Home > Rione Ventesimo in rete > Attualità > Il migliore amico?

Vita da uomini

Il migliore amico?

Ennesima aggressione a Chieti da parte di un cane da combattimento.

lunedì 10 novembre 2008


La notizia di agenzia di oggi e’:
SAN GIOVANNI TEATINO (Chieti) - Un rottweiler ha azzannato e ucciso un uomo stamani a Sambuceto, frazione di San Giovanni Teatino. L’uomo, un operaio di 61 anni, stava eseguendo lavori di giardinaggio presso un’abitazione. Non si conoscono, al momento, altri particolari. Sul posto ci sono i carabinieri della compagnia di Chieti.

l’Italia sui cani pericolosi ha le regole più permissive dell’intera Europa, mentre gli episodi di aggressione da parte di pitbull, rotweiler ed altri cani in grado di uccidere continua senza alcuna reazione pubblica. D’altra parte l’attuale governo di destra ha eliminato anche il semplice elenco dei cani pericolosi stilato dal Governo Prodi.

Ora, appare abbastanza chiaramente che i cani sono tra i pochissimi animali ancora in grado di mettere in pericolo la vita di esseri umani. Non accade lo stesso con orsi, lupi o galline.
Cito le galline non tanto per ridere ma perchè a fronte della pericolosità dei pitbull abbiamo una legge che impedisce ai canili di eliminare i cani, e di conseguenza la Regione paga una retta giornaliera per ogni cane che deve essere custodito a vita.
Ebbene lo stesso privilegio non tocca alle galline, agli agnielli, ai bovini e suini che a migliaia ogni giorno sono macellati per arrivare nei nostri piatti. Per esempio 170.000 cavalli, pur non essendo bruttini come i maiali, vengono macellati ogni anno in Italia.

Dunque alberghiamo i cani che uccidono perchè gli animalisti ne sostengono i diritti, mentre continuiamo a macellare i mansueti bovini, equini, ovini e parenti minori.
Ora, in attesa che qualcuno riesca a motivare tale assurdo comportamento di cui in basso allego due esempi assai prossimi alla follia tra i tanti rintracciabili in rete, possiamo sperare che una leggina, fosse anche non urgente, ci metta al sicuro dai pittbuil e simili?

Non appare semplice ottenere questo tipo di sicurezza. Infatti, mentre l’Ordinanza in materia di “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani”, firmata dall’ex ministro della Salute Livia Turco, scadrà nel gennaio 2009, la posizione del governo di destra è così espressa dal Sottosegretario alla salute Francesca Martini:
"...Rispetto a questo tema voglio sottolineare che seguiremo il modello francese: nessuna lista di cani pericolosi sarà più attiva nel nostro Paese. Punteremo, invece, sull’educazione e sulla formazione dei proprietari per l’ottimale detenzione degli animali e lavoreremo a stretto contatto con tutti i centri di addestramento affinché sia abolita qualsiasi metodica che stimoli l’aggressività. Nessun cane è, infatti, geneticamente pericoloso mentre i fattori ambientali sono determinanti per stimolarne una eventuale aggressività. Ricordo , inoltre, che il nostro è un Paese che pone il benessere animale e la promozione della presenza di animali da affezione nelle nostre famiglie come pilastro di civiltà”.

A parte la fumosità dell’intento di lavorare a stretto contatto con tutti i centri di addestramento, naturalmente il Sottosegretario dice una comoda bugia affermando di ispirarsi al modello francese quando invece parla solo di una parte di quella legislazione. Comunque altri paesi europei hanno elenchi di cani pericolosi e relative restrizioni, mentre Germania, Gran Bretagna, Islanda, Norvegia, Olanda scelgono la via più chiara e semplice: non è lecito importare e possedere cani pericolosi, punto.


Un articolo contro un veterinario colpevole di canicidio

Interventi in un dibattito a difesa dei cani assassini

Qui un elenco di incidenti

2007-2020 Rione Ventesimo, rivista di Roma Testaccio
SPIP | Chi siamo | scrivi a Rioneventesimo | Facebook | | Mappa del sito | Monitorare l’attività del sito RSS 2.0