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I Teatri di Testaccio

il modo migliore di sognare ad occhi aperti

sabato 26 gennaio 2008, di Fabrizio Moretti

Inizia con questo articolo una rassegna che ci porterà a conoscere i molti teatri del rione.
- Teatro Petrolini
- Accento Teatro


Un’occasione per “evadere” dalla quotidianità, sicuramente il modo migliore per “sognare” ad occhi aperti, immergendosi con stupore nelle atmosfere della più classica delle Commedie dell’Arte, o, perché no, tuffarsi nell’avanguardia di un match di improvvisazione teatrale.
Tutto questo si può fare, ma non occorre spostarsi troppo da casa: Testaccio ha infatti la fortuna di ospitare una innumerevole quantità di teatri. Sicuramente alcuni abitanti “storici” del Ventesimo Rione avranno già avuto la possibilità di accomodarsi anche nelle platee meno famose e popolate del quartiere. Per tutti gli altri invece, una breve rassegna potrà essere utile per passare piacevolmente una serata di fronte alle scene: si parte dal Teatro Petrolini, in Via Rubattino, 5.
Il Petrolini nasce nel 1994 come sede permanente designata per ospitare, dopo anni di nomadismo, un’intero anno di spettacoli della compagnia teatrale del grande Fiorenzo Fiorentini, sotto la direzione di Paolo Gatti. Dopo aver realizzato almeno una quindicina di allestimenti teatrali, il Teatro “trasloca” da Via Gessi verso la sua sede definitiva.
Il Petrolini, divenuto negli anni uno dei teatri più importanti di Testaccio e della Capitale, ha a disposizione ben due sale: la prima, la Sala Petrolini appunto, con 99 posti a sedere, e la seconda, intitolata al grande Aldo Fabrizi, dotata di 85 poltrone. Sullo “scenografico” sito del Teatro (www.teatropetrolini.com) potete aggiornarvi sul programma della stagione teatrale 2007/2008: a febbraio, la sala Petrolini ospiterà, con orario pomeridiano “Melodie Romane”, di e con Paolo Gatti; seguiranno “I Fiori di AK”, scritto, diretto ed interpretato da Giorgio Lopez ed “In linea con l’assassino”, diretto da Alessandro Izzo.
La sala Fabrizi invece vedrà calcare le scene la compagnia Silvio Spaccesi, con due opere scritte e dirette da Marco Lapi, “Io lui…tu lei?” e “C’è posta per tre”.

Ed ora “entra in scena” un altro teatro di quartiere: sto parlando dell’”Accento Teatro”, in Via Gustavo Bianco 12 A. Curiosa quanto efficace la descrizione che ne fanno gli ideatori di quella che gli stessi definiscono una nuova avventura: “un piccolo spazio, proprio piccolo, ma grande proprio grande per le idee e le possibilità di utilizzo”.
E’ proprio il concetto di spazio che in questo caso viene reinterpretato, utilizzando pedane mobili, palco su due livelli, e disposizione degli spettatori a piacimento. Il Teatro non usufruisce di alcun contributo pubblico, anzi vive grazie al lavoro dei soci fondatori (Pascal La Delfa, Daniele Coscarella, Teresa Nervegna e Mago Mancini), tutti appartenenti all’Accademia dei Cento, un’associazione che ha visto confluire al suo interno numerosi artisti di vario genere.
L’Accento Teatro ospiterà a Marzo, nell’ambito della rassegna teatrale “Teatro Civile”, un ciclo di spettacoli con tema “Il precariato nel mondo del lavoro”: a tal proposito si esibiranno attori ed attrici in dialoghi e monologhi creati per il tema in questione. Tra i testi in programmazione, “Tutto precario” di Noemi Serracini e “Legge 30 – Vita di Abdel”.
A questo punto non mi resta che augurarvi una “buona visione” sulle platee dei migliori teatri di Testaccio!

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