maggio 2012



Atac: aumento tariffe e abolizione abbonamenti mensili ridotti e agevolati. Dal 25 maggio per pensionati, studenti e famiglie una stangata mascherata da agevolazione. La denuncia di Sinistra Ecologia Libertà.

A Roma, chi supera una certa età (65 anni), chi è disabile e chi è under 26 da giugno 2012 non godrà di una grande attenzione perché per il trasporto pubblico saranno possibili solo abbonamenti annuali e non tessere mensili.

Infatti dal prossimo mese, grazie ad una delibera di Giunta del 29 febbraio 2012, i prezzi della mobilità subiranno dei cambiamenti sostanziali: i pensionati con reddito Isee non superiore a 10 mila euro pagheranno un abbonamento annuale che passerà da 100 a 120 euro, gli over 65, con reddito non superiore a 1 5mila euro, pagheranno 130 euro, chi non supera i 20 mila euro, corrisponderà 150 euro e gli under 26 vedranno abolita la tessera mensile.

Chi insomma già si trova in condizioni di difficoltà economiche vedrà peggiorare la propria situazione e vedrà ulteriormente ridotto il proprio potere d’acquisto. Negli anni precedenti le agevolazioni, che prevedevano anche la gratuità, erano legate esclusivamente al reddito personale. Invece, ora, saranno legate e graduate ai diversi scaglioni Isee. In pratica si è passati dal trasporto gratuito per gli anziani over 65, ai pesanti tagli operati dalla Giunta Alemanno. Tale decisione va in direzione opposta rispetto a quanto accade in altre città italiane e straniere.

Alla protesta che sta esplodendo è necessario dare delle risposte perchè è inquo colpire i soliti noti. La fine della tessera da 18 euro mensili comporterà per le famiglie che hanno due figli pagare in un colpo solo cifre considerevoli che peseranno come un macigno sullo stipendio di maggio.

Se l’alternativa è l’abbonamento classico, che passerà a 35 euro, si tratta sempre di un raddoppio insostenibile.

Stesso discorso per gli invalidi ai quali l’abbonamento annuale potrà arrivare a costare 280,00 euro. La delibera 53 del 29 febbraio 2012 ha infatti stabilito che a Roma le agevolazioni per i disabili vengano rilasciate a seconda del reddito attraverso il modello ISEE e si modifichino da mensile ad annuale fissando il tetto massimo alla "opulentissima" somma di 20.000 € annui lordi. Insomma chi ha un’invalidità e guadagna uno stipendio normalissimo non ha diritto a nulla come se l’invalidità non ce l’avesse proprio.

Ad un ragazzo invalido al 100% senza ISEE si dovrà applicare l’ISEE dei genitori. Questo comporterà la perdita di una agevolazione e ancora una volta, si penalizzeranno soggetti fragili o anziani con redditi bassi o studenti, aggravando ulteriormente la loro già difficile condizione economica. Ma i problemi del bilancio dell’Atac possono essere risolti con questi provvedimenti? A fronte del futuro aumento del prezzo dei biglietti, a fronte dei soliti portoghesi che viaggiano di continuo sui mezzi pubblici senza una reale opera di contrasto, a fronte di un servizio scadente che in periferia raggiunge l’apice dell’inefficienza, chiedo che questa amministrazione faccia quanto prima dietrofront su un’ingiustizia così evidente.

Maria Gemma Azuni Consigliera Sinistra Ecologia Libertà Roma Capitale

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