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Vendita case ATER

Grandi manovre contro gli inquilini

Avviata una petizione popolare

venerdì 9 novembre 2007, di Roberto Giulioli


Vendita case ATER
Grandi manovre contro gli inquilini
Avviata una petizione popolare

E’ in corso un tentativo di modificare la legge che regola la vendita delle case ATER, la legge regionale n° 42 del 1991.
Perché ? A nostro parere per un intreccio di interessi molto chiari:

· il tentativo del Presidente dell’ATER Petrucci di risanare l’Azienda sulle spalle degli inquilini, aumentando i canoni di affitto, aumentando i prezzi di vendita, cedendo la vendita stessa a qualche istituto bancario che a sua volta anticiperebbe la somma all’ATER

· Il tentativo del Centro Destra di creare scandali mediatici contando sul furore dell’antipolitica: di qui la campagna scandalistica del Consigliere Regionale Robilotta, che è anche ex assessore della Giunta Storace e grande responsabile dello stato comatoso in cui versano le case popolari, modificate da Storace stesso in ATER con conseguenze fallimentari e disastrose.

Questo perverso convergere di interessi ed errori ha fatto nascere una campagna di stampa allucinante da parte del quotidiano "la Repubblica", alla quale una Giunta Regionale debole e imbelle ha risposto con una “ Leggina” che crea gravissimi danni agli inquilini.
Noi pensiamo che Marrazzo, l’Assessore Astorre, il Presidente della Commissione Casa Carapella, molti consiglieri del Municipio, molti consiglieri Regionali, il Presidente del Municipio e tutti coloro che a più riprese negli ultimi tempi hanno preso in giro i testaccini, dovrebbero chiedere scusa e persino vergognarsi di farsi ancora vedere in giro.
Come Sinistra Democratica abbiamo avviato una importante petizione popolare con la raccolta di firme; abbiamo partecipato a due incontri alla Regione Lazio. Altri incontri che si terranno nei prossimi giorni ci vedranno presenti con la nostra piattaforma di contrasto alle modifiche della Legge 42/91:

1) Chi rientra nei limiti del diritto alla permanenza deve poter comprare alle condizioni previste per chi ha già comprato.
Nessuna variazione del prezzo, accesso a tutti gli sconti (30%) previsti dalla norma.
Ciò anche in relazione al fatto che su 1600 alloggi di Testaccio 400 sono stati già venduti.
In maniera spesso poco chiara perché mai si è capito con quale logica (a parte i patti di futura vendita…) si è deciso che alcuni ricevessero la lettera per il rogito e altri (pur avendolo richiesto) no.
Ora qualcuno vorrebbe ulteriormente penalizzare quelli che hanno atteso regolarmente il loro turno? Rispondiamo NO !
E’ un principio di equità! Qualcuno nel Partito Democratico ricorda questo termine?

2) Chi supera i limiti di reddito alla permanenza secondo la nuova legge dovrebbe comprare a prezzo di mercato! Anche in questo caso diciamo NO!
Non perché siamo folli, ma per elementari motivi di equità.
Infatti sicuramente alcuni tra gli acquirenti dei 400 alloggi sinora venduti superavano i limiti di reddito e quindi si sono sbrigati a comprare.
Si intende premiare gli scaltri?
Riteniamo che tra i 50.000 e i 120.000 € di reddito lordo ci sia enorme differenza: si verrebbe a pagare in entrambi i casi 5.500 € al metro quadro?
Si smetta di dire stupidaggini e soprattutto si valuti attentamente cosa vuole dire oggi, per una famiglia media con un figlio a carico, vivere con 2500 € al mese (lordo significa quasi 50.000€).

Inoltre chiediamo di rispondere a questa semplice domanda: perché negli anni passati non si è proceduto a dichiarare decaduti quegli inquilini con reddito lordo di oltre 100.000 € così come dettava la legge?

Vogliamo equità, vogliamo che i diritti acquisiti non vengano tolti; vogliamo dopo 17 anni di tira e molla poter comprare queste case.
Vogliamo che le case non vengano considerate di pregio solo perché si abita a Testaccio, ancor più considerando che queste case, questi lotti, cadono a pezzi grazie all’abbandono di anni da parte dell’ATER, anche governata dal Centro Sinistra.
Infine, è chiaro perché critichiamo il Partito Democratico: lo facciamo sulla base della grande propaganda che fanno, a cui poi non corrisponde la necessaria coerenza.
Per essere chiari: Petrucci Presidente ATER, Astorre Assessore alla casa, Carapella Presidente della commissione Casa, Foschi Consigliere Regionale, Lobefaro Presidente del I Municipio, che a più riprese sono intervenuti nel Rione sono tutti, ripetiamo tutti del Partito Democratico (….a cui si aggiungono personaggi locali del partito di Mastella).
Tutti costoro devono decidere se stare o no dalla parte degli inquilini e di chi vuole comprare la casa in cui ha sempre vissuto e che ha migliorato negli anni.
Noi da questa parte stiamo e staremo.

Non consentiremo di fare alcun “affare” sulle spalle degli inquilini.
Ne siano certi: tuteliamo e tuteleremo i loro diritti!
Se si perderà questa battaglia di equità e giustizia, le responsabilità questa volta saranno molto, molto chiare.

Roberto Giulioli
Presidente del Gruppo Sinistra Democratica del Comune di Roma

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