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Elezioni amministrative

Proposte politiche per il Municipio Roma 1

Il programma della lista "Sinistra civica ecologista"

mercoledì 8 settembre 2021


Il territorio del primo municipio corrisponde al centro storico di Roma inteso nella sua accezione più estesa. Il territorio del primo municipio presenta peculiarità specifiche che afferiscono a storia, tradizioni culturali, configurazione urbana, funzioni presenti sul territorio.
In queste zone si registra la coesistenza, non sempre priva di contraddizioni e lacerazioni, di una residenzialità tradizionale e di nuova generazione, di un patrimonio storico artistico ineguagliabile, delle attività terziarie, sia nelle loro componenti tradizionali legate a commercio e artigianato che nei loro elementi più innovativi sotto il profilo tecnologico e professionale, e della città politico amministrativa.

Il tema dello snaturamento dei centri storici è da tempo evidente, sia in Europa che in Italia. Molto spesso i centri storici sono luoghi senza più popolo, ridotti a vetrina, luoghi di transito per un turismo di massa e con un commercio sempre più omologato. Non sono fenomeni passeggeri, ma dinamiche strutturali guidate dal mercato e dall’interesse privato. Ancora di più dopo il fenomeno del Covid, questo modello ha messo in luce tutti i suoi limiti e le sue criticità. L’ultimo esempio di un’idea pubblica di programmazione e sviluppo della città a partire dal suo centro storico rimane il “Progetto Fori” di Antonio Cederna e Adriano La Regina che tuttavia fu lasciato cadere. Oggi il modello esistente produce miseria pubblica e ricchezza privata. Noi vogliamo promuovere ricchezza pubblica e ricchezza privata.

L’idea che guida la nostra visione del municipio è quella di un luogo in cui la grande bellezza della città, la suggestione dei luoghi, la cultura, i parchi e i giardini possano essere fruiti in maniera solidale ed ecologica da cittadini e visitatori, in cui l’intervento pubblico guida la rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico allo scopo di includere, ridurre le diseguaglianze e rigenerare il tessuto sociale, commerciale e artigianale, in cui l’innovazione tecnologica serve a migliorare la vita di tutti e non solo ad estrarre dati e generare profitti che sfuggono alla tassazione.

Il nostro municipio ha tutte le potenzialità per essere la “città dei 15 minuti” teorizzata da Carlos Moreno, la prossimità di servizi sanitari, scuole, cinema e teatri, esercizi commerciali, fontane ed aree verdi è la più alta rispetto al resto della città e rappresenta plasticamente le disuguaglianze tra centro e periferie. Da qui si potrebbe partire per introdurre le altre dimensioni della “città dei 15 minuti” che neanche nell’area racchiusa tra le mura aureliane sono presenti. Manca la dimensione ecologica: le strade sono frenetici percorsi di passaggio per le auto, l’effetto “isola di calore” rende di fatto impossibile vivere il rione come luogo in cui soffermarsi e intrattenersi; è così che diventa difficile realizzare le altre dimensioni auspicate dal modello, i luoghi di incontro che danno vita a solidarietà e partecipazione.

I fondi del PNNR, considerato anche il fatto che Roma capitale ha ottenuto un posto al Tavolo permanente per il partenariato economico, sociale e territoriale (art.1,c.3 DL 77/2021), possono essere indirizzati ed utilizzati allo scopo di aiutarci realizzare la nostra idea di città. Pensiamo, ad esempio, agli “Investimenti in progetti di rigenerazione urbana”, che potranno riguardare la manutenzione per il riutilizzo e la rifunzionalizzazione di aree pubbliche e strutture edilizie esistenti a fini di pubblico interesse, o anche la ristrutturazione edilizia di edifici pubblici allo scopo di sviluppare servizi sociali e culturali, educativi e didattici o a promuovere attività culturali e sportive.
Alla missione “Turismo e cultura” che prevede l’abbattimento di barriere fisiche e cognitive di musei e biblioteche per una più ampia partecipazione alla cultura, il recupero del patrimonio storico e la riqualificazione degli spazi pubblici, la creazione di itinerari tematici, percorsi storici e visite guidate, il sostegno economico ad attività culturali, creative, turistiche e commerciali, agroalimentari e artigianali.
All’investimento diretto a garantire l’autonomia e ad evitare l’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti: vivere nelle proprie case con un’adeguata assistenza significa continuare attivamente a seguire i propri interessi ed il proprio percorso di vita. Alle molte altre opportunità che questi fondi possono offrire.
Anche nella Missione “Politiche per il lavoro” sono inclusi investimenti la cui realizzazione sarà di competenza della città. Pensiamo ai fondi stanziati per l’inclusione sociale e lavorativa dei disabili, con la messa a disposizione di spazi che si adattino alla necessità di vita e di piena e completa partecipazione ad ogni aspetto della vita quotidiana.

