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Economia e ambiente

Nucleare. Bonelli presenta la mappa dei siti di 14 centrali: la destra le realizzerà lì

mercoledì 31 agosto 2022


(DIRE) Roma, 31 ago. - "Oggi facciamo un’operazione verità, presentiamo l’elenco delle centrali nucleari proposte da Calenda, Salvini e dalle destre, che non si assumono la responsabilità delle loro proposte davanti ai cittadini italiani. Le centrali saranno a *Trino Vercellese, Caorso, Monfalcone, Chioggia, San Benedetto del Tronto, Termoli, Brindisi, Palma di Montechiaro, Scansano Jonico, Garigliano, Borgo Sabotino, Montalto di Castro, Scarlino, Oristano*".

Così Angelo Bonelli, leader di Europa Verde, nel corso di un incontro in piazza con i candidati dell’alleanza Verdi-Sinistra nei collegi di Roma e Lazio. "Per noi sono siti inidonei- ha aggiunto- tutta l’Italia è inidonea, ma questi sono i siti più probabili e chi lo propone dovrebbe saperlo e avere il coraggio di dirlo".

Il piano delle 7 centrali nucleari da 40 GW di Calenda costa tra i 275 e i 400 miliardi di euro.

I leader di Azione Italia Viva Calenda, e della destra Salvini, Berlusconi e Meloni hanno proposto nel loro programma elettorale il ritorno al nucleare. In particolare Calenda ha proposto la costruzione di 7 centrali nucleari da 40 GW totali. Calenda non ha detto due cose:
1) quanto costa il programma nucleare da lui proposto.
2) dove si costruiranno le centrali nucleari I costi del programma nucleare di Calenda.

Come riportato da uno studio della danese Aarhus University sui rischi di progetto delle varie tecnologie per la produzione elettrica, il nucleare è un vero disastro in quanto a costi che lievitano e a ritardi. Dei 180 impianti nucleari censiti dallo studio, per 117,6 GW di potenza, a fronte d’investimenti iniziali per 459 miliardi di dollari si sono avuti sforamenti per 231 miliardi e per 9 centrali su 10 si è speso più di quanto preventivato. La centrale nucleare di Flamanville, in Francia, con reattore terza generazione plus da 1,6 Gw, in costruzione dal 2007 e i cui lavori non sono ancora terminati, i costi sono passati da 3,7 miliardi di euro a 19 miliardi di euro. Nella centrale nucleare di Olkiluoto 3 da 1,6 Gw, in Finlandia, il costo è passato da 3 miliardi di euro a 11 miliardi di euro che non tiene conto degli oneri finanziari. La società Areva è fallita a causa delle perdite economiche del cantiere di OL3 ed è stata riorganizzata con due nuove newco. A Hinkley Point, Inghilterra, sono in costruzione due reattori da 1,6 Gw l’uno , i lavori non sono terminati, ma i costi sono arrivati a 26 miliardi di sterline ovvero 30 miliardi di euro con un aumento del 50% rispetto alle previsioni. Il costo medio a consuntivo per 1 Gw di energia nucleare, prendendo a riferimento il costo più basso, è di 7 miliardi di euro. Pertanto il costo a consuntivo per il programmanucleare di Calenda di 40 Gw va da un minimo di 275 miliardi di euro a 400 miliardi. Chi pagherà ? in Francia il nucleare è totalmente a carico dello Stato.

EDF il colosso dell’energia francese che gestisce le centrali nucleari dopo una capitalizzazione in borsa pari a 3,1 miliardi di euro e la nazionalizzazione del restante 16% di azioni pari a 9 miliardi di euro, ha subito nel primo semestre 2022 una delle perdite più pesanti della sua storia, 5,3 miliardi di euro. In Francia su 58 reattori nucleari una buona parte sono ferme a causa della corrosione e della siccità ( un reattore da 1 Gw necessità di 1.800.000 litri di acqua al minuto per il raffreddamento.)

Calenda e Salvini non dicono agli italiani dove prenderanno i soldi per realizzare le loro centrali nucleari. Chi pagherà la gestione delle scorie nucleari e dove realizzeranno le centrali, nonché il deposito di scorie? Vi presentiamo una mappa dove Calenda, Berlusconi, Salvini e Meloni con molta probabilità realizzeranno le loro centrali nucleari. Per noi dell’Alleanza Verdi e Sinistra non esiste nessun sito compatibile nel nostro paese a causa della densità della popolazione, della sismicità e della siccità che interessa il nostro paese. Lavoreremo per proporre soluzioni più sicure, economiche e rapidamente realizzabili contro quella folle idea di riportare il nucleare in Italia, energia costosa e pericolosa che è stata bocciata con due referendum.

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