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Sinistra

Sbrigarsi!

Subito la Costituente della Sinistra

venerdì 9 novembre 2007, di Fabrizio Scottoni


SBRIGARSI!
Subito la Costituente della sinistra

La manifestazione del 20 ottobre che ha visto la partecipazione di un milione di persone (ben oltre ogni aspettativa) ha posto due ordini di problemi.
Da una parte la necessità che il governo rimetta al centro della propria azione temi e obiettivi stabiliti nel programma (come la lotta al precariato) in grado di dare risposte adeguate ai bisogni di gran parte della società italiana.
Dall’altra ha espresso in maniera formidabile ed inequivocabile la volontà del popolo di sinistra di imboccare senza indugi la strada della UNITA’ E RINNOVAMENTO. Da questo punto di vista la scelta di avviare da subito una FASE COSTITUENTE per una Nuova Sinistra unita sembra rispondere a questa esigenza.

Partiti, movimenti, associazioni, strutture collettive ed ogni singolo individuo dovranno essere coinvolti e contribuire con partecipazione ed elaborazione alla riforma della sinistra.
La situazione politica è molto complessa e l’azione del governo svolta finora non ha prodotto con la necessaria incisività un cambio di rotta a favore dei lavoratori, dei giovani precari, delle famiglie, degli anziani, dell’ambiente. Ha dovuto purtroppo indirizzarsi a raddrizzare economicamente i danni prodotti dal governo Berlusconi.
I rischi dietro l’angolo sono tanti e drammatici.
Per questo è URGENTE porre fine alle divisioni, ai tatticismi miopi e da orticello, e puntare decisamente a un rinnovamento profondo di pratiche e di contenuti della politica, guardando non solo alla forma ma anche all’etica dell’azione politica quotidiana. Solo coniugando in modo visibile questi aspetti la sinistra potrà essere all’altezza delle sfide attuali.
Il popolo della sinistra (spesso disorientato) chiede unità SUBITO.
La posta in gioco è altissima. Il rischio è di vedere scomparire la sinistra in Italia.
Del resto la nascita del PD e le manovre attorno al governo Prodi sono un segno evidente del tentativo di renderla marginale ed ininfluente, ancor di più se frammentata in partiti e partitini.
Ma unire storie, culture ed esperienze non può realizzarsi soltanto come sommatoria di simboli di partito e di gruppi dirigenti.

I manifestanti del 20 ottobre hanno chiesto un nuovo inizio.
Per questo si sta avviando una Costituente della sinistra che metta insieme le tante forme dell’azione politica e sociale e coinvolga chiunque sia interessato a dare un proprio contributo.
Questo è l’obiettivo degli “STATI GENERALI DELLA SINISTRA” convocati a Roma per l’8/9 Dicembre.
E’ necessario da subito raccogliere adesioni, idee, proposte, sviluppare incontri e riunioni.
Chiediamo a tutti/e non solo di aderire ma di aiutarci a delineare un percorso partecipato fuori da ritualità o gerarchie.
Una sinistra politica che sopravvivesse nelle divisioni, nelle competizioni o nell’autosufficienza di ciascun piccolo gruppo sarebbe inevitabilmente condannata ad un ruolo marginale e tenderebbe progressivamente a scomparire, consegnando il Paese a una politica sempre più moderata o a una destra populista, autoritaria e molto pericolosa.
La sinistra – nella ricchezza delle sue articolazioni politiche, sociali, sindacali, associative, locali e di movimento - deve incoraggiare il confronto, fondato sul rispetto delle diverse sensibilità, e costruire strutture comuni per giungere a CANDIDATURE E LISTE UNITARIE già alle prossime amministrative del 2008.
Questo è il ruolo di Sinistra Democratica. Anche qui a Testaccio.
Tradire queste aspirazioni finirebbe per incrementare la sfiducia e l’ulteriore separazione della politica dalla società.
Ognuno, umilmente, deve fare un passetto indietro per il bene del Paese!

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