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Abbiamo tutti una gran paura?

La questione della sicurezza nella seconda repubblica

domenica 4 maggio 2008


La questione della sicurezza è stata, tutti concordano, centrale nelle recenti elezioni politiche e amministrative.
Quando si parla di sicurezza, la Destra appare assai più rassicurante della Sinistra. Ed infatti, le prime cose dette da Alemanno sindaco riguardano tale argomento, trattato con piglio maschio: armi ai vigili urbani, fuori gli immigrati.
Ho provato a parlare della questione sicurezza in giro per il quartiere: molti descrivono un quadro di crimini in aumento con conseguente sensazione di insicurezza, per lo più condita con rabbia spesso indirizzata verso la magistratura.

Ne parlo in un bar, enumero cifre, sostengo che la paura e l’insicurezza nascono dalla riduzione o scomparsa delle reti di solidarietà che lasciano ognuno più solo e preda delle paure; un discorso quasi convincente e mi pare di cogliere qualche incertezza nella granitica convinzione degli altri; ma infine, non potendo altro, uno degli interlocutori trova la spiegazione sostenendo che i delitti saranno pure diminuiti, ma oggi sono assai più efferati di una volta...

Da tempo non possiedo televisione, le informazioni su quanto accade nel mondo le ricavo da giornali e da internet. Qualche giorno fa capito in casa d’altri; la tv c’é e subito la accendo curioso. Viene il tg, cupo nella successione di ammazzamenti, violenze ed incidenti. Dopo poco sono costretto a spegnere, sopraffatto dal disagio. Non sono più abituato a vedere il mondo con lo sguardo crudo e violento trasmesso dalla informazione televisiva.

Dunque, al di là delle sensazioni, come stanno realmente le cose in tema di delitti e sicurezza?

Nei prossimi giorni proseguiremo la ricerca. Intanto cominciamo ad elencare qui alcuni articoli trovati in rete per provare ad inquadrare la questione sicurezza cercando se possibile di distinguere realtà e percezione, e sapendo naturalmente che quest’ultima è importante quanto i numeri statistici.

Intanto, eccovi una premessa interessante, Nei cinque anni del Governo Berlusconi non ci veniva comunicati i DATI reali sui delitti commessi in Italia, come è costume del Viminale, ma un rassicurante rapportino a mezzo agosto.
Leggi su Girodivite

Andiamo al sodo. Dal rapporto ISTAT 100 statistiche per il Paese riporto dalle note per la stampa, il paragrafo sul tema sicurezza:
"Nel 2005, in Italia si sono commessi circa 10 omicidi per milione di abitanti, un valore sensibilmente inferiore della media europea; il fenomeno è in forte diminuzione (dai 13 omicidi del 2000).
Nel 2006, la criminalità è fonte di preoccupazione per più della metà degli italiani (58,7%), con punte in Piemonte e Liguria, oltre che in Puglia, Campania e Sicilia."
In poche parole, la misura della contraddizione dellitti/percezione. Per chi volesse approfondire allo stesso indirizzo è possibile scaricare il rapporto completo.

Per chi non avesse tempo e pazienza, su Repubblica.it, un articolo riprende il rapporto ISTAT: "Gli omicidi sono in calo
ma in Italia cresce la paura"

Ancora sulle pagine di Repubblica di Roma possiamo invece leggere alcuni numeri che mostrano una diminuzione di delitti a Roma nel 2007. Nello stesso articolo si evidenzia la peggiore situazione a Milano. Roma tra le città più sicure

Forum italiano per la sicurezza urbana. Dieci anni di delittuosità e percezione della sicurezza nelle regioni italiane: 1991-2001 (Documento pdf 7MB)

Dal Comune di Modena, un sondaggio sulla percezione della sicurezza nella zona di residenza, il trend degli ultimi anni, i reati: quelli subiti, la tipologia, il rapporto tra fiducia e sicurezza e varie altre sul tema, in un rapporto annuale


Aggiornamento di collegamenti all’argomento, Ottobre 2009

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