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Elezioni 2008

Il voto per La SINISTRA L’ARCOBALENO

C’è più che mai bisogno di una nuova forte sinistra

domenica 2 marzo 2008, di Fabrizio Scottoni


L’occupazione costante e invadente – dalla mattina alla sera – nei media televisivi e radiofonici come in tutti gli organi cartacei di informazione da parte del duopolio Veltroni/Berlusconi, alla vigilia di elezioni politiche così importanti, sta diventando un fatto di emergenza democratica.
Con un impegno di mezzi (e una disponibilità/dilapidazione di fondi) senza precedenti PD e PdL stanno in tutti i modi cercando di convincere l’elettorato a ridurre a due i partiti politici italiani attraverso l’invisibilità di tutte le altre forze politiche e attraverso il messaggio martellante sul cosiddetto “voto utile”, finalizzato in primo luogo all’annullamento della sinistra.
Tutta l’editoria e il giornalismo si sono prontamente e supinamente allineati su questa linea “veltrusconiana” (non a caso siamo al 61° posto nel mondo per libertà di stampa!). Persino la senatrice Anna Finocchiaro è arrivata al punto di lanciare un incredibile appello al voto per i partiti maggiori, PD e PdL!
Da una parte dunque abbiamo i Berlusconi, la destra più retriva e reazionaria, con i Fini, i Mussolini, i Dini, la Lega Nord e la Lega Sud e dall’altra i Veltroni e il suo Partito Democratico plasmato molto sul modello americano (senza rendersi conto che in mezzo c’è l’oceano Atlantico). Il PD è un vero e proprio minestrone elettorale, un’arca di Noè, con dentro tutto e il contrario di tutto. _ Dagli abortisti agli antiaboristi, dai radicali ai cattolici integralisti. C’è un operaio della Tyssen Krupp e c’è il presidente della Federmeccanica. C’è chi è favorevole al nucleare e chi contrario. C’è persino chi vuole abolire l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori…. C’è di tutto nello zoo: banchieri, lavoratori precari, palazzinari, confindustriali, manager, politici riciclati e persino generali. A latere qualche giovane bello e fotogenico non guasta… Berlusconi insegna…Non c’è che dire: è proprio una squadra omogenea quella veltroniana che tenterà di intercettare il “voto utile”. Ma, viene da domandarsi: per fare cosa a favore di chi?
I due raggruppamenti (PD e PdL) sono complementari e complici nel tentativo di fare terra bruciata per cancellare la sinistra dal panorama politico italiano. Le prospettive da loro indicate, apparentemente in concorrenza, convergono incredibilmente se si approfondiscono i rispettivi programmi economici, politici e persino culturali (si pensi a cosa ha detto il nostro Valter del ’68) . Il modello economico di riferimento è il medesimo: il liberismo (senza o con poche regole) e il “via libera” ai poteri forti delle grandi imprese, dei grandi speculatori, delle grandi banche, del grande mercato globale, del grande profitto. A conferma di ciò i segnali di “inciucio” non mancano e gli stessi punti programmatici sembrano l’uno fotocopiare quello dell’altro… Le grandi apparenti controversie verbali tra i due cartelli in realtà sono dettagli, problemi di galateo, di educazione, di qualche regola in più, di quantità.
E’ fondamentale far fallire questi progetti. In Italia c’è ancora bisogno della sinistra. Anzi, in questa situazione c’è ancora più bisogno di sinistra, di ideali socialisti, di idee di emancipazione, solidarietà e sviluppo nell’equità sociale. Per questo l’unico voto utile è per La SINISTRA L’ARCOBALENO.
La SA non è la semplice somma dei 4 partiti promotori (Sinistra Democratica, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Verdi) e nemmeno un semplice simbolo elettorale: è un progetto politico nuovo quanto ambizioso per la costruzione di un’unica forza progressista, ambientalista e pacifista, radicata tra la gente e nel territorio alla quale sono chiamati a contribuire anche associazioni, movimenti, gruppi, semplici cittadini.
Una nuova forza che mette finalmente insieme tutte le anime della sinistra, superando divisioni e steccati, storici e culturali, per rifondare la politica, il modo di fare politica e riavvicinarla ai cittadini, spesso giustamente nauseati e delusi.
Se in Italia c’è una Destra (Fini e Berlusconi) e un Centro (il Partito Democratico), ci deve essere anche una forte e moderna Sinistra. E questa definizione densa di radici, di storia e di significati non può essere svenduta e sostituita con categorie alla moda (come vecchio/nuovo, moderno/antico, riformista/conservatore) che tanto riempiono la bocca sia di Berlusconi che di Veltroni. Tali vuote definizioni sono un’autentica truffa da politica/spettacolo: possono dar luogo a rappresentazioni suggestive, ma non possono surrogare i contenuti, le spinte, le emozioni, le passioni che fanno parte del DNA e della storia della sinistra italiana.
Siamo convinti che per combattere il partito della conservazione bisogna fare una scelta di parte, netta: bisogna stare dalla parte dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei disoccupati, degli anziani, degli emarginati e dei deboli. Bisogna stare dalla parte delle persone e dei diritti.
Il nostro paese è di molto peggiorato negli ultimi 25 anni; sonore sono state le sconfitte; grandi gli arretramenti sul piano economico e sociale. L’Italia è oggi il paese dei grandi squilibri: il 10% delle famiglie possiede il 45% della ricchezza. Mentre siamo al 4° posto al mondo per spese militari pro-capite e al 32° per spese in ricerca scientifica, è cresciuta l’area della povertà assoluta e relativa; i salari sono precipitati agli ultimi posti in Europa; sono peggiorate enormemente le condizioni di vita di una parte grande delle classi medie. Il lavoro precario (e l’incertezza del futuro) è diventata la regola.
L’azione individuale e l’individualismo egoista come soluzione ai problemi personali e quotidiani hanno preso il posto della lotta collettiva, del senso di appartenenza e della solidarietà. C’è molto da ricostruire e da inventare.
Costruiamo insieme, anche nel nostro Rione, il nuovo grande partito della sinistra italiana.
Un voto “utile”, sicuramente “di parte” e per un nuovo modello di sviluppo: La SINISTRA L’ARCOBALENO.

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