Altrettanto necessari, e pensiamo non solo all’Esquilino, sono gli investimenti rivolti ai senza fissa dimora. Si tratta di fondi stanziati sia per creare soluzioni di Housing temporaneo (messa a disposizione di appartamenti per singoli, piccoli gruppi o famiglie fino a 24 mesi e ad attivazione di progetti personalizzati per singola persona famiglia) che alla creazione di Stazioni di posta (centri che offriranno accoglienza notturna, interventi sanitari, ristorazione, orientamento al lavoro, distribuzione di beni alimentari, ecc.).

La Missione che prevede “.....interventi per la mobilità sostenibile” potrebbe avere grande impatto per i nostri Rioni. Prevede investimenti tra gli altri, come il “Rafforzamento della Mobilità ciclistica” per facilitare e promuovere la crescita del settore tramite realizzazione e manutenzione di reti ciclabili in ambito metropolitano, sia con scopi turistici o ricreativi, sia per favorire gli spostamenti quotidiani; lo “sviluppo del trasporto rapido di massa”, il “rinnovo flotte bus e treni verdi”, lo “sviluppo di infrastrutture di ricarica elettrica”.

Il “Piano per Asili Nido e Scuole dell’Infanzia e Servizi di educazione e cura per la prima infanzia”, ha l’obiettivo di migliorare l’offerta educativa, offrire un concreto supporto alle famiglie e favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.

RESIDENZIALITA’

I dati parlano chiaro: nel I Municipio vi è il più forte calo demografico della città. Si dovrà garantire la salvaguardia della popolazione “storica” residente nei rioni, che spesso corre il rischio di venire espulsa dalle aree centrali della città. Contemporaneamente bisogna riportare la residenza nel centro storico ed invertire la tendenza. Attraverso un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica, utilizzando l’enorme patrimonio pubblico dismesso o inutilizzato; attraverso l’obbligo di mantenere le destinazioni residenziali sospendendo i cambi di destinazione d’uso verso altri scopi; mediante l’incentivo alla locazione agevolata di parte del patrimonio privato.

BED & BREAKFAST

La proliferazione dei bed & breakfast dovrà essere governata sotto il profilo quantitativo, qualitativo e fiscale. Bisogna introdurre una regolamentazione di questi affitti che introduca un limite di tempo, introduzione di licenze, limitazione per tipologia immobiliare. Controllare e sanzionare gli abusivi. Mettere a valore in maniera trasparente le iniziative pubbliche e private.

MOBILITA’

Si dovrà operare nella direzione di razionalizzare i flussi di mobilità sul territorio del rione, tramite la conferma della ZTL, l’attivazione immediata della zona 30 e il possibile collegamento dei tratti di pista ciclabile esistenti nei rioni con gli altri segmenti già presenti nelle aree contigue. Bisogna impedire l’accesso al centro storico dei Pullman turistici, prevedendo modalità di interscambio che da fuori le mura aureliane permettano l’accesso con mezzi pubblici. Bisogna avere un piano che porti progressivamente ad una limitazione e riduzione delle auto attraverso pedonalizzazioni, isole ambientali, car sharing, piste ciclo-pedonali e potenziando il trasporto pubblico ripristinando le linee dei tram e dei minibus elettrici. Bisogna attivare una lotta alla sosta selvaggia e una regolamentazione razionale dei punti di sosta per il carico e scarico merci.

