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Difendiamo la scuola di tutti

Un documento dei docenti della scuola Regina Margherita di Trastevere

venerdì 3 ottobre 2008

Pubblichiamo un documento dei docenti della scuola Regina Margherita che è stato indirizzato alla dirigente scolastica Prof.ssa Lidia Cangemi, alle organizzazioni sindacali, al Comitato dei genitori, a tutti i genitori.


I docenti dell’I.C. R. Margherita riuniti in assemblea hanno esaminato il DL n. 137/2008 inerente: “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università”.

Dal dibattito sono emerse alcune considerazioni.
L’articolo 4 comma1 recita: è ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscano classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di 24 ore settimanali……..
Il D.L. rimanda ad un successivo regolamento l’ampliamento del tempo scuola.
La norma in questione mette in discussione il profilo culturale della scuola statale primaria e
risponde esclusivamente ad una volontà di risparmio e di tagli nel settore scuola (si calcola che la scuola nei prossimi anni perderà 87.000 docenti e 43.000 amministrativi, un numero indefinito di classi in meno).
Oggi la scuola primaria italiana è valutata ai primi posti delle classifiche europee; questo risultato non è casuale, è il frutto di una lunga evoluzione del modello educativo che, nell’interesse dello sviluppo culturale ed educativo dei nostri giovani, dovrebbe essere potenziato e non distrutto.
Le criticità del sistema scolastico e universitario (abbandoni precoci, scarsità di diplomati e di laureati….) vanno affrontate in un’ottica di potenziamento degli investimenti e di riqualificazione organizzativa.
Il D.L. propone invece un modello di scuola primaria che a nostro avviso presenta i seguenti punti critici:

- la riduzione generalizzata del tempo di insegnamento significa semplicemente meno tempo dedicato all’istruzione e all’educazione;
- la cancellazione delle ore di compresenza per laboratori, attività di recupero, di approfondimento, di studio individualizzato.
- la progressiva diminuzione dell’offerta di classi a tempo pieno
- meno tempo per seguire individualmente i bambini, sia per il recupero degli svantaggi che per la cura delle eccellenze.

Il bambino rappresenta un soggetto di diritti, la scuola italiana secondo la Costituzione è scuola per tutti (art.34) e ha svolto nel nostro paese, in questi decenni, una funzione di promozione e di inclusione sociale ancor oggi indispensabile.
I bambini di oggi fanno parte di una società globalizzata, culturalmente complessa dove molteplici sono le informazioni e gli stimoli, è necessaria una visione poliedrica dell’educazione; sono minori diversi dalla generazione di 40 anni fa.
Nella nuova idea di scuola i bambini avranno un’offerta formativa ridotta dal punto di vista dell’orario e delle competenze, l’idea dell’insegnante tuttologo stona decisamente con le figure professionali che operano da anni nella scuola. Figure docenti alle quali è stata nel tempo richiesta una preparazione/aggiornamento polispecialistico con la finalità di rispondere efficacemente ai nuovi saperi.
Inoltre la pluralità dei docenti consente di applicare metodi e strategie diversificate in merito all’interazione didattico-educativa con gli alunni i quali apprendono così a relazionarsi con figure diverse sviluppando delle personalità complete.

Quali le conseguenze del tempo scuola di 24 ore settimanali?
Alcune le immaginiamo: Aumento del servizio di babysitter, doposcuola a pagamento, attività extrascolastiche a pagamento, mamma o papà casalinga/o, la strada o il cortile, scuole private e fondazioni….

Siamo contrari alla scuola disegnata dal DL del ministro Gelmini.
Riteniamo che la scuola italiana, il corpo docenti, gli studenti, il personale non docente, meritino rispetto per la loro professionalità e qualche riflessione in più rispetto a un vago e semplificato ritorno al passato; riformare non è fermarsi all’esteriorità (grembiule, voto di condotta, maestro unico, valutazione numerica) ma cogliere le criticità e le sfide di tutto il sistema scolastico e investire nello sviluppo culturale e professionale dei nostri ragazzi che sono il futuro del paese.

I Docenti dell’I.C. Regina Margherita

Roma,15/09/08

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