RECUPERO DEGLI SPAZI, SOCIALITA’ E CULTURA

Data la prossimità di servizi sanitari, scuole, cinema e teatri, esercizi commerciali, fontane ed aree verdi, il nostro municipio ha tutte le potenzialità per essere la “città dei 15 minuti” teorizzata da Carlos Moreno.
Mancano i luoghi di incontro che danno vita a solidarietà e partecipazione, bisogna contrastare la decadenza culturale e sociale che ormai caratterizza il centro di Roma.
A partire dal censimento degli spazi pubblici inutilizzati presenti nel municipio, e grazie al superamento della Delibera 140, spazi pubblici come il Mattatoio o l’ex deposito di Piazza Bainsizza, debbono essere aperti ai cittadini, alle associazioni, alle iniziative sportive, culturali e di aggregazione del municipio e della città tutta, devono essere luoghi all’interno dei quali valorizzare la dimensione collettiva e politica, nel senso più bello del termine, della vita cittadina.
Bisogna creare le opportunità affinché le belle scuole del municipio e i loro meravigliosi giardini e cortili possano rimanere aperte ai cittadini oltre l’orario scolastico, e al loro interno si possano organizzare attività pomeridiane.
L’esistenza di numerosi teatri, cinema e centri culturali deve essere maggiormente valorizzata, favorendo momenti di incontro tra promotori culturali e artisti che operano sul territorio e creare momenti di incontro e socializzazione.

COMMERCIO

Da almeno un decennio assistiamo ad una trasformazione del commercio sempre più legata alla somministrazione, ristorazione e ad un turismo mordi e fuggi, con la scomparsa del commercio di vicinato, delle botteghe storiche e dell’artigianato. Dopo l’emergenza Covid bisogna aprire una discussione seria, tra residenti e commercianti, per ridefinire i Piani di Massima Occupabilità uno dei pochi strumenti di regolazione del territorio.

LOTTA ALLE DISUGUAGLIANZE ED EMERGENZA ABITATIVA

I segmenti di popolazione in condizione di marginalità materiale e sociale, sempre più presenti nelle strade del municipio e della città, devono avere il sostegno delle istituzioni attraverso interventi rivolti ad alleviare il disagio sociale in collaborazione con le associazioni che intervengono in questo ambito. È necessario che gli interventi siano realizzati in maniera strutturale, uscendo dall’ottica dell’emergenza.
Bisogna contrastare l’emergenza abitativa, visto che la mancanza di un alloggio è spesso il primo passo per la discesa nella scala sociale, facilitando la permanenza e l’accesso a quel che rimane delle attuali residenze dell’ATER, destinando immobili pubblici all’accoglienza di persone in difficoltà, incentivando la concessione di immobili a canone sociale.

RIFIUTI

Ci si deve occupare delle criticità dei nostri rioni per quanto riguarda la manutenzione e la pulizia delle piazze e delle strade, la manutenzione del verde pubblico, la raccolta dei rifiuti e degli imballaggi. In particolare, bisogna risolvere il problema del conferimento dei rifiuti organici delle attività di ristorazione che rimangono in strada troppo a lungo e favoriscono la proliferazione dei cattivi odori ed animali.
Bisogna accrescere la consapevolezza e la partecipazione fattiva della cittadinanza, vanno incrementati strumenti già in uso in altre città che permettono di conferire i rifiuti da recuperare, plastica e vetro, in piccoli compattatori sistemati in luoghi di grande transito e di incoraggiarne l’utilizzo attraverso un sistema premiale.
Va incoraggiata la vendita alla spina di detersivi, olio, vino, che di fatto risponde alla prima delle 4 R (Riduzione, Riuso, Riciclo, Riutilizzo) che indicano il cammino virtuoso nel trattamento dei rifiuti.

POLITICHE GIOVANILI

Bisogna creare un municipio a misura di giovani, che sappia valorizzare l’entusiasmo e le potenzialità intellettuali, creative e lavorative delle nuove generazioni, tenendo conto delle loro peculiarità e delle loro aspirazioni.
È necessario incentivare il coinvolgimento diretto dei giovani nella definizione delle politiche da adottare, e fornire loro gli strumenti e i mezzi che consentano di vivere a pieno la città e la socialità nel contesto urbano, nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.

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